Raf Simons ha detto addio al suo brand: tutto sullo stilista

Ha 54 anni ed è uno dei simboli della moda maschile per eccellenza: Raf Simons, stilista belga, ha deciso di chiudere il suo brand omonimo a sorpresa

Classe 1968, belga, Raf Simons è un volto molto noto del fashion world. Da Christian Dior a Prada, il designer ha ufficializzato la chiusura del suo omonimo marchio, destando un grande stupore nel pubblico che da sempre lo segue e lo sostiene. 

Raf Simons: tutto sul designer belga

Raf Simons (nome intero Raf Jan Simons) nasce in Belgio nel 1968 nella piccola cittadina di Neerpelt e attualmente ha 54 anni. Figlio di un militare e di una donna delle pulizie a cui sarà sempre grato dal punto di vista del “pensiero libero”, Raf Simons vive la sua infanzia in un luogo molto chiuso dal punto di vista artistico e in cui, fondamentalmente, non ha modo di esprimere tutta la sua creatività. 

Grande appassionato di musica, Simons ascolta assiduamente la musica dei Joy Division e dei Kraftwerk, ma vive l’adolescenza con estrema rigidità (frequenta un liceo cattolico in cui la libertà di espressione era nulla).

Dopo il liceo decide di iscriversi all’Università e sceglie la facoltà di Industrial e Furniture Design, laureandosi nel 1991. Il periodo universitario è per Simons fonte di grande ispirazione, tanto da farlo appassionare al nuovo concetto di moda sperimentale (Martin Margiela è per lui il simbolo da seguire).

La sua carriera da stilista inizia a 27 anni

Dopo vari contatti importanti con il mondo della moda, la partecipazione alla sfilata di Martin Margiela e ad altre occasioni di stretto contatto con il fashion system, Raf Simons nel 1995 dà vita alla sua prima linea uomo che prende, tra l’altro, il suo stesso nome.

Raf Simons diventa un brand le cui contaminazioni sono da ricercarsi in tutte le sfumature del mondo: il designer belga vuole rappresentare l’uomo contemporaneo mostrando sia la natura del suo corpo, sia la natura della sua psiche, due elementi da proiettare attraverso forme, materiali e consistenze. 

Il suo modo di pensare e di fare la moda lo portano a instaurare grandi collaborazioni. Raf Simons diventa direttore creativo di Jil Sander (luglio 2005-febbraio 2012), e subito dopo direttore creativo di Dior fino al 2015, per poi passare a Calvin Klein. Nonostante tutti gli impegni che gli spettavano, Simons tornava sempre nel suo atelier di Anversa, in cui perdersi tra le ispirazioni underground era la medicina migliore. 

Nel 2020 lo stilista belga è entrato a fare parte di Prada diventando, insieme a Miuccia Prada, responsabile di almeno quattro collezioni all’anno. L’impegno con il brand milanese lo ha portato, si presume, a compiere una scelta spiazzante: lasciare per sempre il suo omonimo brand. 

Raf Simons lascia il suo omonimo brand: l’annuncio

The Spring/Summer 2023 collection is the conclusion of an extraordinary 27 year journey and the final season of the Raf Simons fashion brand. 

I lack the words to share how proud I am of all that we have achieved. I am grateful for the incredible support from my team, from my collaborators, from the press and buyers, from my friends and family, and from our devoted fans and loyal followers. 

Thank you all, for believing in our vision and for believing in me. 

Forward always, 

Raf

Queste sono state le parole che il designer ha pubblicato a sorpresa con un comunicato stampa condiviso sul suo profilo Instagram (1.1 milione di follower), lasciando fan e mondo della moda a bocca aperta. 

Non si conoscono i motivi concreti legati a tale scelta, ma si presume che lo stilista abbia scelto di dedicarsi a un solo progetto, quello con Prada, e offrire tutte le sue energie verso quest’ultimo. 

Una cosa però è certa: il mondo creato da Raf Simons ha nettamente rivoluzionato la moda maschile, conquistando le nuove generazioni e tenendo sempre viva la sua sfera ispirazionale, in cui passato e presente continuano a contaminarsi e in cui moda, musica e arte diventano un’unica grande famiglia.

Scritto da Marta Mancosu
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