Sfilata a Cirié con studenti e comunità a Palazzo D’Oria

Un progetto che celebra creatività locale e inclusione: studenti, cooperative e residenti sfileranno insieme a Palazzo D'Oria

La città si prepara ad ospitare un evento di moda pensato per valorizzare competenze, relazioni e partecipazione collettiva: la sfilata intitolata La moda che unisce prenderà vita a Palazzo D’Oria venerdì 13 marzo alle ore 18.00. L’iniziativa mette insieme giovani creativi e realtà sociali, offrendo un’occasione per vedere sul palco proposte nate dalla sinergia tra scuole, servizi e commercianti del centro cittadino. In questo contesto la moda diventa veicolo di messaggi positivi e di condivisione.

Il format dell’evento punta a coniugare estetica e comunità: in passerella sfileranno studenti dell’Istituto Superiore Tommaso D’Oria e del CIAC, insieme ai frequentatori dei centri diurni consortili e ai residenti della Casa dei Pini di San Maurizio C.se e de Il Girasole di Cirié. Le proposte presentate non sono solo creazioni scolastiche, ma anche capi e accessori scelti o realizzati in collaborazione con diversi negozi del centro, che porteranno la loro offerta in passerella.

Il concept e gli obiettivi

Alla base dell’evento c’è l’idea di moda come strumento di integrazione: La moda che unisce nasce per promuovere l’inclusione sociale attraverso attività creative condivise. L’obiettivo è duplice: valorizzare il lavoro didattico degli studenti e creare momenti di visibilità per le persone coinvolte nei servizi socio-assistenziali, mostrando come l’estetica possa diventare linguaggio comune. La sfilata è pensata come una festa collettiva, dove il valore della collaborazione ha lo stesso peso delle proposte stilistiche.

Impatto sulla comunità

L’evento offre benefici tangibili alla comunità locale: aumenta la visibilità delle realtà associative, favorisce relazioni tra scuole e imprese del territorio e crea opportunità di partecipazione per persone spesso ai margini. Coinvolgere i negozi del centro significa anche sostenere il tessuto commerciale urbano, mentre la presenza di residenti e utenti dei servizi mette in luce capacità che raramente trovano spazio in eventi tradizionali. In sintesi, la sfilata vuole essere un ponte tra creatività e responsabilità sociale.

I protagonisti e gli organizzatori

La kermesse è frutto di una collaborazione articolata: l’iniziativa è promossa dall’Istituto Tommaso D’Oria in partnership con Nuova Assistenza, il CIS – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali, la cooperativa Coesa e il CIAC. Questo link operativo tra scuola, enti e terzo settore garantisce un approccio professionale e attento alle esigenze dei partecipanti. La sfilata è patrocinata dalla Città di Cirié, a testimonianza dell’interesse istituzionale verso iniziative che promuovono coesione e creatività.

Il ruolo del presentatore

La conduzione dell’evento sarà affidata ad Andrea Trovato, figura scelta per guidare la serata con sensibilità e ritmo. Il presentatore avrà il compito di valorizzare ciascun momento, mettere in risalto l’origine delle proposte e raccontare le storie dei partecipanti, trasformando la sfilata in uno spazio narrativo oltre che estetico. Una conduzione attenta contribuisce a creare un clima di rispetto e partecipazione condivisa.

La passerella e i partner locali

Le creazioni in passerella rappresenteranno un mix tra proposte didattiche e selezioni dei negozi del centro: molte vetrine cittadine hanno contribuito con capi o idee, rendendo l’evento un punto di incontro tra commercio e creatività. Questa formula permette di vedere abiti e accessori in un contesto diverso, valorizzando il lavoro degli studenti e sostenendo l’attività dei commercianti locali. Per i visitatori sarà anche un’opportunità per conoscere meglio le offerte del centro cittadino.

Logistica e informazioni pratiche

La sfilata avrà luogo a Palazzo D’Oria, con inizio alle ore 18.00: è consigliato arrivare con anticipo per trovare posto e assistere all’intero programma. Ulteriori dettagli sulle proposte e sulla scaletta sono riportati nella locandina ufficiale, distribuita dagli organizzatori. L’evento è pensato per un pubblico ampio e si configura come un momento di festa cittadina, aperto a chi desidera vedere come moda e impegno sociale possano incontrarsi in modo concreto.

Note finali

In definitiva, La moda che unisce si propone come un esempio di come la moda possa diventare catalizzatore di relazioni e opportunità: un incontro tra scuola, servizi sociali, cooperative e commercio per raccontare storie di creatività e partecipazione. Partecipare significa sostenere un progetto che mette al centro le persone e il valore pubblico delle iniziative culturali locali.

Scritto da Roberto Conti