Come indossare i jeans dritti come Maria De Filippi per la primavera

Maria De Filippi mostra come i jeans dritti restino un classico: un look semplice da copiare con maglione girocollo, sneakers chunky e cappotto cammello

Maria De Filippi e Stefano De Martino avvistati in passeggiata con un look semplice ma studiato, perfetto per la prossima stagione: capi basici, proporzioni pulite e qualche dettaglio che rende l’insieme riconoscibile senza forzature.

Un guardaroba essenziale
La combinazione punta su pezzi di facile abbinamento: jeans dritti, t-shirt sotto un maglione neutro e un cappotto lungo. Il risultato è pratico e immediato, ma non banale: la scelta di tagli e colori crea equilibrio e rende l’outfit adatto a molte occasioni quotidiane.

I jeans dritti: perché funzionano
Il vero protagonista sono i jeans dalla gamba diritta. Si mantengono aderenti sulla coscia, si aprono appena verso la caviglia e lasciano al piede il giusto spazio per “respirare”. Questo tipo di taglio valorizza sia chi ha silhouette morbide sia chi è più longilineo, perché equilibra i volumi senza comprimere. Un lavaggio chiaro attenua la struttura del denim e dona una sensazione più fresca, ideale per la primavera rispetto ai lavaggi scuri, più formali.

Scarpe e dettagli che cambiano il tono
Il contrasto tra fondo pantalone sobrio e calzature più decise è quello che dà carattere all’insieme. Le sneakers chunky, con suola pronunciata e volumi marcati, spezzano la linearità del jeans e aggiungono movimento: nel look osservato prevalgono toni di grigio e bianco che richiamano la t-shirt, mantenendo l’armonia cromatica.

Se preferite un registro diverso, avete alternative valide: mocassini in pelle per un tono più rifinito, stivaletti compatti per la mezza stagione o sandali bassi quando il clima lo permette.

Un cappellino da baseball può stemperare la formalità, mentre una borsa grande in pelle unisce praticità ed eleganza senza esagerare.

Capi esterni e palette
Sopra il jeans, l’insieme gioca su toni neutri. Un maglione beige dal girocollo offre calore discreto, il cappotto cammello doppiopetto dà struttura e mette ordine alla figura. Limitare la palette a due o tre toni facilita l’effetto “curato” senza sforzo: il cammello fa da ponte tra il calore del maglione e le cromie più fredde delle scarpe, ottenendo un risultato bilanciato e naturale.

Due varianti pratiche
– Versione più curata: aggiungete un blazer sartoriale dalle spalle definite, mocassini in pelle e un cappellino sportivo per un mix elegante ma informale. Nel valutare gli acquisti, controllate taglia e lunghezza del blazer rispetto alla proporzione delle gambe. – Versione casual: lasciate spuntare la t-shirt sotto il maglione, optate per sneakers e una borsa capiente. Un piccolo risvolto sul fondo del jeans può aiutare a regolare la caduta e adattare il pantalone al volume della scarpa.

Scelte intelligenti e sostenibilità
Per chi cerca opzioni accessibili, molte catene come H&M e Mango propongono modelli simili. Meglio però privilegiare materiali durevoli e tagli che restano attuali: acquistare bene significa creare un guardaroba più versatile e sostenibile nel tempo. Investire su pochi capi ben fatti consente di moltiplicare gli abbinamenti senza accumulare.

Un approccio semplice ma ragionato
Quello che emerge dallo styling è un principio chiaro: semplicità voluta, non approssimazione. Jeans dritti, maglia neutra e cappotto cammello sono tre elementi che, adeguati alla propria fisicità e alla palette personale, danno un risultato distintivo e pratico. Puntate su proporzioni equilibrate, colori coerenti e materiali resistenti: così ogni pezzo rende al meglio e rimane utile stagione dopo stagione.

Scritto da Roberto Conti