Originaria di una piccola cittadina ai confini di Allentown, PA, Christine Taylor è sempre stata una presenza tangibile per chi, come me, è cresciuto nella zona. Prima di diventare la famosa Marcia Brady, era la ragazza del quartiere, la babysitter di cui tutti parlavano. Oggi la si incontra a pochi metri dal parquet dei Knicks, a New York, a circa 90 miglia dal luogo d’infanzia, ma il legame con le radici resta forte.
Una delle curiosità che più ha suscitato l’interesse è il suo rituale di cura della pelle prima di andare a letto. “Fin da giovane ho imparato a non saltare la pulizia serale”, ha affermato l’attrice. La routine comprende due detergenti alternati, un siero concentrato, crema idratante e specifico contorno occhi. Anche nelle notti più stanche, rifiuta l’idea di usare solo un makeup wipe“Devo fare tutto, altrimenti Ben comincia a prendermi in giro”.
Una routine notturna che non conosce eccezioni
Ora che ha superato i 50 anni, Christine adatta i prodotti alle variazioni climatiche di New York, passando da formule più leggere in estate a creme più ricche in inverno. Un elemento indispensabile è l’acqua beve quasi esclusivamente acqua, con qualche strafottura di “Stiller’s Soda” e Diet Coke. Questo approccio idratante è fondamentale per la sua pelle, che descrive come “secca”.
Trattamenti professionali: microcurrent, drenaggio linfatico e laser
Oltre alla routine casalinga, Taylor è affezionata ai trattamenti in studio. Il suo preferito è il microcurrent offerto da Sarah di Stillpoint Beauty un’azienda situata nel Garment District. “Lo faccio da nove o dieci anni, prima di un red carpet, perché vedo subito la differenza in foto”. La stimolazione elettrica la fa addormentare, nonostante i piccoli impulsi.
Drenaggio linfatico con Tracie Martyn
Un altro trattamento che l’entusiasma è il drenaggio linfatico eseguito da Tracie Martyn. A 55 anni, Taylor ritiene che questa tecnica sia un “game changer”, perché permette di sentire la ritenzione idrica svanire. Anche se non ha sempre il tempo per farlo al mattino, ne approfitta quando possibile.
Laser e ultrasonografia: Clear + Brilliant e Ultherapy
Dal punto di vista dermatologico, accumula “miglia frequente” con le cliniche. Ogni pochi mesi si concede il trattamento Clear + Brilliant un laser a bassa intensità senza tempi di recupero. Una volta all’anno effettua Ultherapy più invasiva ma comunque senza interventi chirurgici. Finora ha evitato procedure invasive, ritenendole non necessarie.
Tra le pratiche più snelle c’è la dermaplaning che elimina il vellino cutaneo, migliorando la penetrazione dei prodotti successivi. Taylor sottolinea che non è necessario spendere una fortuna: ha una combinazione di prodotti di lusso per l’inverno e alternative più accessibili che funzionano bene.
Dalle chiome da set alle lezioni di vita: riflessioni sulla carriera
Il percorso di Christine nel cinema l’ha portata a sperimentare intensi cambiamenti di colore per “The Brady Bunch Movie”. Il regista voleva un biondo brillante e, durante le riprese, il colorista interveniva ogni dieci giorni per uniformare le radici. Dopo le riprese, ha dovuto far ritorno al suo colore naturale, imparando l’importanza di non sovraccaricare i capelli. Per il sequel ha addirittura inserito una clausola contrattuale per una parrucca, rivelando che “la parrucca era molto migliore dei capelli trattati”.
Oggi, oltre a recitare, gestisce il podcast Hey Dude…The 90s Called! dove analizza il mondo dello spettacolo prima dell’era dei cellulari e dei social. Partecipando a eventi come 90s Con, ha incontrato fan che hanno cresciuto guardando i film dei Brady. Ricorda una fan che guardava le pellicole con il padre ogni estate, dimostrando come il passato continui a generare connessioni.
Il cambiamento più grande, però, è interno: da una fiducia basata sull’approvazione esterna, ha passato a una sicurezza radicata nell’accettazione di sé. Non più ossessionata dalle foto rossa sul tappeto, ora valorizza il momento vissuto. Il consiglio al suo sé adolescente è di “essere più gentile con sé stessa” e di smettere di criticarla costantemente, una lezione che vuole trasmettere anche alla figlia ventenne, la quale rappresenta una generazione più auto-accettante.



