Il sabato 3 ottobre il centro storico di Brescia si trasforma: le luci dei locali si mescolano a quelle dei musei, le voci dei tavoli si fondono con quelle delle guide. In quel delicato momento in cui la giornata cede il passo alla notte, la Notte della Cultura apre le porte di diversi spazi culturali e li fa convivere con la tradizionale movida della città. Un evento gratuito che invita residenti e turisti a percorrere le vie tra una cena e un aperitivo, per poi imbattersi in mostre, laboratori e performance.
Esperienze sensoriali: dalla Pinacoteca all’aroma dell’arte
Alla Pinacoteca Tosio Martinengo, la proposta più curiosa è stata il percorso “aroma dell’arte”. Il profumiere Antonio Gardoni ha accompagnato i visitatori tra i dipinti con fragranze pensate per ogni opera, creando un percorso olfattivo unico. Le visite guidate sono state prenotate con mesi di anticipo, esaurendo tutti i posti disponibili, e la serata ha visto anche un grande afflusso di persone che hanno approfittato dell’ingresso gratuito, formando una breve fila davanti alla struttura verso le 19.00.
Capitolium e Santa Giulia: tra antichità e fotografia contemporanea
Il Capitolium ha offerto un’eccezionale apertura notturna dell’intercapedine dove, nel 1826, furono rinvenuti i bronzi della Vittoria Alata e altri reperti. L’evento ha rimarcato il bicentenario di quella scoperta, creando un collegamento storico con la notte che avvolgeva la città. A pochi passi, il complesso Santa Giulia ha ospitato una mostra fotografica sulla stessa Vittoria Alata, frutto del lavoro di quaranta fotografi italiani, affiancata dalle opere di Franca Ghitti. Per le famiglie è stato organizzato un laboratorio creativo, ma la serata non ha imposto un percorso unico: ognuno poteva scegliere quale tappa attraversare.
Il centro culturale Mo.Ca e la Cavallerizza: il centenario di Renato Borsoni
Il Mo.Ca – Centro per le nuove culture e la Cavallerizza – Centro della fotografia italiana hanno dedicato la loro programmazione autunnale al centenario di Renato Borsoni, distribuendo la mostra su due sedi e offrendo un itinerario che collega arte contemporanea e fotografia. Allo stesso tempo, il Castello ha ospitato la fotografia di Cristina Mittermeier, proposte di armi antiche e una realtà aumentata che immerge i visitatori nel Risorgimento, grazie a un visore di realtà virtuale.
Spazi aperti, suoni della città e momenti per tutti
Sotto la Loggia, la banda municipale ha animato la serata con brani tradizionali, mentre altri palazzi e piazze hanno ospitato concerti, spettacoli teatrali e performance d’arte contemporanea. Il tutto è stato gratuito, salvo le eventuali attività a pagamento segnalate nel programma, con posti limitati che si sono esauriti rapidamente. La Notte della Cultura ha così dimostrato che l’arte può convivere con la vita notturna, offrendo a coppie, gruppi di amici, famiglie e visitatori solitari l’opportunità di vivere Brescia da un punto di vista nuovo, tra storia, creatività e gusto.



