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19 Luglio 2026

Che cos’è una collezione cruise?

Tradotto “Collezione da Crociera”, all’inizio era una linea di moda ideata per la gente del jet-set che andava solitamente in crociera nel periodo invernale. Uscendo ... Leggi tutto

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Tradotto “Collezione da Crociera”, all’inizio era una linea di moda ideata per la gente del jet-set che andava solitamente in crociera nel periodo invernale. Uscendo nei primi mesi freddi (novembre – dicembre), la linea cruise, di tutte le marche più prestigiose nel panorama mondiale, andava a soddisfare le esigenze delle più ricche signore.

Oggi è diventata semplicemente la collezione che anticipa quella di “primavera-estate”. Definita ormai “precollezione” oppure “resort”, la si vede in passerella già a maggio dell’anno precedente e compare nelle vetrine agli inizi della stagione fredda con i modelli che andranno di moda nei mesi caldi successivi.

Louis Vuitton, ad esempio, ha esordito lo scorso maggio a Monte Carlo, presentando la sua collezione cruise 2015 nel suggestivo Palace Square, dove avviene il famoso rituale del cambio della guardia.

Il legame tra la maison e la famiglia reale di Monaco, dura sin dal 1904, grazie ad un porta abiti in tessuto di coccodrillo e da allora non si è più sciolto.

Magliette traforate con cerchietti da cui si intravede la pelle nuda (quasi a richiamare le ciambelle di salvataggio – ndr); gonne morbide, di una lunghezza sobria, con fantasie che ricordano sommariamente le catene di ancoraggio navale; scarpe a decolté con punte, ma tacchi rettangolari e spessi, arricchite da un doppio giro di laccetti in pelle, ciascuno fermato con un grande bottone rotondo laterale.

Chanel invece sfila a Dubai, regalando atmosfere magiche medio-orientali con collane e bracciali intrecciati, color oro e rame; fermagli a mezzaluna; ampi pantaloni harem lavorati con pizzi e trasparenze; sandali rigorosamente bassi con fascette trasparenti oppure babouches nere: entrambi donano movenze leggere mantenendo la delicatezza femminile.

Dior, invece fa sfoggio di gonne portafoglio, svasate e lunghe fino al ginocchio, con top luminosi che ne risaltano la forma; spolverini che diventano ampi dopo l’abbottonatura, utilizzabili come vestiti in stile anni ‘50; stivaletti e tronchetti spuntati (neri o prevalentemente scuri): i primi, con laccetti chiari, annodati fin sopra la caviglia, mentre sui secondi, si innalza un foulard scuro e stretto, con fiocco laterale, che lascia scoperta la gamba dal polpaccio in su, slanciando la silhouette.

Non resta che aspettare la prossima primavera/estate per vedere se questa moda avrà preso piede o meno anche nella vostra città e magari prenderne spunto a prezzi nettamente più bassi.