Il Rondolino di Matrix, l’ultimo acquisto di Silvio Berlusconi

Fa un po’ ridere ascoltare la solita cantilena sul Berlusconi che non muore mai, eroe indomito, genio della comunicazione e delle strategie politiche. Certo, il Cavaliere non è uno sprovveduto, ma mantenere il consenso politico comprandosi metà Paese non è poi un’operazione così difficile.

Lo shopping ha da sempre riguardato giornalisti e media, in parte già di sua proprietà prima della discesa in campo, in parte terreno di conquista politico (la Rai), e anche alleati politici, a cui si è garantita la possibilità di uno sdoganamento e un accesso al governo altrimenti insperato (Bossi, Fini, Casini ecc.). Da oggi, ma forse non proprio da oggi, il mercato delle vacche riguarda anche singoli parlamentari, strappati con promesse di estinzione di mutui e offerte di ricandidature e posizioni di potere.

Ma torniamo al nostro campo, quello della comunicazione, perché nel Matrix di ieri si è potuto ammirare l’ultimo acquisto del Cavaliere, l’ex braccio destro di Massimo D’Alema e già scrittore di romanzi porno Fabrizio Rondolino, che da tempo bazzica dalle parti di Vinci sotto la nuova veste del terzista serio e imparziale stile Corriere della Sera: insomma uno di quelli che, quando Berlusconi la fa grossa, devono far passare l’idea che tanto gli altri sono pure peggio.

Ieri ha firmato un servizio strepitoso, in cui assegnava i voti – non si sa dall’alto di quale cattedra – ai protagonisti del B-day. Partiamo dall’opposizione, bocciata senza pietà: Bersani 5, Fini 4, Di Pietro 3… e va beh, direte voi, del resto hanno perso la conta dei voti, è giusto così. Peccato però che un altro del fronte degli sconfitti, Casini, abbia ottenuto un 7 tondo tondo. È chiaro che mica lo si può urtare il Pier, proprio ora che il Capo sta tentando di convincerlo a fare da stampella al suo governo di minoranza.

Vendola invece se la cava con un 6, ma viene liquidato come quello che “vincerà le primarie ma farà perdere le elezioni al centro-sinistra”. Sembra uno slogan del Cavaliere per la prossima campagna elettorale, che Rondolino si stia proponendo come ghostwriter del premier?

Passando dall’altra parte abbiamo un 8 conferito a Umberto Bossi – si sa i leghisti non bisogna farli incazzare – e un 7 al padrone, che “ha il merito di rimanere fermo qualunque cosa accada intorno a lui”. Verissimo: mentre il Paese si avvita in una crisi economica e sociale senza precedenti il nostro premier ha la straordinaria capacità di non muovere neppure un dito, ma in verità non ci sembra questo grande merito.

Direte voi, e i voti ai veri protagonisti della giornata, i Calearo e gli Scilipoti, quelli che con la loro fulminea conversione hanno materialmente salvato il governo del Capo? Loro sono rimasti senza giudizio e neppure citati. Rondolino, seguendo la logica del suo argomentare, gli avrebbe dovuto assegnare  un meritatissimo dieci e lode, ma forse non se l’è sentita, probabilmente gli è rimasto un brandello di dignità. Pronto a spenderselo nella prossima puntata di Matrix.

(Nella foto: Fabrizio Rondolino, anche autore della prima edizione del Grande fratello).

Scritto da Style24.it Unit
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