La chiusura delle Paralimpiadi è stata celebrata al Cortina Curling Olympic Stadium con uno spettacolo pensato per raccogliere emozioni e restituirle al pubblico. La serata, andata in scena il 15 marzo 2026, è stata concepita come un piccolo contenitore di immagini ed esperienze che uniscono città e montagna, sport e spettatori. Il progetto creativo, battezzato Italian Souvenir, ha voluto valorizzare il territorio e mettere in primo piano gli atleti come veri protagonisti del racconto.
Il concept e la regia dell’evento
Alla base dello spettacolo c’è un’idea semplice ma evocativa: immaginare la chiusura come un album di ricordi condivisi. La regia è stata affidata a Casta Diva Group, con Angelo Bonello e Francesco Conticello a guidare la visione creativa, due nomi che hanno scelto un approccio da outsider per raccontare l’Italia senza stereotipi. L’intento è stato quello di creare un evento contenuto nelle dimensioni ma denso di energia, un piccolo scrigno in grado di restituire immagini forti e intime allo stesso tempo, con Cortina non solo come sfondo ma come co-protagonista.
Allestimento scenico e riferimenti artistici
Sul palco lo spettacolo ha alternato momenti musicali e coreografie visive, affidando la colonna sonora a nomi del panorama nazionale. I Planet Funk si sono esibiti dal vivo mentre la voce presente nello show è stata quella di Arisa, affiancata da un secondo ospite di cui è stato mantenuto il riserbo. L’apparato scenografico ha incluso una grande boule de neige, una sfera luminosa che racchiudeva un paesaggio che mescola il profilo del Duomo con le Dolomiti, simbolo dell’unione tra città e montagna curata dal light designer e dagli scenografi coinvolti.
Gli atleti al centro della narrazione
Una scelta distintiva della serata è stata la ridefinizione del ruolo degli sportivi: non semplici spettatori ma elementi attivi dello spettacolo. Le delegazioni dei 55 Paesi hanno sfilato in modo mescolato, rompendo l’ordine tradizionale, e le bandiere sono state portate dagli stessi atleti, recuperando il valore simbolico del gesto. Questo approccio ha rafforzato il messaggio di inclusione e partecipazione che ha attraversato l’intera manifestazione di Milano Cortina 2026.
Momenti istituzionali e dichiarazioni
Nel corso della cerimonia il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha pronunciato parole di ringraziamento rivolte all’Italia per ospitalità e passione, sottolineando come questi Giochi abbiano ampliato visibilità e partecipazione. Sul fronte degli atleti, la serata è stata anche l’occasione per annunci personali: l’atleta Bebe Vio ha comunicato il ritiro dalla scherma per dedicarsi all’atletica, con l’obiettivo di correre i 100 metri, notizia che ha avuto grande risonanza mediatica.
La città che festeggia e la copertura mediatica
Cortina ha esteso la festa oltre lo stadio: la cerimonia è stata trasmessa in diretta sulle reti Rai e in streaming su RaiPlay, mentre il centro cittadino ha ospitato una diretta su maxischermo in Piazza Angelo Dibona con locali e attività aperte per accogliere residenti e visitatori. L’organizzazione ha previsto servizi accessibili, come sottotitoli e audiodescrizione, per mantenere coerente il tema dell’inclusione che ha attraversato le Paralimpiadi.
Chi ha seguito la serata ha visto momenti simbolici come lo spegnimento dei bracieri a Milano e Cortina e la chiusura ufficiale dei Giochi con la dichiarazione di fine manifestazione. Italian Souvenir non è stato solo un titolo: è stato il tentativo di offrire un ricordo condiviso, fatto di musica, luci e storie personali, un invito a portare a casa non solo medaglie ma immagini che raccontano l’impatto umano dello sport paralimpico.

