Connettivina: cos’è e a cosa serve

Se siete caduti o maneggiando gli utensili in cucina vi siete tagliati e procurati una ferita, dovrete curarla attentamente per farla guarire a dovere. In questo articolo parliamo di Connettivina, un prodotto utile in caso di tagli, ferite e ustioni di lieve entità.

Se siete caduti o maneggiando gli utensili in cucina vi siete tagliati e procurati una ferita, dovrete curarla attentamente per farla guarire a dovere. In questo articolo parliamo di Connettivina, un prodotto utile in caso di tagli, ferite e ustioni di lieve entità.

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Cos’è Connettivina e quando usarla

La Connettivina è un medicinale che viene utilizzato per trattare principalmente due tipi di problemi che adesso scopriamo:

  • le abrasioni, scottature, ferite superficiali, escoriazioni, lievi ustioni, piccoli tagli (profondi o no, anche quelli che interessano zone come i capezzoli o l’areola mammaria, come può essere in caso di ragadi al seno);
  • le irritazioni cutanee localizzate che possono essere state causate da agenti atmosferici come il sole, il vento o il freddo, dall’utilizzo del pannolino che provoca rossori, oppure dalla radioterapia contro i tumori che può portare all’irritazione e disidratazione della pelle.

In questi casi è suggerito l’utilizzo di Connettivina, ma se la situazione non migliora nel giro di qualche giorno è necessario rivolgersi al proprio medico di base o ad uno specialista.

Cose da sapere prima di usare Connettivina

Come per ogni farmaco, anche prima di utilizzare Connettivina è necessario informarsi a riguardo per sapere se facciamo parte di una categoria che non può usufruire di questo prodotto.

Infatti, usare Connettivina è assolutamente sconsigliato nel caso in cui si sia allergici al principio attivo presente o a qualsiasi altro componente del medicinale. Inoltre, Connettivina è indicata solo per l’uso esterno e l’utilizzo prolungato può portare ad un fenomeno di sensibilizzazione, quindi a reazioni allergiche. In caso queste ultime dovessero verificarsi, è importante interrompere subito il trattamento e consultare il medico per farsi prescrivere una terapia adatta.

Oltre alle avvertenze di cui abbiamo parlato, la donna incinta, che ha il sospetto di esserlo o che sta provando a rimanere incinta o, ancora, che sta allattando naturalmente, deve chiedere al proprio medico se può utilizzare il medicinale in questione, seppur non sia vietato a prescindere l’utilizzo di Connettivina in questi casi.

Se invece si stanno assumendo altri farmaci o si potrebbe assumere un altro medicinale, è necessario informare di ciò il proprio medico. Inoltre, non si può utilizzare Connettivina mentre si usano disinfettanti che contengono sali di ammonio quaternario.

Modalità di utilizzo della Connettivina

Per quel che riguarda le modalità di utilizzo di Connettivina, queste possono variare in base alla tipologia di prodotto che scegliamo in farmacia o che ci ha consigliato il nostro medico, quindi è sempre consigliato leggere attentamente il foglietto illustrativo prima di iniziare il trattamento.

In genere, prima di trattare la zona in cui è presente la ferita, è essenziale pulire l’ulcera o la ferita stessa. Successivamente, il prodotto potrà essere applicato secondo le regole suggerite dal bugiardino che si trova nella confezione. Ad esempio, Connettivina in crema deve essere applicata due o più volte al giorno stendendo un sottile strato di crema sopra tutta la ferita. Una volta stesa la crema, si dovrà coprire l’area con un bendaggio sterile per essere sicuri che la ferita non si infetti e che il prodotto e i suoi principi attivi facciano effetto.

Dove trovare Connettivina

Come per ogni prodotto che sia un medicinale o un farmaco, il primo posto a cui rivolgersi per essere quasi certi di trovarlo è la farmacia, che può essere fisica o online, anche se la seconda opzione è decisamente più comoda, soprattutto se avete una ferita e non volete rischiare di infettarla uscendo o semplicemente vi fa male.

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