7 cose che le donne fanno (quasi) tanto quanto gli uomini

Dal gaming al burnout sul lavoro, ecco come il divario di genere si sta assottigliando in ambiti tradizionalmente maschili

Per decenni, alcuni comportamenti sono stati etichettati come prettamente maschili. Oggi, però, i dati dimostrano che le differenze tra uomini e donne sono spesso più culturali che biologiche. Man mano che la società diventa più paritaria, le donne acquisiscono le stesse libertà e adottano comportamenti un tempo considerati esclusivi dell’universo maschile. Ecco sette ambiti in cui il divario si è quasi completamente chiuso.

Giocare ai videogiochi

Lo stereotipo del gamer solitario è ormai superato. Oggi circa il 45-48% dei videogiocatori nel mondo sono donne. Sebbene le preferenze di genere possano variare, il tempo speso davanti allo schermo è sostanzialmente identico tra i due sessi. L’industria videoludica si è dovuta adattare a questa nuova realtà, offrendo contenuti sempre più inclusivi.

Scommettere sullo sport

Il mondo delle scommesse sportive si sta rapidamente femminilizzando. La percentuale di donne giocatrici è passata dal 36% del 2011 al 41% del 2022, segnando una crescita costante. L’apertura dello sport a una sempre maggiore presenza femminile nelle massime competizioni ha incentivato la partecipazione delle donne non solo come spettatrici, ma anche come scommettitrici attive.

Questo cambiamento ha inoltre aperto le porte alle donne per l’accesso a professioni un tempo prettamente maschili, come l’analisi sportiva e l’impiego in servizi statistici legati alle quote dei bookmaker. A dimostrazione del sempre maggiore coinvolgimento e della competenza femminile, oggi non è una sorpresa trovare online una guida come quella su planetwin 365 scritta proprio da un’autrice.

Investire in borsa e criptovalute

La democratizzazione delle app di trading ha portato sempre più donne ad aprire conti di investimento. Tra le generazioni più giovani, il divario è quasi nullo. Un dato curioso: le donne ottengono rendimenti superiori dello 0,4% annuo rispetto agli uomini, grazie a un approccio meno impulsivo e a una maggiore capacità di mantenere gli investimenti nel tempo.

Farsi tatuare

Il tatuaggio è passato da simbolo di virilità a forma di espressione estetica universale. Tra le donne under 35 si registra addirittura un sorpasso: hanno più probabilità di avere almeno un tatuaggio rispetto ai coetanei maschi. L’arte del corpo è diventata completamente gender-neutral.

Consumare alcol

Una meta-analisi globale ha dimostrato che le donne nate dopo il 1980 consumano alcol in quantità quasi pari agli uomini. Questo fenomeno, chiamato “convergenza”, riflette cambiamenti sociali profondi ma porta con sé anche rischi sanitari, dato che il fisico femminile tollera peggio le sostanze alcoliche. Senza considerare che si rischia di sviluppare una dipendenza, soprattutto quando il consumo di alcol diventa un modo per alleviare lo stress, magari quello generato da lavoro e stile di vita.

In questo senso ha fatto scalpore il caso di Adele, ma la cantante è solo una delle molte donne di successo che ha dovuto confrontarsi con questo genere di problemi.

Chiedere aumenti di stipendio

Contrariamente allo stereotipo, le donne chiedono aumenti con la stessa frequenza degli uomini. La differenza sta nei risultati: ottengono il sì nel 15% dei casi contro il 20% maschile. Quando una donna negozia, viene spesso giudicata aggressiva, mentre un uomo viene considerato assertivo.

Soffrire di burnout lavorativo

Le donne oggi soffrono di esaurimento nervoso da lavoro addirittura più degli uomini. Pur avendo raggiunto pari ambizione professionale, mantengono spesso il doppio carico di lavoro domestico e cura familiare. Questo le espone a livelli di stress superiori e a un maggior rischio di ansia.

Tutte situazioni che meritano di essere messe in evidenza e disinnescate con l’aiuto di un professionista. Essere più simili agli uomini, infatti, per molte donne significa raggiungere risultati importanti ma anche portare avanti comportamenti pericolosi per se stesse e per i loro cari.

Questi dati dimostrano che molte differenze comportamentali sono frutto di condizionamenti culturali, non di natura biologica. Con l’indipendenza economica e la parità di opportunità, le donne adottano gli stessi comportamenti degli uomini, positivi o negativi che siano. Il futuro parla sempre più di persone, non di generi.