David Carradine, sempre più giallo: si parla di omicidio (e della vendetta del fantasma di Bruce Lee)

Come sempre accade nel fatato mondo di Hollywood la cause della morte di un attore non possono mai essere uniche e accettate da tutti. E' vero, nel caso di David Carradine effettivamente siamo ancora nel bel mezzo delle indagini, ma visto che stanno saltando fuori le teorie più disparate direi che potrei anche riportare quella riportata da Il Foglio.

Ad uccidere Carradine sarebbe stato il fantasma di Bruce Lee. e vabbè.

Il fantasma di Bruce Lee è indiziato dell'assassinio di David Carradine. E' l'ipotesi di un "maaw phi", un esorcista, del talad Tha Phra Chan, il mercato degli amuleti di Bangkok. L'attore americano David Carradine, 72 anni, noto soprattutto per il ruolo di Bill, nei due episodi di "Kill Bill" (2003 e 2004) di Quentin Tarantino, è stato trovato morto nella suite 352 del Park Nai Lert hotel di Bangkok alle 11 del mattino di giovedì 4 luglio.

Secondo la polizia il decesso risale ad almeno dodici ore prima. L'ispettore Worapong Siewpreecha ha comunicato che la causa della morte potrebbe essere un gioco autoerotico. Considerando che a cinque minuti di taxi da quell'albergo si raggiunge uno dei più noti quartieri a luci rosse della Città degli Angeli, quello di Nana, dov'è possibile soddisfare ogni fantasia, la scelta di Carradine appare bizzarra. Ma nella suite non sono stati trovati segni che facciano supporre una colluttazione o la presenza di altri esseri umani, mentre l'ipotesi del suicidio appare improbabile proprio per la complessità della tecnica di corde utilizzate.

Quindi potrebbe avere ragione il maaw phi (letteralmente il cacciatore di fantasmi): Carradine potrebbe essere stato indotto a compiere quel gesto da un phi, uno spirito. Nel qual caso il fantasma di Bruce Lee è tra i maggiori indiziati. Bruce Lee, icona dei film di arti marziali, morto in circostanze misteriose nel luglio del 1973 a Hong Kong, aveva un ottimo motivo per vendicarsi di Carradine. Era stato lui, infatti, a essere scelto per un ruolo che Lee riteneva suo: quello di Kwai Chang Caine nella serie tv degli anni Settanta "Kung Fu".

Carradine interpretava un sangue misto cinese educato nel monastero di Shaolin, l'origine di tutte le arti marziali, che si era rifugiato nel west per sfuggire a un complotto. Da allora, oltre film d'autore quali "L'uovo del Serpente" di Ingmar Bergman (1977), ha interpretato soprattutto film in cui metteva in pratica le sue conoscenze marziali. Rispetto al monaco Kwai Chang Caine, tuttavia, era spesso schierato con le forze del Male, come accade in "Kill Bill".

Nel frattempo era anche diventato un cultore di discipline quali il Tai Qi Quan, la boxe delle ombre, o il Qi Gong, l'arte della respirazione. Forse è stata proprio la conoscenza di tali tecniche che, anche in questo caso, lo ha indotto a praticarne il lato oscuro. La sua morte, dunque, si presta a interpretazioni esoteriche. Che sembrano confermate da inquietanti coincidenze.

Carradine, infatti, era arrivato a Bangkok pochi giorni prima per girare alcune scene di un nuovo film, "Stretch". Tradotto letteralmente significa tendere, allungare. In senso figurato indica un abuso, un eccesso. La sua vicenda sembra lo specchio delle luci e delle ombre che compongono la storia di Shaolin, il monastero della foresta di Mon Song, una delle montagne sacre della Cina, circa settanta chilometri da Luoyang, capoluogo della provincia dell'Henan. Fu in quel monastero che nel 527 concluse il suo cammino il monaco indiano Bodhidharma, padre della scuola Ch'an, più nota col nome giapponese Zen.

Stando alla leggenda fu lui a comporre in una trama di corpo e spirito le arcane discipline del combattimento a mani nude che avrebbe svelato ai suoi discepoli. La storia racconta che nel 630 i monaci di Shaolin salvarono dal pericolo dei mongoli il trono dell'imperatore Tai Tsung. Nei secoli successivi la loro fama si diffuse in Cina, tanto che le società segrete cinesi come la Tiandhihui – che a sua volta avrebbe generato le Triadi – vantavano una specie di discendenza spirituale dai monaci Shaolin.

Nella loro pratica buddista questi furono perseguitati dal governo della Repubblica popolare. Coloro che reggevano le fila delle Triadi, specie a Hong Kong, furono e sono, sia pure in modo occulto, sostenuti. Negli ultimi anni, con il nuovo corso cinese, la tradizione Shaolin è stata utilizzata per esaltare antichi valori morali e culturali. Proprio a Shaolin, si è formato Jiang Qing, uno dei maggiori teorici del confucianesimo contemporaneo. E il nuovo idolo dei film di kung fu, Jackie Chan, ricollegandosi all'originaria disciplina monastica, ha dichiarato che "la democrazia non è adeguata allo spirito cinese".

Secondo la regola dei "wuxia xiaoshuo", i romanzi di arti marziali e cavalieri erranti, non resta che attendere la vendetta del fantasma di Carradine. Se nel salone del Park Nai Lert di Bangkok sentite una musica ma non vedete il pianista potrebbe essere lui. Secondo il manager dell'hotel "suonava benissimo".

Scritto da Style24.it Unit
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