I due superpiedi quasi piatti è un film del 1977 diretto da Enzo Barboni (accreditato come E. B. Clucher). Si tratta di una pellicola rappresentativa della commedia d’azione italiana, nota per la fusione di sequenze di lotta coreografate e gag fisiche.
Protagonisti sono Bud Spencer e Terence Hill, interpreti che caratterizzano il film con personaggi carismatici e scene conviviali incentrate sul cibo. La produzione miscela location internazionali con interni italiani per ottenere un ritmo solare e dinamico, elemento distintivo della pellicola.
Miami: il set principale
La produzione ha scelto Miami come principale location per rappresentare gli incontri, le peripezie e le sequenze d’azione del film. La decisione prosegue la strategia di alternare riprese esterne internazionali e interni italiani per ottenere un ritmo solare e dinamico.
Al porto cittadino è ambientato il primo incontro tra i protagonisti. Lo scontro con la banda di Geronimo è stato girato nello storico Miami Orange Bowl. Girare in loco ha consentito al regista di sfruttare il contrasto tra luce naturale e architettura urbana per rafforzare il tono della pellicola e la resa visiva delle scene d’azione.
Imprevisti e autorizzazioni
Nelle riprese a Miami la produzione affrontò problemi relativi alle autorizzazioni, che portarono a un episodio rilevante sul set.
La troupe disponeva di permessi per lavorare in città, ma non erano state indicate con precisione tutte le vie interessate. Questo dettaglio generò una situazione rischiosa: durante le riprese, Spencer e Hill stavano girando in auto indossando divise e mostrando armi di scena ben visibili. La polizia locale diffuse un avviso radio per fermare «due falsi agenti armati», identificando inconsapevolmente i due attori.
L’episodio si risolse senza conseguenze, ma rimane uno degli aneddoti più noti legati al set.
Location italiane e dettagli di scena
Dopo l’episodio sul set di Miami, la produzione si spostò in Italia per completare la scenografia del film. Per alcune sequenze d’interno venne scelta la Villa Contessa Galina all’Olgiata, ritenuta idonea per l’eleganza degli ambienti.
Tra le ambientazioni italiane figura anche il bowling di Milano, utilizzato per scene che introducono variazioni nel ritmo narrativo e richiamano la dimensione produttiva nazionale.
Le riprese in loco si svolsero senza ulteriori incidenti rilevanti.
Errori di ripresa e oggetti di scena
Dopo che le riprese in loco si svolsero senza ulteriori incidenti rilevanti, nelle sequenze emergono piccoli errori tecnici tipici delle produzioni dell’epoca. In una scena ambientata su un ponte è visibile l’ombra della troupe mentre arrivano gli infermieri per un finto tentativo di suicidio. L’imperfezione è ricorrente negli appassionati e sarebbe oggi facilmente eliminata in fase di post-produzione digitale.
Il locale frequentato da uno dei personaggi ospita un flipper che contribuisce alla contestualizzazione temporale della pellicola. Si tratta di un Gottlieb Galaxie del 1971, dispositivo che fornisce un riferimento materiale al periodo. Il dettaglio, insieme ad altri oggetti di scena, è citato dagli esperti come elemento utile per la datazione e l’analisi storica del film; tali particolari rimangono oggetto di attenzione di critici e collezionisti.
Impatto culturale e ricezione
Il successo di I due superpiedi quasi piatti consolidò la notorietà internazionale della coppia Spencer-Hill. La pellicola contribuì a rafforzare l’immagine commerciale del duo dopo altri titoli di richiamo.
In Italia la prima trasmissione televisiva su Rete 4 avvenne il 13 aprile 1984. L’appuntamento segnò la trasformazione del film in un evento per le famiglie, con ascolti rilevanti e ri-programmazioni successive.
Critici e collezionisti continuano a considerare la pellicola un punto di riferimento per lo studio del cinema popolare anni Settanta. Restano oggetto di interesse gli aspetti di ricezione televisiva e la conservazione dei materiali d’archivio.
Influenze e citazioni
A seguito dell’interesse per la ricezione televisiva e la conservazione degli archivi, la figura di Barboni è tornata al centro delle discussioni critiche. Il suo lavoro è stato indicato come fonte d’ispirazione per produzioni successive che hanno esplorato il rapporto comico-traumatico tra partner investigativi. In un’intervista il regista Shane Black ha citato la pellicola come punto di riferimento per il suo film The Nice Guys, evidenziando come la dinamica tra due investigatori improbabili abbia attraversato generazioni e confini culturali. La menzione conferma la persistenza dell’archetipo nella cultura popolare e nelle pratiche narrative del cinema contemporaneo.
Perché ancora oggi vale la pena vederlo
Il film I due superpiedi quasi piatti resta un punto di riferimento per gli ammiratori della commedia fisica e del cinema popolare degli anni Settanta. La sintesi di location luminose, gag calibrate e la complicità tra Bud Spencer e Terence Hill garantisce al titolo una longevità che supera la mera nostalgia.
La visione contemporanea permette di cogliere i dettagli di produzione e gli scorci reali usati come set, sia negli esterni americani sia nelle ambientazioni italiane. Tra curiosità di set, episodi di organizzazione sul luogo e oggetti d’epoca inseriti con cura, il film documenta un periodo in cui creatività e pragmatismo si univano per produrre opere di forte impatto popolare.

