The Batman: recensione del film con Robert Pattinson

Matt Reeves attraverso il suo film, racconta storie sulla ricerca dell'umanità all'interno di una Gotham City mai vista.

Il 3 marzo 2022 è uscito nelle sale italiane The Batman, il nuovissimo film di Matt Reeves, la cui realizzazione, e uscita, è stata più volte posticipata a causa dei rallentamenti causati dalla pandemia.

The Batman

L’opera di Matt Reeves, nonostante la lunghezza di quasi 3 ore, è riuscita a distaccarsi dagli altri 11 adattamenti cinematografici della DC Extended Universe.

The Batman è tutto ciò che il cinema non aveva ancora raccontato sul Cavaliere Oscuro. Per la maggior parte, Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan è il numero uno tra le diverse versioni cinematografiche. È un bel film, non c’è dubbio. Ma nonostante tutta la sua abilità visiva, in quella serie non vengono interpretati bene i personaggi eccetto l’interpretazione da Oscar di Heath Ledger. Quella trilogia cerca di rendere Batman realistico fino all’ultimo, rinunciando a tutti gli elementi fantastici.

La versione di Reeves di Gotham City è radicata e grintosa, ma è ancora saldamente radicata nella mentalità dei fumetti.

The Batman è un vero è proprio noir che prende ispirazione anche dall’horror. Non è solo che Batman come personaggio usa la paura, come ha fatto sin dal suo inizio. Il film stesso sembra una storia del crimine-horror, come Se7en o Zodiac . È intenso ed emozionante, ma anche pieno di suspense. La fotografia di dipinge un quadro tendente al nero, il film è girato completamente in notturna in una Gotham City sporca, cattiva, perversa, corrotta, fradicia di pioggia.

Come se l’autore volesse sottolineare il buio tetro delle anime corrotte che girano nella città e degli incubi personali dei suoi protagonisti.

Robert Pattinson, un Batman di cui avevamo bisogno

Ed è proprio al centro di questo panorama che nasce il nuovo Batman, interpretato dal bravissimo Robert Pattinson. La nuova versione di Batman di Robert Pattinson è unica tra le versioni cinematografiche. Questo non è un Bruce Wayne che finge di essere un playboy per nascondere le sue attività notturne. Questo è un Bruce che è un completo recluso, la cui forza trainante del personaggio è l’omicidio dei suoi genitori e la loro assenza. Ed è proprio per questo che è completamente devoto all’ideale del suo progetto Batman, che studia per diventare uno scienziato e addestra il suo corpo alla perfezione fisica per combattere il crimine a Gotham City come Batman.

È un autoproclamato agente di vendetta senza altri pensieri in mente. In quanto tale, è la prima versione del personaggio che si sente più come Batman che come Bruce. Sembra a disagio con qualsiasi vestito che non sia il Batsuit o il suo travestimento sciatto per la ricognizione. Emoziona attraverso la maschera, il che è davvero un’impresa. Batman usa il suo cervello tanto quanto i suoi muscoli, la compassione e l’innato eroismo suonano veri. È un individuo danneggiato che cerca di fare la differenza in un mondo terribile.

La speranza a Gotham City

La fotografia di Greig Faiser completamente nera e oscura ed illuminata in alcuni momenti dal rosso o dall’ocra viene squarciata dalla luce dell’alba e della speranza non del tutto raggiunta. Perché Gotham è già pronta a combattere e a ricadere nell’oblio e non ci vorrà tantissimo tempo, Matt Reeves ha annunciato che ci sarà una bellissima sequenza finale.

Il cast

Zoe Kravitz e Jeffrey Wright sono magnifici nelle loro interpretazioni rispettivamente di Catwoman e Gordon. Finiscono come i due alleati più fidati di Batman in questa particolare guerra. Sebbene abbiano avuto una storia d’amore sia in Batman Returnsche in The Dark Knight Rises, la relazione tra Batman e Catwoman qui sembra spiegata a tutto tondo.

Jeffrey Wright parlando del rapporto tra Gordon e Batman ha affermato:

Sarà ambientato nel periodo “post-origine” del supereroe e getterà le basi per la famosa e complessa amicizia tra Batman e Jim Gordon. Questo è il secondo anno di amicizia. Detto questo, se la relazione tra Batman e Gordon fosse un palazzo, questo film sarebbe ambientato al piano terra. Ecco dove siamo all’inizio del nostro film.

Chi è Batman senza i cattivi? In questo lungometraggio infatti abbiamo: Paul Dano magnifico ma nello stesso tempo spaventoso e inquietante veste le sembianze dell’Enigmista. È un cattivo incredibile, che riesce a rimanere sullo sfondo uscendo solo quando serve; seguito da un Colin Farrel totalmente irriconoscibile nelle vesti di Pinguino.

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