I fatti
La Milano Fashion Week dedicata alle collezioni donna per l’autunno/inverno 2026-2027 si svolge dal 24 febbraio al 2 marzo. L’evento presenta oltre 160 appuntamenti tra sfilate, presentazioni in showroom e progetti speciali. Offre una panoramica sulle tendenze che caratterizzeranno la stagione fredda.
Programmi e iniziative
Oltre alle passerelle tradizionali, la manifestazione comprende iniziative culturali e momenti di confronto. Tra le attività si segnalano il Fashion Hub, talk pubblici, installazioni e premi dedicati all’artigianato e ai giovani designer.
Il calendario combina eventi istituzionali e progetti indipendenti per tracciare sviluppi creativi e commerciali.
Dati chiave e struttura della manifestazione
Il calendario conta più di 160 eventi, con circa 54 sfilate fisiche e 8 digitali. A queste si aggiungono oltre settanta presentazioni in showroom. Il cuore delle attività è il Fashion Hub, inaugurato a Palazzo Morando. Al suo interno trovano spazio progetti come Future Threads: Italy’s New Wave, New Gen e New Ethos, volti a valorizzare formazione, innovazione e sostenibilità nel sistema moda.
Modalità di accesso e fruizione delle sfilate
Tutte le sfilate si svolgono su invito. La maggior parte è però visibile in streaming sui canali ufficiali dei brand e sulla piattaforma della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI). Questa doppia modalità combina l’esperienza esclusiva in sala con la possibilità di seguire le presentazioni da remoto, ampliando l’audience senza compromettere il carattere selettivo dell’evento.
Debutti, ritorni e assenze che segnano l’edizione
La manifestazione registra numerosi cambi nel calendario che ne ridefiniscono il profilo creativo. Tra i debutti piú attesi figura Maria Grazia Chiuri alla guida creativa di Fendi, evento che introduce una nuova fase nel marchio storico.
Rilevante anche il ritorno di Demna, alla sua prima sfilata a Milano dopo l’esperienza per Gucci. Meryll Rogge firma per la prima volta la collezione donna di Marni. Tra i nuovi ingressi nel calendario sono segnalati Simon Cracker, Casa Preti e Tell The Truth, mentre alcune assenze confermano la trasformazione continua della manifestazione.
Capitolo brand storici e grandi eventi
Proseguono ritorni e assenze che ridisegnano il calendario della manifestazione. GCDS celebra dieci anni con una sfilata evento. Versace è assente in questa tornata, in attesa del debutto della collezione firmata da Pieter Mulier. Si segnala inoltre la prima collezione donna di Silvana Armani a Milano, dopo l’uscita di Armani Privé a Parigi.
Eventi collaterali e progetti culturali
La settimana accompagna le passerelle con proposte espositive e momenti di confronto. Il Fashion Hub a Palazzo Morando ospita l’installazione Not For Free di Sara Leghissa e offre percorsi espositivi e talk. Il Vogue Café, curato da Vogue Italia, debutta dal 26 al 28 febbraio e funge da luogo di incontro tra editoria e industria.
Proseguono gli appuntamenti collegati al calendario della manifestazione, dopo il debutto del Vogue Café. Tra gli eventi in programma spicca il lancio del Premio Maestri d’Eccellenza LVMH il 24 febbraio. Dal 25 al 27 febbraio si svolgono cicli di proiezioni alla Fondazione Sozzani dedicati a Franca Sozzani. Il PhotoVogue Festival sarà aperto al pubblico presso la Biblioteca Nazionale Braidense dall’1 al 4 marzo.
Fiere, manifestazioni e mostre
Il 26 febbraio prende il via il White Milano al Superstudio, con le collezioni di oltre 300 brand e designer indipendenti. La manifestazione prosegue fino al 1° marzo. Fino al 28 febbraio, gli spazi Nonostante Marras ospitano una mostra fotografica che mette in dialogo sculture classiche dell’atleta con il tema olimpico.
Panoramica delle giornate e sfilate da segnare
A Milano, fino al 28 febbraio, il calendario propone un fitto programma di sfilate e iniziative culturali collegate alla manifestazione. In passerella sfilano nomi affermati come Diesel e Prada, insieme a marchi storici e designer emergenti. Gli eventi coprono la giornata intera, con presentazioni mattutine, pomeridiane e serali.
Per la programmazione degli appuntamenti gli addetti ai lavori e il pubblico digitale possono verificare gli slot orari sul sito della CNMI e sui canali ufficiali dei singoli brand. La consultazione anticipata degli orari facilita la partecipazione agli show principali e alle iniziative collaterali.

