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Jean Paul Gaultier, addio alla moda: i momenti più cult della carriera

jean paul gaultier

Jean Paul Gaultier, il 22 gennaio, festeggerà 50 anni di carriera e salirà in passerella per l'ultima sfilata di Haute Couture.

Jean Paul Gaultier dice ‘addio’ alla moda e lo comunica ad amici e fan con un messaggio social davvero enigmatico. Lo stilista, che a giorni celebra 50 anni di carriera, salirà per l’ultima volta in passerella il 22 gennaio, in occasione della sfilata parigina di Haute Couture. Quale sarà il futuro “dell’enfant terrible”?

Jean Paul Gaultier: addio alla moda

Il 22 gennaio, Jean Paul Gaultier dirà addio alle passerelle dell’Alta Moda. Lo stilista ha scelto di fare questo importante annuncio attraverso il suo profilo Instagram e ha pubblicato un video un tantino ambiguo. Nel corso di una finta telefonata, “l’enfant terrible della moda” ha dichiarato: “Questo show, che celebrerà i miei 50 anni di carriera, sarà anche il mio ultimo show. Ma state certi che la mia haute couture continuerà con un nuovo concetto”.

Correva l’anno 1970 quando un giovanissimo Jean Paul ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della moda. Da quel momento in poi, la sua carriera è stata un continuo crescendo. Non a caso, oggi è considerato la “leggenda del fashion system”. In 50 anni di creazioni, Gaultier è stato in grado di rinnovarsi di collezione in collezione e di imporre il suo nome sul panorama mondiale dell’Alta Moda. Prima di arrivare a questo addio, nel 2014 aveva già abbandonato il prêt-à-porter per concentrarsi su beauty e haute couture. Questa volta, però, sembra che Jean Paul voglia lasciare uno spiraglio. Il suoultimo show, infatti, sarà l’inizio di “un nuovo concetto”. A cosa si riferisce? Per il momento è un mistero.

Sappiamo solo che il 22 gennaio, presso lo Châtelet Théâtre di Parigi, andrà in scena una sfilata che rimarrà nella storia e che, molto probabilmente, vedrà salire in passerella i suoi 200 abiti cult.


La carriera

È stata la nonna Marie ad introdurlo nel mondo della moda. Jean Paul aveva solo 18 anni e, senza alcuna formazione in fashion design, ha iniziato ad inviare i suoi bozzetti ad alcuni stilisti dell’epoca. A notarlo è stato nientepopodimeno che Pierre Cardin, che gli ha proposto di diventare suo assistente. Gaultier ha subito dimostrato di avere un animo visionario, in grado di spingere le sue creazioni oltre le convenzioni. Dopo aver lavorato per Jacques Esterel e Jean Patou, nel 1976 ha lanciato il suo marchio. Aveva soltanto 24 anni, ma la stampa dell’epoca lo battezzava con il soprannome di enfant terrible della moda francese.

È stato lui a creare il celebre reggiseno conico di Madonna ed è stato sempre lui a lanciare la moda marinière. Ha rivoluzionato le passerelle, facendo sfilare gli uomini con gonne lunghe e ha dato vita ai primi street casting nel segno della diversity, tanto apprezzati oggi. Gaultier ha lavorato con grandi nomi del cinema e della musica come: Pedro Almodóvar, Madonna, Marilyn Mandon, Beth Ditto, Dita Von Teese e Luc Besson. Molto probabilmente, in occasione dello “show” per i 50 anni della sua carriera porterà in passerella alcuni dei suoi look che hanno fatto la storia: dal kilt indossato dagli uomini al reggiseno a cono creato per Madonna, fino ad arrivare ai corpetti sexy di Dita Von Teese.

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This show celebrating 50 years of Jean Paul Gaultier’s career, will also be his last. But rest assured, Haute Couture will continue with a new concept.

Un post condiviso da Jean Paul Gaultier (@jpgaultierofficial) in data: 17 Gen 2020 alle ore 8:42 PST

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Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.
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