Il corso di design sperimentale si propone come un punto di incontro tra ricerca artistica e pratica progettuale, offrendo agli studenti un percorso formativo che supera la tradizionale separazione tra teoria e azione. Grazie a un approccio fortemente analitico gli alunni vengono guidati nella scoperta dei processi creativi più avanzati, imparando a scomporre ogni progetto in elementi tangibili e concettuali.
Questa impostazione consente di approfondire la cultura materiale che sottende ogni oggetto di design, mettendo in luce le connessioni tra forma, funzione e contesto socio-culturale. L’obiettivo è creare un dialogo continuo tra le idee nascenti e le sfide concrete del mercato, con una particolare attenzione al patrimonio creativo italiano.
Metodo sperimentale e analisi progettuale
Il programma enfatizza la sperimentazione come strumento di conoscenza, incoraggiando gli studenti a utilizzare laboratori, prototipi e simulazioni digitali per testare i propri concetti. La componente analitica si manifesta attraverso workshop di ricerca, dove si apprendono metodologie di indagine qualitativa e quantitativa, fondamentali per validare le ipotesi progettuali.
Parallelamente, le attività progettuali sono integrate con esercitazioni pratiche che coinvolgono software di modellazione, stampa 3D e realtà aumentata. Questo mix consente di passare dal disegno concettuale alla realizzazione di prototipi funzionanti, garantendo una comprensione profonda del ciclo di vita di un prodotto.
Cultura materiale, corpo, identità e memoria nel design
Uno dei pilastri del percorso è l’esplorazione del rapporto tra corpoidentità e memoria nella cultura visiva contemporanea. Gli studenti analizzano come le forme e i materiali possano evocare ricordi collettivi e personali, influenzando la percezione dell’individuo.
Il ruolo del corpo nella visualità progettuale
In questo contesto, il corpo umano è considerato sia come fonte di ispirazione che come destinatario finale dell’oggetto progettato. Attraverso studi di ergonomia, antropologia del design e interviste con utenti reali, i partecipanti imparano a tradurre le esigenze fisiologiche e psicologiche in soluzioni estetiche e funzionali.
Connessioni con i sistemi produttivi, ideativi e di consumo italiani
Il corso si inserisce direttamente nella rete dei sistemi produttivi italiani, collaborando con laboratori artigianali, aziende di moda e realtà industriali. Queste partnership offrono agli studenti l’opportunità di testare le proprie idee in ambienti reali, confrontandole con le dinamiche di mercato e le normative del Made in Italy.
Grazie a progetti congiunti, è possibile osservare come la fase ideativa si traduca in produzione su larga scala, passando per fasi di prototipazione, valutazione di sostenibilità e strategie di commercializzazione. Il risultato è una formazione capace di generare valore aggiunto sia culturale che economico, consolidando il ruolo dell’Italia nel panorama globale del design.



