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Il settore calzaturiero italiano rappresenta un simbolo di eleganza e qualità, ma attualmente affronta un contesto economico complesso e in continua evoluzione. Per analizzare la situazione attuale, il Centro Studi di Confindustria Accessori Moda ha condotto un’analisi approfondita dei dati recenti, evidenziando sia segnali di stabilizzazione sia difficoltà persistenti.
Analisi del fatturato e delle performance settoriali
Nei primi nove mesi del 2026, il comparto ha registrato una flessione dei ricavi del -4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tuttavia, è incoraggiante notare che il terzo trimestre ha mostrato un calo tendenziale contenuto, pari a solo -0,9%, segnale di una possibile ripresa. Questo miglioramento risulta significativo rispetto alle pesanti perdite subite nel primo semestre dell’anno.
Andamento regionale e esportazioni
La regione Lombardia ha evidenziato un trend positivo nel settore delle esportazioni. I dati indicano un incremento dell’export di calzature e componenti del 9,5% rispetto ai nove mesi del 2026, segnalando una forte ripresa nella domanda internazionale.
Le principali destinazioni per le esportazioni lombarde comprendono la Svizzera, gli Stati Uniti, la Francia, la Germania e la Cina, con la Germania che ha registrato un sorprendente aumento del 92,9%.
Occupazione e dinamiche del mercato
Nonostante i segnali di stabilizzazione, il mercato del lavoro nel settore calzaturiero continua a mostrare fragilità. Entro la fine di settembre, si è registrato un calo di 22 aziende rispetto all’anno precedente, accompagnato da una riduzione di 347 addetti.
Questo scenario è preoccupante, sebbene le ore di cassa integrazione autorizzate abbiano visto una diminuzione del 46,4% rispetto al periodo precedente, raggiungendo comunque un numero superiore ai livelli pre-pandemia del 2019.
Impatto delle politiche economiche
La situazione attuale del settore è influenzata da diversi fattori, tra cui le politiche economiche nazionali e internazionali. La presenza delle aziende italiane sui mercati europei e la capacità di attrarre domanda da aree in crescita, come il Medio Oriente, rappresentano aspetti cruciali per affrontare le sfide future.
Malgrado le difficoltà, la resilienza del Made in Italy continua a emergere, con previsioni di chiusura d’anno per il fatturato del settore stimato a 12,8 miliardi di euro, segnando una contrazione del -3,1% rispetto all’anno precedente.
Prospettive per il futuro
Il settore calzaturiero italiano si trova attualmente a un bivio. Le sfide geopolitiche e macroeconomiche continuano a influenzare negativamente le performance del comparto. Tuttavia, la capacità di adattarsi e innovare sarà fondamentale per garantire la sopravvivenza e il successo. Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici, sottolinea l’importanza di monitorare costantemente l’andamento del mercato e di sfruttare le opportunità offerte da segmenti in espansione.
Nonostante le difficoltà, il settore calzaturiero italiano mostra segnali di ripresa e stabilizzazione. La chiave per il successo futuro risiede nella capacità di adattarsi alle nuove realtà di mercato, mantenendo al contempo la tradizione e l’eccellenza del Made in Italy nel contesto globale.



