Come usare la cannabis light: da che formulazione scegliere a quanto di frequente assumerla

Vediamo come usare la cannabis light in modo corretto.

Non è difficile imbattersi in Rete in guide ai benefici della marijuana legale, né in negozi virtuali che vendono ogni tipo di derivato dalla canapa. Sicuri, però, di sapere davvero come usare la cannabis light? Se è vero infatti che i cannabinoidi sono un potente alleato della salute e della forma fisica, ci sono alcuni (semplici) trucchi per riuscire a sfruttarne pienamente le proprietà: proviamo a scoprirli.

Una guida ragionata a come usare la cannabis light

Il primo approccio all’erba legale è in genere quello con le infiorescenze di marijuana light: si trovano in praticamente ogni canapa shop; si può scegliere tra diverse varietà (dalla Cheese, una delle più aromatiche, alla Amnesia, nota per avere potenti effetti anche sulla creatività) e sono l’ideale da sbriciolare nel tabacco o da fumare in purezza durante una serata con amici o partner all’insegna del totale relax. Si tratta di un modo assolutamente ludico come usare la cannabis light, anche se non è escluso possa effettivamente avere benefici che vanno dall’allentare la tensione al favorire il sonno.

Una delle prime cose con cui fare i conti quando si comincia a utilizzare marijuana light è che a ogni diverso prodotto, a ogni diversa formulazione – dalle infiorescenze, appunto, al CBD oil e passando per farine e altri prodotti alimentari a base di canapa – corrispondono sia occasioni d’uso e sia proprietà in parte diverse. Se non è semplice stanchezza dopo un’intera giornata di lavoro o per un periodo piuttosto stressante, così, ma si vogliono provare a sfruttare i benefici dell’erba legale contro le manifestazioni dei disturbi dello spettro ansioso (ansia sociale, attacchi di panico, eccetera) per esempio, meglio optare per alcune gocce di olio di CBD sotto la lingua o delle capsule gel predosate di cannabidiolo che hanno in genere anche tempi di assorbimento più rapidi.

Esempi come l’ultimo permettono, tra l’altro, di fare una riflessione piuttosto importante quando si tratta di capire perché e come usare la cannabis light: è vero che, a meno di gravi allergie o ipersensibilità ai principi attivi che contiene, la marijuana legale è completamente sicura e può essere assunta da chiunque, ma è vero anche che sarebbe meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia o al professionista da cui si è in cura quando si voglia provare a sfruttare le proprietà della canapa contro disturbi anche di natura cronica come possono essere, per esempio, alcuni disturbi intestinali o contro manifestazioni di malattie neurologiche. Gli studi in materia non mancano, alcuni sono ormai largamente accettati dalla comunità scientifica, ma sarebbe sempre meglio evitare qualsiasi decisione fai da te e, soprattutto, di decidere da soli di interrompere terapie o trattamenti a cui si è sottoposti.

A meno di altre, più specifiche, indicazioni cioè, per poter godere di tutti i suoi benefici, la marijuana light andrebbe utilizzata come plus a uno stile di vita sano ed equilibrato. Solo se l’uso abituale di erba legale è associato a una dieta varia e alla giusta quantità di attività fisica giornaliera, per esempio, se ne riescono a sfruttare le presunte proprietà dimagranti: preferire l’olio di canapa ad altri condimenti grassi sia per la preparazione dei piatti e sia per condire insalate e altre pietanze o sostituire la farina di canapa nella preparazione di farinacei e prodotti da forno è, infatti, un modo oggi molto in voga come usare la cannabis light dal momento che il cannabidiolo, il cannabinoide presente in alte concentrazioni in questa varietà di canapa, sembrerebbe interagire a livello ormonale anche con una serie di meccanismi che regolano il senso di fame e quello di sazietà. Ciò spiega anche perché nelle erboristerie, nei negozi bio e specializzati spopolano una serie di prodotti alimentari (tisane, barrette, pasta, eccetera) a base di canapa: è sicuramente una tendenza modaiola che, se anche non dovesse avere effetti sul proprio peso, può aggiungere un pizzico di sapore in più – e inaspettato – alla propria cucina.

A proposito di tendenze modaiole, non si potrebbe non citare quella di pomate, sieri e creme alla base di canapa come se ne trovano ormai in ogni profumeria, in ogni negozio di cosmetica ma anche sugli scaffali della GDO: promettono di cancellare rughe e segni del tempo e di dare alla pelle un aspetto più giovane, essenzialmente sfruttando l’effetto antinfiammatorio noto del cannabidiolo. Se non si è sicuri di utilizzarle e non si vuole spendere troppo per prodotti che rischiano di restare anni in fondo al beauty, la soluzione c’è ed è aggiungere qualche goccia di olio CBD ai prodotti cosmetici che si utilizzano già (meglio farlo di volta in volta per evitare contaminazioni).

L’olio di cannabidiolo si può acquistare su un ottimo shop online per la cannabis legale, dove si avrà la certezza di trovare la concentrazione esatta che si sta cercando. Se è vero infatti che il CBD oil è forse il più versatile tra i derivati della canapa a bassa concentrazione di THC, è vero anche che è un prodotto con cui si deve sperimentare un po’ prima di trovare il modo più giusto per sé di sfruttarlo. Come si è appena accennato, in commercio, si trovano oli CBD concentrati al 10% così come oli CBD concentrati al 20% o al 30%: quando si è alle prime armi e non si sa ancora bene come usare la cannabis light si potrebbe essere tentati di pensare che un olio più concentrato, un olio cioè in cui il principio attivo è meno diluito nella sostanza vettore, sia di default un olio più efficace; con la pratica ci si renderà conto che non è così, che una cosa è usare per via topica l’olio di cannabidiolo per calmare dolore e gonfiore in seguito a un trauma per esempio e un’altra è far cadere delle gocce di olio CBD su un dente dolente, che nella seconda ipotesi tra l’altro bisognerebbe assicurarsi soprattutto che il CBD oil in questione sia a uso alimentare e che, insomma, la risposta all’utilizzo di prodotti CBD e derivati dalla canapa è sempre piuttosto soggettiva.

Per questo non c’è miglior risposta alla domanda come usare la cannabis light? che: sperimentando e imparando a riconoscere i segnali che arrivano dal proprio corpo.

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