La Balbuzie

Che cosa è esattamente?

Si è soliti affermare che una persona balbetta quando non riesce a pronunciare le parole che vorrebbe, indugiando nella ripetizione di una sillaba.

In verità, bisogna distinguere tra diversi tipi di balbuzie:

  • Intermittente, che scompare quando, ad esempio, si canta o durante la recitazione a memoria di un brano.
  • Classica (ripetizione ansimante di una sillaba).
  • Tonica (impossibilità, per qualche tempo, a pronunciare alcune parole).

Problemi di comunicazione e di comportamento

Oltre alla difficoltà nel comunicare, la balbuzie comporta anche una certa emarginazione sociale.

A causa di questo disagio, i balbuzienti tendono a:

  • Evitare il contatto visivo con l’interlocutore, perché – probabilmente – provano vergogna per il loro disturbo;
  • Non utilizzare le parole che causano loro una difficoltà in modo sistematico nel pronunciarla;
  • Non usare parole come «sapere», «dire che» o «vedere», perché alla loro pronuncia segue spesso l’insorgere della balbuzie;
  • Balbettare in modo più intenso in situazioni di stress;
  • Non parlare a causa dei propri problemi di espressione.

Chi ne soffre?

L’inizio della balbuzie solitamente avviene quando il bambino ha tra i 3 ed i 7 anni.

Scompare spontaneamente nel 40-80% dei casi durante l’adolescenza.

In età adulta, può apparire dopo un incidente o un trauma psicologico.

Si manifesta maggiormente negli uomini. Ed avere la madre o il padre che ne soffre, triplica la possibilità che il bambino soffra anch’egli di questo problema.

Le cause

Anche se fisiologicamente la balbuzie si manifesta attraverso una tensione vocale che potrebbe essere di origine neuromuscolare, i fattori che ne sono causa sembrano essere di natura psicologica.

La balbuzie appare, generalmente, a seguito di un evento sconvolgente nella vita del bambino, come un trasferimento, l’arrivo di un fratellino o litigi con la sorella, con la famiglia, ecc.

Anche obbiettivi educativi troppo ambiziosi o un’atmosfera di stress può causare una balbuzie nei bambini.

Nel caso degli adulti, appare dopo un trauma, un periodo particolarmente difficile o un evento che provoca nella persona un serio ripensamento delle cose.

Trattamento

I bambini balbettano molto spesso intorno ai 2-3 anni, quando imparano a parlare, e smettono di farlo in modo spontaneo.

Tuttavia, è importante andare da uno specialista de discorso-linguaggio, quando la balbuzie sembra non smettere. Quando occorre insegnarli a parlare, bisogna procedere con pazienza, gradualmente e con un certo isolamento che ne favorisca la concentrazione.

A volte, abbassare gli obiettivi educativi e generare in famiglia un ambiente più tranquillo, adeguato al ritmo del bambino, senza pressarlo, è sufficiente a far scomparire la balbuzie.

Inoltre, è importante lo stesso modo di parlare dei genitori. Tenere un ritmo rilassato può dare sicurezza nel momento dell’apprendimento. Parimenti, non bisogna mai perdere la calma quando il bimbo inizia a balbettare, altrimenti questo problema potrebbe non scomparire mai.

Il trattamento da parte di uno specialista del discorso-linguaggio insisterà nel respiro, nel controllo della cadenza, ecc., attraverso esercizi da eseguire anche a casa.

Il ruolo svolto dall’ambiente circostante resta, comunque, fondamentale per garantire, senza stress, il buon successo dei consigli del medico.

Nel caso degli adulti, il trattamento può consistere anche in psicoterapie, ad esempio di tipo cognitivo e comportamentale.

Scritto da Valeria Citraro
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