Fabri Fibra ci racconta “Controcultura”: intervista a un rapper ‘scomodo’

Quando ho visto per la prima volta parlare Fabri Fibra in televisione sono rimasta molto colpita. Tanto che ero quasi intimorita all’idea che un giorno sarebbe potuto capitare sulla mia strada. La stessa sensazione mi ha pervasa ieri pomeriggio quando l’ho incontrato per una videointervista.

Mai impressione fu più sbagliata. Sono riuscita ad entrare nella sua visione del mondo solo ascoltando Controcultura, il suo nuovo disco uscito da pochissimo. Fibra è cattivo/omofobo/sessista?

Lasciate che vi spieghi una cosa: Fibra è come quel bambino che nella fiaba “I vestiti nuovi dell’imperatore” urla ‘Il Re è nudo!’. Il rapper di Senigallia è scomodo, semplicemente perchè racconta quello che vede, e dà voce a quello che la gente dice.

Di volta in volta si trasforma nell’ uomo della strada, che parla per ovvietà, o persino in personaggi caricaturali, come ha fatto con Fuffas.

Basterebbe fare quel piccolissimo passo in più per riuscire a capire che non è Fibra quello sbagliato. E’ sbagliato chi trasforma il mondo in cui viviamo in una realtà perversa fatta anche di escort, droga e apparenze.

“Perchè solo a me chiedono cosa penso della politica?” mi ha chiesto.

E se cita i Clash si deve sentir dire “ah hai rubato il video ai Clash”, e se parla dell’omosessualità “ah sei omofobo”. Tutto per fare titoloni, alle spalle di una persona davvero molto acuta e sensibile.

Dopo questa lunga premessa gustatevi qui sotto la nostra intervista. Abbiamo parlato con lui di molte tematiche, che curiosamente cominciano tutte per “C”, proprio come il titolo del disco:

Controcultura
-Clash
-Citazione di Crozza
-(Marra) Cash
-“Ciarpame” senza pudore
-Cronaca e attualità: l’esperienza di ‘In Italia’, il programma di Mtv

ps. la prossima volta non mi farò trovare impreparata sulla frase di Marra 😉

Scritto da Style24.it Unit
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