Wanna Marchi, 83 anni, ha pubblicato sui social un video con il quale riferisce di essere rimasta coinvolta in un incidente stradale a Milano avvenuto mentre attraversava sulle strisce pedonali. Nel filmato la donna mostra il volto segnato da lividi e racconta i concitati istanti successivi all’impatto, indicando dolore e caduta sul marciapiede.
Il racconto dell’incidente
Secondo la testimonianza diffusa dalla stessa Wanna Marchi, l’episodio è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio.
Nel video la donna descrive di aver visto arrivare un’auto mentre si trovava sulle strisce pedonali e ricorda la caduta contro il marciapiede.
La protagonista riferisce dolore acuto e il contatto con il terreno e i ciottoli. Le immagini mostrano escoriazioni e segni compatibili con una caduta a seguito di urto.
La sequenza immediata
Subito dopo l’urto, i soccorsi sono intervenuti sul posto. Il personale sanitario ha proposto il trasferimento in ospedale.
Secondo il racconto della donna, al primo modulo ha risposto correttamente, ma ha mostrato difficoltà a ricordare alcuni dati, come l’indirizzo di casa. Nonostante le raccomandazioni dei soccorritori, l’83enne ha rifiutato il ricovero, motivando la scelta con ragioni personali legate al passato.
Le condizioni e la decisione di non ricoverarsi
Dopo il rifiuto del ricovero, le immagini diffuse mostrano il volto della donna con evidenti segni di trauma.
Si osservano numerosi ematomi e graffi, particolarmente visibili al volto e al collo. Tra i presenti dopo l’incidente è stato individuato Davide Lacerenza, ex compagno della figlia, che nei filmati appare intento ad assistere e a sollecitare il trasferimento in ospedale.
Tuttavia, la donna ha ribadito la volontà di non recarsi in struttura sanitaria. Ha motivato la scelta con il rifiuto di tornare nell’ospedale indicato dai soccorritori, collegato a un episodio personale che la induce a evitarne l’accesso.
Successivamente è salita in auto ed è tornata a casa, nonostante le raccomandazioni del personale intervenuto sul posto.
Le reazioni e la privacy richiesta
La diffusione del filmato ha suscitato commozione e preoccupazione tra gli utenti dei social. Molti hanno espresso solidarietà; altri hanno segnalato criticità sulla sicurezza dei pedoni nelle aree urbane. Privacy e riservatezza sono state richieste dalla protagonista della vicenda: ha chiesto esplicitamente di non concedere spazio ai media e ha dichiarato di non volere articoli né pubblicità ulteriori. Ha sottolineato la necessità di restare riservata durante il periodo di recupero dal trauma.
Contesto e implicazioni
L’episodio richiama l’attenzione sulla necessità di maggiore cautela nel traffico cittadino e sul rispetto delle aree pedonali. L’impatto è avvenuto sulle strisce pedonali, spazi che dovrebbero garantire la priorità dei pedoni. La vicenda solleva interrogativi sulle dinamiche di circolazione in centro e sui comportamenti degli automobilisti, con possibili ripercussioni sulle misure di vigilanza e prevenzione nelle zone ad alto transito.
La vicenda, resa pubblica attraverso i canali social della protagonista e ripresa da diverse testate, ha consentito alla donna di esporre la propria versione dei fatti mostrando i segni fisici dell’incidente e ringraziando chi è intervenuto. Il racconto ha inoltre sottolineato la volontà di limitare l’esposizione mediatica, malgrado l’attenzione suscitata dalle immagini.
Secondo quanto riportato, non si è proceduto a un ricovero coatto: la donna avrebbe rifiutato il trasferimento in ospedale e sarebbe tornata a casa. I post hanno innescato un dibattito pubblico sulla tutela dei pedoni, sulle responsabilità in strada e sul confine tra necessità sanitaria e autodeterminazione del paziente, con possibili ripercussioni sulle misure di vigilanza e prevenzione nelle aree a elevato transito.

