Il Ig Nobel è conosciuto per trasformare l’assurdo in occasione di riflessione scientifica. Il 3 settembre 2026, la 36ª edizione si è svolta al Kongresshaus Zürich una sede elegante che ha accolto una platea di ricercatori, curiosi e persino un Nobel laureato l’astronomo svizzero Michel Mayor. L’evento, organizzato da Improbable Research e dalla rivista Annals of Improbable Research è stato condotto dal suo fondatore Marc Abrahams che da decenni dirige il format con ironia e rispetto per il metodo scientifico.
La cerimonia al Kongresshaus: organizzazione e protagonisti
L’atmosfera del Kongresshaus è passata dal classico all’inatteso: applausi, risate e un sottile brivido di meraviglia. Marc Abrahams ha introdotto ciascun premio sottolineando come domande apparentemente senza senso possano svelare risposte di vero valore. La presenza di Michel Mayor ha rinforzato il messaggio che la linea fra il serio e il giocoso è più sottile di quanto si creda, confermando il valore scientifico anche delle indagini più eccentriche.
Premi Ig Nobel 2026: ricerche che hanno stupito
La serata è stata scandita da otto riconoscimenti, tutti caratterizzati da un duplice intento: divertire e far pensare. Ogni categoria ha messo in luce un problema reale, anche se il contesto di studio sembrava surreale.
Medicina – l’aerodinamica del naso
Il premio di medicina ha celebrato lo studio del 1977 “How to Blow the Nose — An Aerodynamic Study of the Nose Blowing”. Analizzare il flusso d’aria del soffio nasale sembra banale, ma fornisce dati utili per comprendere la diffusione di patogeni e per progettare dispositivi medici più efficaci. Il riconoscimento, arrivato quasi cinquant’anni dopo la pubblicazione, dimostra la longevità delle idee scientifiche.
Fisica – l’orinale splash-free
La categoria fisica ha premiato i tentativi di creare un orinatoio privo di schizzi. Studiare la fluidodinamica degli spruzzi ha impatti pratici su igiene pubblica e progettazione di sistemi idraulici. I ricercatori hanno sviluppato modelli matematici complessi per prevedere il comportamento del liquido su superfici curve, dimostrando come un oggetto apparentemente semplice possa nascondere sfide scientifiche notevoli.
Tecnologia – stampa 3D con le zanzare
Il premio per la tecnologia è andato a chi ha usato i proboscidi delle zanzare come ugelli ad alta risoluzione per la stampa 3D, una tecnica soprannominata “necroprinting”. La precisione anatomica dell’insetto permette depositi microscopici di materiale, aprendo nuove strade per la microelettronica, la biomedicina e la nanotecnologia. Il progetto evidenzia come la natura possa offrire strumenti ancora inesplorati.
Biomeccanica – definire scientificamente il bacio
Il biomeccanico premio ha analizzato il bacio sotto la lente della scienza: quali muscoli si attivano, quali forze si generano e quali parametri distinguono un bacio da un semplice contatto labiale. I risultati hanno implicazioni per la robotica sociale, la riabilitazione e la comprensione delle interazioni umane, dimostrando che anche sentimenti intimi possono essere quantificati.
Olfattologia – i neonati profumano, gli adolescenti no
Lo studio premiato in olfattologia ha confermato che i neonati emanano un odore gradevole per i genitori, mentre gli adolescenti tendono a non farlo. La ricerca ha identificato segnali chimici e meccanismi neurobiologici alla base del legame genitore-figlio, intrecciando psicologia evolutiva e chimica dei feromoni in un quadro scientifico sorprendente.
Biologia – perché i serpenti mordono
Il riconoscimento in biologia ha esplorato le cause che inducono un serpente velenoso a mordere, avvicinando delicatamente le mascelle agli arti del rettile. Pur apparendo rischioso, l’esperimento ha fornito dati vitali per capire le strategie difensive dei serpenti, migliorare gli antidoti e formare i medici delle regioni a rischio.
Scienze del suolo – biancheria intima sottoterra
Infine, il premio per le scienze del suolo ha celebrato un metodo insolito: seppellire slip di cotone e analizzarne la decomposizione. Il progetto, realizzato da ricercatori di Agroscope e dell’Università di Zurigo, ha offerto indicatori pratici sulla salute microbica del terreno e sulla qualità degli ecosistemi agricoli, dimostrando che anche gli oggetti più banali possono diventare strumenti di ricerca.
Questi otto premi hanno mostrato come il confine tra il ridicolo e il geniale sia permeabile: la curiosità spinge gli scienziati a porre domande apparentemente assurde, ma che spesso conducono a scoperte di grande valore. La cerimonia di Zurigo ha confermato il ruolo unico degli Ig Nobel nel rendere la scienza più accessibile e nel ricordare a tutti che la ricerca più stravagante può avere impatti concreti.



