Paragone a L’ultima parola si inventa la valletta nel talk politico

In Rai esistono tre categorie di persone: quelli che lavorano grazie alla loro professionalità, quelli che lavorano perché mogli, mariti, amanti, figli, nipoti, amici del pezzo grosso e quelli che lavorano perché sono degli affidabili promoter di un partito politico.

Gianluigi Paragone rientra con tutta evidenza nella terza categoria, sempre più numerosa, insieme alla seconda e a discapito della prima.

Ex direttore della Padania, poi vicedirettore di Libero, Paragone è approdato il Rai nel 2009 con il talk show dal titolo improbabile Malpensa, Italia, presto cancellato perché scarsamente seguito dal pubblico. Nonostante il flop all’inizio di quest’anno gli alti piani di Viale Mazzini, su pressioni della Lega, gli hanno affidato un nuovo programma, in onda il venerdì sera su Rai due, dal nome un po’ presuntuosetto “L’ultima parola“.

La trasmissione è cominciata ed è proseguita facendo registrare ascolti da partita di curling, ma per i soliti motivi politici – ormai gli unici che contano nella pseudo azienda Rai – ha riaperto i battenti dopo la pausa estiva. Solo che qualcuno deve aver avvisato Paragone di darsi da fare per rivitalizzare gli anemici indici d’ascolto, e il nostro cosa si è inventato? Nuovi approfondimenti, più pluralismo, ospiti internazionali direte voi? Ma va, quelle sono cose da giornalista, e Paragone al massimo è un attacca-manifesti della Lega.

No, il geniale Gianluigi si è inventato una nuova figura: la velina (proprio nel senso moderno di valletta) del programma di approfondimento, che entra giusto un po’ più vestita delle colleghe dell’intrattenimento e si mette a leggere i risultati dei sondaggi del giorno, per altro impappinandosi ad ogni cifra. Lei, la valletta, si chiama Laura Nunez e non si capisce bene da dove Paragone l’abbia tirata fuori, che l’abbia conosciuta su Facebook? Su internet si trovano sue notizie solo su un blog sudamericano dedicato alle bellezze e alle miss latine (la foto che posto è tratta da questo sito).

Chissà che quell’altro grande innovatore del linguaggio televisivo di Augusto Minzolini, come lo definì Masi, non prenda ispirazione: potrebbe far condurre il suo telegiornale da Noemi Letizia, o pretendere che la biondina che ha preso il posto della Busi vada in video in bikini. Così, a prima vista, potrebbe avere più successo e fortuna come valletta che come giornalista. E poi, idea, Santoro potrebbe togliersi dagli impicci facendo finalmente spazio a un alter ego di Travaglio: la scelta potrebbe cadere su Aida Yespica o su Belen Rodriguez. Prima che Berlusconi le nomini ministro.

Scritto da Style24.it Unit
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