Romina Carrisi conferma la rottura con il compagno e padre di Axel

Romina Carrisi, ospite a Verissimo, parla della separazione dal padre di suo figlio Axel e delle difficoltà vissute nell'ultimo anno

Durante la puntata di Verissimo andata in onda il 01/03/, Romina Carrisi, 38 anni, ha annunciato la fine della relazione con il compagno e padre del suo bambino. In un’intervista intensa e spesso commossa, ha spiegato le ragioni della decisione, precisando che la scelta è maturata nel tempo e che è stata dolorosa.

La giornalista ha posto l’accento sulla tutela del benessere personale e familiare e sulla consapevolezza che non si può forzare l’amore.

Ha riferito di aver tentato di salvare la coppia per circa un anno, ma di aver riconosciuto l’incompatibilità come fattore determinante nella scelta di separarsi.

La confessione a Verissimo e i motivi della rottura

Proseguendo il racconto iniziato nella puntata precedente, Romina Carrisi ha ricostruito le ragioni che hanno portato alla separazione.

Durante l’intervista ha spiegato con lucidità che la relazione si è interrotta per l’assenza di una base condivisa che consentisse di proseguire insieme.

Ha indicato come fattore determinante le incompatibilità profonde e la percezione di un rapporto che aveva progressivamente perso la sua natura affettiva. Ha inoltre chiarito la differenza tra l’affetto verso la persona e la concreta possibilità di convivere in modo sereno.

Ha sottolineato che la decisione è maturata dopo un periodo di riflessione e di tentativi, con l’intento di tutelare il benessere personale e familiare.

Una scelta ponderata dopo un anno difficile

Romina ha raccontato di aver attraversato un cambiamento emotivo durato circa un anno. Ha spiegato che da tempo «non provo più le stesse cose» e che restare in una relazione priva di desiderio di condivisione quotidiana sarebbe stato per lei tossico. Questa consapevolezza l’ha indotta a scegliere il rispetto verso se stessa e verso il figlio, anziché proseguire in una situazione insoddisfacente. Secondo la diretta interessata, la decisione è maturata dopo riflessione e tentativi volti a tutelare il proprio benessere.

Il rapporto con il padre del bambino e la vita da genitore

Nonostante la fine del legame sentimentale, Romina ha sottolineato che il compagno resta «un padre bravissimo» e che non si è mai tirato indietro nei confronti del piccolo Axel, oggi di due anni. La separazione riguarda la coppia e non il ruolo genitoriale che entrambi continuano a svolgere con responsabilità. Entrambi hanno dichiarato l’intenzione di mantenere un rapporto collaborativo nell’interesse del bambino.

Comunicazione e rispetto come nodi critici

Dopo aver confermato l’intenzione di mantenere un rapporto collaborativo per il figlio, Romina ha indicato il deficit di rispetto come elemento centrale della crisi. Ha riferito difficoltà nella comunicazione e la sensazione di non essere compresa durante i tentativi di confronto pacato. Questo comportamento, secondo la sua ricostruzione, ha reso insostenibile la convivenza emotiva tra i partner.

Il ruolo della famiglia e il sostegno di Romina Power

La madre, Romina Power, ha offerto supporto e un consiglio ritenuto determinante: quando in una relazione «non entra la luce», proseguire può amplificare la distanza tra i partner. Romina ha attribuito a questo suggerimento una componente decisiva nella scelta di chiudere la relazione e guardare al futuro con maggiore chiarezza.

Ricomporre l’equilibrio personale e familiare

La decisione di porre fine alla relazione è il risultato di una riflessione ponderata. Romina ha indicato come priorità la protezione del proprio equilibrio emotivo e la creazione di un contesto sereno per la crescita di Axel. Ha precisato che la scelta è stata motivata anche dal benessere del bambino. L’obiettivo dichiarato è costruire un nuovo assetto familiare che ponga al centro la serenità domestica.

Il piccolo Axel al centro del futuro

Nell’intervista Romina ha definito Axel «la mia vita» e ha raccontato momenti quotidiani caratterizzati da cura e presenza. Racconta di ascoltarlo parlare, di leggere storie in italiano e in inglese, e di sorprendersi quando ripete nuove parole. La determinazione a svolgere un ruolo materno attento è evidente. Ha aggiunto di voler gestire la separazione preservando il rapporto genitoriale con l’ex compagno e assicurando continuità affettiva per il figlio.

Una madre determinata a proteggere il figlio

Ha ribadito l’intenzione di gestire la separazione preservando il rapporto genitoriale con l’ex compagno e assicurando continuità affettiva per il figlio. Il passo è stato reso pubblico il 01/03/e riguarda dinamiche familiari che coinvolgono comunicazione, rispetto reciproco e la necessità di tutelare la stabilità emotiva del minore.

Dal punto di vista giornalistico, Romina Carrisi ha scelto di condividere l’esperienza con toni personali ma misurati. Tra lacrime e momenti di sollievo, ha dichiarato la preoccupazione per giudizi futuri e la volontà di operare nell’interesse del figlio. Secondo la letteratura scientifica, la continuità di cura e relazioni stabili sono fattori determinanti per lo sviluppo infantile; tali evidenze supportano le scelte dichiarate dall’interessata. L’evoluzione della vicenda resta di interesse per la cronaca e per le questioni relative alla tutela dei minori.

Scritto da Sofia Rossi