Francesca Lollobrigida, nata a Frascati il 7 febbraio 1991, è oggi una delle facce più note del pattinaggio di velocità italiano. Cresciuta sui pattini a rotelle, ha trovato la sua dimensione sul ghiaccio, dove ha costruito una carriera costante e ricca di risultati: medaglie europee e piazzamenti internazionali che l’hanno portata anche sul podio olimpico.
Dal primo impulso in famiglia alla specializzazione sul ghiaccio
La passione è nata in casa: il padre le ha trasmesso l’amore per il movimento e l’equilibrio già da bambina.
I pattini a rotelle le hanno dato una base tecnica solida; il trasferimento sul ghiaccio le ha permesso di affinare potenza, resistenza e sensibilità nei passaggi tipici delle prove di fondo. Questo mix di esperienze è alla base del suo stile, capace di adattarsi a gare lunghe come al mass start.
I primissimi segnali e la crescita internazionale
Il successo non è arrivato per caso. Nel 2013 è salita sul podio alle Universiadi in Trentino, conquistando una medaglia di bronzo che segnò il suo ingresso tra i nomi da seguire.
L’anno dopo ha iniziato a farsi notare anche in Coppa del Mondo, soprattutto nelle prove in linea: risultati che hanno confermato la sua versatilità e la capacità di competere ai massimi livelli.
I traguardi che l’hanno fatta conoscere al grande pubblico
Nel corso della carriera Francesca ha raccolto oltre 25 piazzamenti internazionali e otto medaglie agli Europei. Il salto di qualità è arrivato alle Olimpiadi invernali di Pechino 2026, dove ha conquistato l’argento nei 3000 metri e il bronzo nel mass start, mettendo in luce sia il suo spessore atletico sia la maturità tattica nelle gare di fondo.
La stagione successiva ha confermato il momento d’oro con due ori a Milano-Cortina 2026, consolidando il ruolo di punta nella nazionale italiana.
Cosa cambiano questi risultati
I podi e le medaglie hanno innalzato il suo profilo mediatico e rilanciato l’interesse intorno al pattinaggio di velocità in Italia. Per la nazionale significa avere una leader tecnica capace di trainare il gruppo, mentre per i club e le federazioni si aprono nuove opportunità di investimento e reclutamento giovanile.
Soprattutto, il suo percorso serve da esempio concreto per chi vuole intraprendere questa disciplina.
Fuori dalla pista: casa, famiglia e curiosità
Francesca vive a Ladispoli, scelta per il clima e la vicinanza al mare, ma gli impegni la portano spesso in giro per il mondo. È sposata con Matteo Angeletti, preparatore atletico, e nel 2026 è diventata mamma di Tommaso: una nuova dimensione privata che, dalle sue parole e dagli scatti condivisi, le ha dato ulteriore equilibrio. Sul piano personale è anche pronipote dell’attrice Gina Lollobrigida, un legame di famiglia che ha ricordato pubblicamente con affetto al momento della scomparsa dell’attrice. Ha inoltre due gatti e una presenza social seguita da oltre 230mila persone, dove alterna momenti di riservatezza a scene di vita quotidiana.
Rapporto con i media e ruolo istituzionale
Lo stile comunicativo di Francesca è diretto ma misurato: sa gestire la pressione delle grandi competizioni senza rinunciare a un contatto sincero con i tifosi. Non emergono informazioni pubbliche su aspetti economici personali; l’attenzione rimane concentrata sui risultati sportivi e sul suo ruolo di ambasciatrice del pattinaggio italiano, riconosciuto anche dalle istituzioni.
Perché ha un valore simbolico per il movimento
Più che per i numeri, il valore di Francesca sta nella capacità di attirare nuovi praticanti e di dare visibilità a una disciplina spesso ai margini. Le sue prestazioni e la sua immagine contribuiscono a stimolare iscrizioni nei corsi giovanili e a motivare sponsor e federazioni a investire in infrastrutture e programmi tecnici. In altre parole, è diventata un modello concreto per le nuove leve.
Cosa aspettarsi adesso
Dalle fonti federali emerge che l’attenzione è rivolta ai prossimi appuntamenti internazionali e al mantenimento dello stato di forma. Per chi segue il pattinaggio italiano, Francesca resta una figura chiave: capace di tenere alte le prestazioni e di trasformare i successi personali in opportunità per tutto il movimento.

