dove è stato girato ma che bella sorpresa: le location napoletane

Un viaggio tra i luoghi di Napoli dove è stato girato il film del 2015 con Claudio Bisio, tra scene in bicicletta, pontili e palazzi storici che diventano set della commedia.

Il film del 2015 con Claudio Bisio racconta la storia del professor Guido, travolto da un abbandono improvviso e accompagnato da una presenza immaginaria che solo lui vede. Napoli non è qui un semplice sfondo: entra nella trama, condiziona azioni e sentimenti e si impone come vero co-protagonista della commedia, capace di far oscillare il tono tra il comico e l’intimo.

Questo testo guida il lettore tra le principali location usate per le riprese, presenta i volti che affiancano Bisio e mette in relazione i luoghi reali con le scene sullo schermo.

L’obiettivo è offrire un ritratto utile e piacevole per chi vuole riconoscere sul territorio gli spazi che compaiono nella pellicola.

Il cast e il rapporto con la città
Claudio Bisio dà vita a un personaggio che alterna battute brillanti e momenti raccolti; attori come Frank Matano, Valentina Lodovini e Renato Pozzetto costruiscono intorno a lui un ensemble capace di modulare il registro dal grottesco al tenero. Gli spazi urbani influenzano le scelte recitative: i dialoghi si fanno più intimi nelle viuzze, più incisivi nelle piazze affollate, e i silenzi sul lungomare suggeriscono introspezione.

Napoli come personaggio
Le riprese valorizzano scorci e atmosfere tipiche della città: vicoli stretti, facciate colorate, scalinate e affacci sul mare diventano strumenti narrativi. La città orienta il ritmo delle scene e mette in luce contrasti tra claustrofobia e respiro, tra quotidianità vivace e pause riflessive. In questo modo la geografia cittadina non limita la storia, la caratterizza.

Le principali location
Le riprese si sono concentrate su vari punti di Napoli: il centro storico, il lungomare con i suoi affacci sul golfo e alcuni interni storici che offrono una scenografia ricca di dettagli.

Questi luoghi forniscono giochi di luce e prospettive che la regia sfrutta per giocare con i sentimenti dei personaggi.

Centro storico e biciclette
Molte scene dinamiche sono ambientate nel centro storico: le strade anguste e le piazzette permettono inquadrature ravvicinate e movimenti di macchina intensi. La bicicletta diventa un motivo ricorrente: pedalando tra vicoli e archi, il protagonista attraversa un labirinto che è al tempo stesso familiare e straniante. Le sequenze cicliche scandiscono il ritmo narrativo, alternando leggerezza e momenti di tensione emotiva, e contribuiscono a far emergere l’energia quotidiana della città.

Castel dell’Ovo e il lungomare
Uno dei luoghi più riconoscibili del film è il pontile di Castel dell’Ovo, usato come punto di osservazione verso il mare. Le inquadrature aperte sul golfo tagliano con la stretta dei vicoli e offrono pause di meditazione visiva: è lì che la storia respira e i personaggi sembrano guardare oltre i propri problemi. Il contrasto tra spazi chiusi e spazi aperti aiuta a leggere le oscillazioni emotive dei protagonisti.

Spazi pubblici e palazzi storici
Scene chiave si svolgono anche in edifici storici: la presentazione del libro, per esempio, è collocata a Palazzo Venezia in via Benedetto Croce. Questi interni conferiscono solenità a certe sequenze e, insieme ai dettagli architettonici, aumentano la credibilità della vicenda, offrendo rimandi culturali che arricchiscono la visione.

Riconoscere le location in città
Per individuare i luoghi ripresi è utile cercare elementi architettonici distintivi—facciate, iscrizioni, prospetti monumentali—e prestare attenzione a scorci particolari, come una scala o un passaggio stretto che ricorre nella pellicola. Le scene in bicicletta, il profilo del pontile di Castel dell’Ovo e la facciata di Palazzo Venezia sono punti facili da riconoscere e trasformano il film in una mappa visiva della città.

Impatto e prospettive
La scelta di mettere in primo piano il paesaggio urbano rafforza l’impatto emotivo della commedia e rende Napoli immediatamente riconoscibile. Questo approccio cinematografico non solo arricchisce la narrazione, ma può orientare anche lo sguardo degli spettatori verso un turismo più attento alle tracce filmiche della città.

Scritto da Francesca Neri