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Tragedia al concerto di Sfera Ebbasta: le prime parole del trapper

Tragedia al concerto di Sfera Ebbasta: le prime parole del trapper

La tragedia che si è scatenata al concerto di Sfera Ebbasta ha lasciato tutti sconvolti. Il trapper ha scritto un lungo post social.

L’ultimo concerto di Sfera Ebbasta si è trasformato in una vera e propria tragedia. Per il momento, le vittime accertate sono 6, ma 9 feriti sono in gravi condizioni. Nelle ultime ore, il trapper ha scritto un lungo post Instagram per esprimere il suo cordoglio alle famiglie delle vittime e per lanciare un messaggio molto importante.

La tragedia al concerto di Sfera Ebbasta

Può una serata nata alll’insegna del divertimento trasformarsi in tragedia? Pare proprio di sì. Nella serata di venerdì 7 dicembre, il trapper Sfera Ebbasta aveva in programma un concerto a Corinaldo, in provincina di Ancona. La location scelta era una nota discoteca del luogo e tutto si sarebbe dovuto svolgere all’insegna della musica e dello stare insieme. Il locale, già molto affollato prima dell’arrivo del trapper, aveva una capienza massima di 800 persone, ma stando ad alcuni controlli fatti sui biglietti venduti per il concerto, sembra che ci siano state più di 1000 persone.

Poco prima che arrivasse Sfera Ebbasta però, qualcosa è andato storto e nella discoteca si è generato il panico. Cerchiamo di procedere con ordine e analizziamo quanto successo. Siamo in una piccola cittadina in provincia del capoluogo marchigiano e il concerto del trapper è molto atteso dai giovani del luogo, tanto che la discoteca viene raggiunta anche da persone provenienti dalle regioni limitrofe. Prima dell’arrivo del trapper, come in tutte le serate di questo tipo, si balla e si beve. Essendo Sfera Ebbasta molto amato dai giovanissimi, ci sono anche parecchi genitori che hanno accompagnato i propri figli all’evento. Qualcuno ha preferito entrare nel locale, mentre qualcun altro ha scelto di attendere fuori. Insomma, una situazione tipica in manifestazioni di questo genere, frequentate sopratutto da ragazzi molto giovani. Ad un certo punto della serata però, qualche decerebrato, perché non saprei neanche come chiamarli, qualche persona che non merita neanche di avere in dono la vita, ha pensato di spruzzare dello spray urticante.

In un attimo si è generato il panico, con la massa di persone che cerca di fuggire verso l’uscita. È qui che si consuma la tragedia: un parapetto crolla e con lui tutti i giovani accalcati. Per il momento, i morti accertati sono sei, tra cui una mamma che aveva accompagnato al concerto la figlia di 8 anni. I feriti sono 120, di cui 9 in gravi condizioni. Come può una bella serata trasformarsi in tragedia? Non lo so, sono qui impietrita e mi pongo questa domanda da quando ho appreso questa terribile notizia.

Le parole di Sfera Ebbasta

Sfera Ebbasta, attraverso i suoi profili social ha voluto commentare quanto avvenuto e le sue parole non sono solo commoventi, ma vogliono anche lanciare un importante messaggio: “Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che TUTTI QUANTI vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca.

Grazie a tutte le persone, le ambulanze e le forze dell’ordine che hanno prestato soccorso durante la notte. Per quanto a poco possa servire, il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti e proprio per rispetto di questi utlimi, tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni verranno cancellati. La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero”. Quello che è successo al concerto di Sfera Ebbasta ha sconvolto tutta Italia, nessuno escluso. Sei persone sono morte per colpa di un gesto di qualche folle, che mi auguro si costituisca ammettendo e pagando per le proprie colpe. Sfera Ebbasta non poteva fare altro che annullare tutti gli eventi in programma per i prossimi giorni: lo deve ai suoi fan che hanno trovato la morte ad un suo concerto. Speriamo solo che cose del genere non avvengano più.

sfera ebbasta

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Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.
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