Nata a Bologna nel 1972, Valentina Merli è diventata un punto di riferimento del cinema indipendente europeo. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna, ha scelto di trasferirsi a Parigi nel 1999, città in cui avrebbe costruito gran parte della sua carriera produttiva. Il suo percorso è caratterizzato da un passaggio dai ruoli tecnici e di vendita verso il cuore della produzione, con un’attenzione particolare alle coproduzioni internazionali e ai progetti indipendenti che fondono impegno civile e sperimentazione artistica.
Nel corso degli anni Merli ha ricoperto posizioni come producer, executive producer, production coordinator e associate producer, collaborando con piccole e grandi realtà europee. La sua attività comprende sia cortometraggi sia lungometraggi, con titoli che hanno partecipato a festival di prestigio e che hanno consolidato la sua reputazione come produttrice capace di lavorare su fronti internazionali e transnazionali.
Formazione, prime esperienze e la mappa delle collaborazioni
Il passaggio dalla facoltà di Giurisprudenza al mondo del cinema non è stato immediato né casuale: la preparazione accademica ha offerto a Merli strumenti organizzativi e contrattuali utili alla produzione.
A Parigi si è inserita in network professionali che operano su scala europea, collaborando con società come Gemini Films e Downtown Pictures, quest’ultima legata a figure di rilievo del cinema come Marco Müller. Tra i progetti a cui ha partecipato figurano film come Combat d’amour en songe (2000) di Raúl Ruiz e il lungometraggio italiano Lacci (2026) di Daniele Luchetti, selezionato come apertura alla Mostra del Cinema di Venezia.
La dimensione internazionale e la produzione indipendente
La vocazione internazionale di Merli si traduce in una costante attenzione alle coproduzioni e alle collaborazioni transfrontaliere. Ha contribuito a creare realtà produttive votate alla qualità artistica, tra cui la casa di produzione Misia Films, fondata insieme alla produttrice argentina Violeta Kreimer. Quest’area di lavoro si concentra su cortometraggi e lungometraggi indipendenti, privilegiando progetti che sperimentano linguaggi e temi sociali, e mostrando una rete di produttori e registi che opera tanto in Francia quanto in altri paesi europei e negli Stati Uniti.
Il cortometraggio premiato e la notte degli Oscar
Il riconoscimento più ampio per Merli è arrivato con la co-produzione del cortometraggio Two People Exchanging Saliva (titolo originale: Deux personnes échangeant de la salive), firmato da Natalie Musteata e Alexandre Singh. Il corto, girato in bianco e nero e presentato in anteprima al Telluride Festival nel 2026, è una parabola distopica in cui il gesto intimo del bacio diventa crimine, raccontando attraverso immagini essenziali la violenza delle regole sociali e la resistenza individuale. Il progetto, coprodotto tra Francia e Stati Uniti, ha visto tra i produttori nomi come Violeta Kreimer, Carol Cohen e Guillaume Houzé.
La vittoria agli Academy Awards 2026
La sera del 15 marzo 2026, durante la 98ª edizione degli Academy Awards svoltasi al Dolby Theatre, Valentina Merli è salita sul palco per ritirare l’Oscar al miglior cortometraggio live action, premio condiviso in ex aequo con The Singers. La vittoria ha avuto un valore simbolico: Merli è risultata l’unica rappresentante italiana premiata in quella edizione, portando così un riflettore sulle produzioni indipendenti europee e sul ruolo delle coproduzioni nella circolazione internazionale del cinema.
Vita privata, cittadinanza e messaggi pubblici
Di lei si sa che è sposata e madre di due figli: la famiglia è rimasta al suo fianco durante le fasi decisive della carriera e della premiazione. Stabilitasi a Parigi dopo il trasferimento nel 1999, Valentina Merli ha anche acquisito la cittadinanza francese, pur dichiarandosi orgogliosamente stra-italiana e mantenendo un forte legame con Bologna e il sistema culturale italiano. Nel discorso agli Oscar ha invitato l’Italia a rafforzare il sostegno al settore culturale, citando il modello francese come esempio di valorizzazione economica e artistica per il cinema nazionale.
Impegno e presenza pubblica
Oltre al lavoro produttivo, Merli è riconosciuta per il suo posizionamento a favore di un cinema impegnato e queer, capace di affrontare temi sociali con linguaggi originali. La sua presenza online è principalmente professionale: la pagina ufficiale della casa di produzione e alcuni riferimenti pubblici raccontano i progetti, mentre il suo profilo personale sui social resta per lo più privato. Questo equilibrio tra visibilità professionale e riservatezza privata ha contribuito a costruire un’immagine di produttore attento tanto alla sostanza quanto alla tutela della dimensione personale.

