Nel cuore dell’Emilia Romagna, iniziative di formazione, indagini settoriali e aggiornamenti normativi si intrecciano offrendo uno spaccato sulle trasformazioni che interessano imprese e scuole. Da Carpi a Modena emergono tre filoni principali: un progetto di formazione moda che avvicina studenti e aziende, un’analisi sull’andamento dell’export della meccanica e un percorso di adeguamento tecnologico legato all’obbligo di collegamento tra registratori telematici e POS. In questo articolo sintetizziamo i contenuti principali, le cifre e le ricadute pratiche per gli attori locali.
Formazione moda a Carpi: il laboratorio che unisce scuola e impresa
Il progetto promosso dalle aziende del distretto della Moda di Carpi, in collaborazione con l’istituto Vallauri e il Comune di Carpi, mira a costruire un ponte concreto tra il percorso scolastico e il mondo produttivo. L’iniziativa prevede che gli alunni realizzino un abito direttamente all’interno di un’azienda locale, seguiti da tutor aziendali specializzati che accompagnano tutte le fasi della produzione.
L’obiettivo è duplice: offrire agli studenti competenze pratiche valorizzabili sul mercato del lavoro e permettere alle imprese di intercettare talenti con una formazione mirata.
Dal laboratorio alla passerella: la conclusione del percorso
La fase finale del progetto si svolgerà con una sfilata pubblica in cui verranno presentati gli abiti realizzati dagli studenti sotto la supervisione aziendale. Una giuria qualificata valuterà i lavori per premiare le proposte più riuscite, sancendo così il valore del confronto diretto tra formazione tecnica e pratiche produttive reali.
Questo tipo di iniziativa rafforza il ruolo del distretto come ambiente formativo e produttivo, favorendo una circolarità di competenze e opportunità.
Il quadro del comparto meccanica nella provincia di Modena
Un’indagine dell’ufficio studi di Lapam Confartigianato fotografata il 15 marzo 2026 mette in luce la centralità della meccanica nella provincia di Modena: quasi 4.000 imprese e circa 49.000 addetti, con una forte presenza di micro e piccole imprese che superano la media nazionale per incidenza occupazionale.
Sul fronte delle esportazioni, a livello nazionale il 2026 ha segnato una ripresa con un +3,9% trainata da macchinari e prodotti metallici; tuttavia, per l’area modenese i primi nove mesi del 2026 registrano ancora un lieve calo delle vendite estere pari al -0,5%, pur in miglioramento rispetto al 2026.
Prodotti e mercati: dinamiche e fragilità
Nel dettaglio, l’export di macchinari per Modena ha ridotto le perdite rispetto al 2026, passando a un -5,1% nei primi nove mesi del 2026 dopo cali a doppia cifra l’anno precedente. L’autoveicolo continua invece a contribuire positivamente: la provincia esporta il 15,3% del settore nazionale e nel 2026 ha mostrato un aumento dell’export. Tra i mercati esteri, la Germania evidenzia segnali di ripresa, mentre gli Stati Uniti appaiono più critici per il territorio modenese, con un calo significativo delle vendite di macchinari verso quel paese. Inoltre, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente introducono ulteriori elementi di incertezza, essendo quest’area destinataria importante di macchinari e autoveicoli made in Modena.
Obbligo di collegamento RT-POS: il webinar di informazione
Dal punto di vista normativo e operativo, dal mese di gennaio 2026 è entrato in vigore l’obbligo di collegamento tecnico e funzionale tra registratori telematici e dispositivi POS. Per aiutare esercenti, artigiani, ristoratori e strutture ricettive a interpretare e applicare la novità, Lapam Confartigianato ha organizzato un webinar informativo lunedì 16 marzo 2026 dalle ore 15 alle 16.30. L’incontro, aperto a tutte le imprese con registratori telematici, ha visto l’intervento di Rita Cavalieri e Luciano Martinelli e ha affrontato normativa, tempistiche, modalità di collegamento e possibili sanzioni.
Obiettivi pratici e accesso alle risorse
Il webinar ha avuto una finalità pratica: fornire risposte concrete sui passaggi tecnici necessari e presentare casi applicativi per evitare errori procedurali. Durante la sessione si è inoltre discusso della richiesta dell’associazione, a livello nazionale, di rivedere alcune sanzioni per renderle più proporzionate alla gravità delle violazioni. Le imprese interessate potevano iscriversi tramite il sito www.lapam.eu, formando così una base di conoscenza condivisa utile per adeguare rapidamente le proprie procedure quotidiane.
Complessivamente, le iniziative raccontate — dalla formazione moda a Carpi alle analisi economiche su meccanica e export, fino agli adeguamenti tecnologici per gli esercenti — delineano un territorio attivo che cerca percorsi di innovazione, competenza e resilienza. La collaborazione tra scuole, imprese e associazioni come Lapam Confartigianato risulta cruciale per affrontare le sfide legate ai mercati esteri, alla digitalizzazione fiscale e alla formazione di nuovi professionisti.

