La modella Helena Prestes ha scelto lo studio di Verissimo per raccontare il vuoto lasciato dalla perdita del padre, morto lo scorso 25 febbraio. In un dialogo intimo con la conduttrice, ha descritto il turbinio di emozioni che ha seguito la notizia, il ruolo che ha avuto la famiglia in quei momenti e il rimorso per non aver realizzato una promessa che il papà le aveva rivolto più volte.
Il racconto include dettagli concreti: la chiamata della sorella sul treno, le videochiamate durante il ricovero, e l’impossibilità di partecipare fisicamente al funerale.
Nel corso dell’intervista sono riaffiorati ricordi legati alla musica, al rapporto complicato ma presente con i genitori, e alla situazione con la madre, la cui assenza ha reso ancora più difficile l’elaborazione del lutto.
La notizia e la prima reazione
Helena narra di aver saputo della scomparsa mentre era in viaggio: era sul treno e, come confessa, aveva preso anche la direzione sbagliata, un dettaglio che rende l’immagine ancora più fragile.
È stata la sorella Livia a chiamarla in lacrime e lei, incredula, ha provato a negare la realtà. In quella fase iniziale ha assunto il ruolo di colonna per le altre sorelle: “Io non piangevo, ho cercato di tranquillizzarle”, dice, sottolineando come la lucidità in quei minuti sia stata una risposta istintiva alla crisi.
Il momento del treno
Seduta per terra davanti al bagno, Helena ha chiamato il fidanzato Javier Martinez per avere un punto di riferimento immediato.
Quel quadro — una stazione mentale fatta di rumori e corridoi del treno — restituisce la sensazione di chi riceve una notizia che non riesce a metabolizzare. Nonostante l’apparente fermezza, la reazione emotiva è arrivata dopo: tre giorni a letto, pianti e il rimorso che non l’ha abbandonata. In questo passaggio emerge il contrasto tra la forza mostrata verso l’esterno e la fragilità interiore che si è manifestata subito dopo.
Il rimpianto di non aver realizzato un desiderio
Al centro del racconto c’è un desiderio semplice ma potente: il padre, musicista, le chiedeva di poter venire in Italia per suonare e cantare. Helena confessa di aver sempre promesso che lo avrebbe portato “un giorno”, ma che quel giorno non è arrivato in tempo. Ha spiegato che il periodo era denso di novità personali — tra queste, l’acquisto della prima casa — e che le responsabilità l’avevano spinta a rimandare. Il sentimento che rimane è quello del rimpianto, un tema ricorrente quando si parla di promesse non mantenute e di aspettative rimandate.
La musica come legame
La musica compare come filo rosso del loro rapporto: Helena racconta di essere la “pagliaccia” di famiglia in ospedale, di aver ballato e scherzato durante le videochiamate per strappargli un sorriso. Il padre le aveva insegnato a cantare nei momenti difficili, e lei attribuisce al canto un valore terapeutico: attraverso la musica ha cercato di mantenere viva una connessione che le parole, a volte, non sapevano esprimere. Questo dettaglio rende il rimpianto più tangibile, perché riguarda non solo la presenza fisica ma anche la condivisione di un linguaggio affettivo.
Il ricovero, il funerale e le assenze che pesano
Helena ha ricostruito le fasi finali: il padre ha avuto un ictus con conseguenti problemi respiratori, è stata effettuata una tracheotomia e si è reso necessario il ricovero. Le videochiamate hanno permesso un ultimo scambio di battute e gesti, ma la modella ammette di non essere riuscita ad arrivare in tempo per il funerale: ha partecipato via telefono, osservando ogni attimo da lontano. Racconta anche del giorno particolare in cui si è svolta la funzione: coincideva con il compleanno di Javier, un elemento che ha reso la giornata ancora più carica di emozione.
Un altro capitolo doloroso riguarda la madre: Helena riferisce di non essere riuscita a rintracciarla e di non aver ricevuto sue risposte. Questa assenza ha ampliato il senso di incredulità e di solitudine, complicando l’elaborazione del lutto. Nonostante tutto, la modella sottolinea di portare con sé ciò che di bello ha ricevuto — i valori, le canzoni, i consigli — e che il supporto affettivo di persone come Javier Martinez è stato decisivo in questi giorni difficili.
Riflessioni finali
Nel bilancio emotivo di Helena emergono perdono, rimpianto e riconoscenza: perdono verso un padre che chiedeva una presenza, rimpianto per le promesse non mantenute e riconoscenza per gli insegnamenti ricevuti, soprattutto sul piano musicale. L’intervista a Verissimo diventa così un modo per mettere ordine nei ricordi, per condividere il dolore e per ricordare che anche le relazioni complesse possono lasciare tracce di bellezza.

