Madre e figlia in passerella a Milano e due nuove produzioni teatrali in scena

Bianca Balti e la figlia Matilde Lucidi hanno fatto parlare di sé a Milano durante la presentazione di Vogue World; contemporaneamente il teatro romano propone 'Ho imparato a sognare' e 'Costellazioni', due produzioni che esplorano relazioni e possibilità

Milano e Roma hanno messo in scena, in contemporanea, due mondi che spesso si sfiorano: la moda e il teatro. A Milano la passerella di Vogue World ha accolto Bianca Balti insieme alla figlia Matilde Lucidi, mentre a Roma sono debutte due produzioni che hanno subito acceso il dibattito sul modo in cui parola e immagine raccontano storie. Entrambi gli appuntamenti hanno attirato l’attenzione dei media e del pubblico, proponendo letture diverse della scena contemporanea.

Milano: madre e figlia in passerella
Alla presentazione milanese di Vogue World la relazione tra immagine e narrazione è stata raccontata attraverso volti noti. Bianca Balti è salita in passerella accompagnata da Matilde Lucidi: una presenza che ha più il sapore di un passaggio di testimone che di semplice evento mondano. Fotograf i, operatori e addetti ai lavori hanno seguito ogni dettaglio, mentre le scelte stilistiche — silhouette pulite, dettagli misurati — hanno puntato a un equilibrio tra classico e contemporaneo.

Il gesto di portare in scena una dinamica madre-figlia ha un valore simbolico evidente: parla di continuità, ma anche di rinnovamento, ed è un tema che interessa sempre di più brand e editoria del settore.

Roma: due debutti a confronto
A Roma sono andate in scena due proposte molto diverse, entrambe attente a stimolare emozione e riflessione. Al Teatro Roma debutta la nuova commedia di Luca Giacomozzi, Ho imparato a sognare, in programma dal 26 febbraio all’8 marzo.

La storia segue quattro personaggi — Mirko, Bruno, Michela e Asia — in cerca di riscatto e serenità. La regia alterna battute brillanti a momenti di maggiore intensità, mantenendo un ritmo che valorizza gli interpreti e favorisce l’empatia del pubblico.

Al Teatro Abarico va invece in scena Costellazioni, versione italiana del testo di Nick Payne, dal 27 febbraio al 7 marzo con la regia di Alessia Tona. Qui la struttura drammaturgica gioca sul concetto di universi possibili: Marianne, fisica teorica, e Roland, apicoltore, si confrontano attraverso alternative minimali che cambiano il corso del loro rapporto.

La scena predilige una messa in campo essenziale, dove ogni parola e ogni pausa aprono strade emotive diverse — un vero “multiverso” di scelte e conseguenze.

Generazioni, estetica e narrazione
La coesistenza, nelle programmazioni milanesi e romane, di sfilate che privilegiano l’immagine e spettacoli che indagano la parola sottolinea la versatilità della rappresentazione contemporanea. Da un lato c’è la visibilità immediata della moda, che usa figure familiari per trasmettere continuità e rinnovamento; dall’altro il teatro che sperimenta forme e tempi per mettere in scena relazioni complesse. Secondo chi lavora nei settori culturali e della comunicazione, questa contaminazione di linguaggi sta rimodellando pubblici e strategie di promozione, con effetti misurabili sulla domanda e sulla percezione dei brand culturali.

Informazioni pratiche e consigli
– Ho imparato a sognare — Teatro Roma: in scena dal 26 febbraio all’8 marzo. Repliche: giovedì e venerdì ore 21:00; sabato doppio turno alle 17:00 e alle 21:00; domenica alle 17:30. Biglietto intero indicativo: €27 (comprensivo di prevendita). Sono previste riduzioni; consultare il sito ufficiale del teatro per dettagli e prenotazioni. Parcheggio custodito e servizi di box office sono disponibili.
– Costellazioni — Teatro Abarico: in scena dal 27 febbraio al 7 marzo. Informazioni su orari, biglietti e riduzioni sono reperibili tramite i canali ufficiali del teatro.

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Scritto da Marco Santini