Parigi, il Comune ha assunto troppe donne: costretto a pagare la multa

Troppe donne nelle nomine a incarichi dirigenziali: multa di 90mila euro al Comune di Parigi per violazione della norma sulla parità di genere.

Da Parigi una storia di discriminazione sul luogo di lavoro, questa volta però a essere penalizzati sono gli uomini. Sì, perché il Comune parigino guidato dalla sindaca Anne Hidalgo pare che abbia assunto troppe donne e che quindi abbia violato la norma sulla parità di genere.

90mila euro è la multa che dovrà ora pagare.

Parigi, il Comune ha assunto troppe donne

Si sente spesso della carenza di organico di sesso femminile nelle istituzioni, questa volta lo squilibrio però colpisce gli uomini. Al Comune di Parigi su 16 direttori assunti nel 2018 solo 5 erano uomini e ora l’ente è stato sanzionato dal Ministero della Funzione pubblica francese. L’amministrazione guidata dalla sindaca Anne Hidalgo sarà obbligata a pagare una multa di ben 90mila euro per violazione della parità di genere nella nomina di dirigenti garantita dalla legge Sauvadet che imporrebbe una percentuale minima di entrambi i sessi nelle cariche di direzione nella funzione pubblica.

Il limite imposto dalla sopracitata legge è stabilito nel 40% minimo per ogni genere.

Leggi anche: Equal Pay Day, le donne continuano a guadagnare meno degli uomini

Dal 2017 una legge impone di rispettare un rapporto di almeno 60/40% tra i sessi nelle nomine di incarichi pubblici e le nomine del 2018 hanno permesso al Comune di Parigi di raggiungere un tasso del 47% di donne dirigenti. La norma era stata pensata per incoraggiare l’assunzione di più donne, questa volta però a essere svantaggiato è il genere maschile.

Nel 2018, anno a cui risale la condotta contestata del Comune, le candidature a quadri dirigenziali aperte erano 16, e su 16 persone nominate solo 5 erano uomini. “Le Monde” ricorda che la legge di trasformazione della Funzione pubblica del 2019 ha disposto una dispensa dalla penalità solo qualora troppe donne o troppi uomini fossero stati nominati in quello stesso momento e purché ciò non implichi uno squilibrio tra le cariche occupate. In pratica solo quando le nomine non equilibrate vanno a “risolvere” vecchie disuguaglianze. Peccato che questa norma approvata nel 2019 non si applichi alle nomine dell’anno precedente.

Il fatto ha suscitato un certo scalpore e non sono mancati i commenti. “È paradossale rimproverarci nomine che permettono di recuperare il ritardo che avevamo nella parità uomo-donna” ha commentato a Le Monde Antoine Guillou, l’assessore alle risorse umane. Il vice-sindaco Emmanuel Grégoire invece ha detto ironicamente “ci scusiamo tanto”.

Leggi anche: Dichiarazione dei diritti umani, qual è stato il ruolo delle donne

Scritto da Evelyn Novello
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

Tisane da bere in inverno: le migliori detox per sentirsi meglio

Trieste dice no alla violenza sulle donne, ecco il muro delle bambole

Leggi anche
  • Crossdressing uomini eteroCrossdressing, perché uomini etero si sentono bene con abiti femminili

    L’abbigliamento è sempre più gender fluid e uomini etero che preferiscono vestirsi da donna ne sono l’esempio, sono i crossdresser.

  • Gender fluid chi sonoGenerazione Z, gender fluid e sognatrice: chi sono gli adolescenti oggi

    Sono impauriti dal futuro ma non si tirano indietro e cercano di cambiare il mondo: chi sono i ragazzi della Generazione Z?

  • mamme donne realizzateNon è vero che le donne si sentono realizzate solo con la maternità

    Le donne solo se mamme, secondo l’opinabile parere dell’europarlamentare Antonio Tajani, acquisirebbero la loro realizzazione.

  • astrazeneca donneAstrazeneca, Antonella Viola: “Non per le donne sotto i 60 anni, è rischioso”

    Il dibattito sulla differenza di genere rimane aperto anche in tema vaccini dopo il parere dell’immunologa Antonella Viola secondo cui Astrazeneca non andrebbe somministrato sulle donne al di sotto dei sessant’anni.

Contents.media