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23 Settembre 2026

Eventi gratuiti a Parma: moda storica e cultura del cibo

Parma offre due appuntamenti culturali gratuiti: moda 1968‑1980 con Elena Fava e la seconda stagione di Sapere e tavola, un viaggio tra cibo e identità territoriale.

Eventi gratuiti a Parma: moda storica e cultura del cibo

Nel cuore di Parma si sta svolgendo una serie di appuntamenti che mettono in luce il legame profondo tra moda e cultura alimentare. Il primo ciclo, intitolato Moda a Parma 1968-1980 è condotto dalla professoressa Elena Fava dell’Università di Parma e analizza come, negli anni di fermento sociale, la moda locale sia diventata espressione dell’identità culturale e produttiva del territorio.

Moda a Parma 1968-1980: una testimonianza di identità territoriale

L’iniziativa ripercorre l’esperienza di quattordici anni in cui i sarti, i tessitori e i designer parmigiani hanno saputo tradurre le proprie competenze artigianali in modelli riconosciuti ben oltre i confini nazionali. Elena Fava evidenzia come la moda, in quegli anni, non fosse solo estetica, ma una forma di comunicazione culturale capace di rafforzare il senso di appartenenza di una comunità. Gli esempi mostrati includono le collaborazioni tra case di moda locali e industrie tessili, la partecipazione a fiere internazionali e l’influenza delle tradizioni locali sui tagli e sui colori.

Patrocinio e ingresso libero

L’evento è gratuito e aperto a tutti i cittadini, grazie al sostegno di Iren, Cirfood e Adelsystem. Le attività si svolgono nella Biblioteca Panizzi e nelle biblioteche decentrate della città, favorendo un accesso diffuso e inclusivo. L’obiettivo è quello di trasformare la lettura storica in un’esperienza partecipativa, dove i visitatori possono interrogare direttamente gli esperti e confrontare le proprie percezioni con quelle dei professionisti.

Sapere e tavola: la nuova stagione di incontri sul cibo

Dopo il primo ciclo di appuntamenti, il progetto Sapere e tavola. Cultura, società e territorio tra memoria e identità riparte con una serie di nuovi eventi. Questo percorso invita il pubblico a considerare il cibo sotto molteplici punti di vista: storicoartisticosociale e contemporaneo. Le attività includono conversazioni, presentazioni, letture, spettacoli e momenti di approfondimento, tutti volti a esplorare il gusto come patrimonio culturale condiviso e strumento di lettura del presente.

Programma e tematiche

Il calendario prevede interventi di storici dell’alimentazione, chef che reinterpretano ricette tradizionali e artisti che utilizzano il cibo come materiale espressivo. Tra le proposte più rilevanti, vi è una tavola rotonda su “Cibo e identità locale: dalle origini ai giorni nostri” e una performance culinaria che unisce musica e degustazione. Il tutto è pensato per stimolare una riflessione collettiva sul ruolo del cibo nella costruzione della memoria collettiva di Parma.

Un ponte tra passato e contemporaneità

Entrambi i cicli di incontri – quello sulla moda e quello sul cibo – dimostrano come la città di Parma sappia valorizzare le proprie radici per raccontare storie attuali. L’intersezione tra moda storica e cultura gastronomica offre al pubblico una prospettiva integrata su come le competenze locali influenzino il patrimonio culturale e la percezione di sé a livello globale. Partecipare a questi eventi significa quindi immergersi in un dialogo vivente tra tradizione e innovazione, dove ogni visita diventa occasione di apprendimento e condivisione.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.