Il duo canoro formato da Alessia e Kiko riempie le piazze ed i locali del Sud e vende migliaia di dischi. C’è una strada alternativa per arrivare al successo nell‘era dei talent show televisivi? Ecco cosa ne pensa Francesco Fisichella, in arte, Kiko
C’è vita –musicale– oltre la TV?
Nell‘era di X Factor ed Amici, la consacrazione delle future leve del pop sembra affidata in esclusiva ai talent show ed alle bizzose scelte dei suoi giudici.
In realtà, le alternative per conquistare il successo ,più ridotto ma anche più costante nel tempo, ci sono.
Lo dimostrano i giovani Alessia e Kiko, un duo canoro di Reggio Calabria che riempie le piazze ed i locali del Sud e vende migliaia di dischi.
Francesco Fisichella ed Alessia Gioffrè, sulla scena Kiko “Voice” ed Alessia Digiò, hanno conquistato da anni il pubblico con passione e ingegno, emergendo in un panorama affollato da troppi candidati allo star system.
Kiko racconta a Format come è riuscito a ritagliarsi il proprio spazio in un complicatissimo ed anarchico mercato musicale che brucia i suoi idoli in pochi mesi.
“Vengo da una lunga gavetta- spiega- che mi ha sempre dato grandi soddisfazioni ed una una buona formazione artistica. Mi sono ritagliato il mio spazio non grazie ad una strategia studiata a tavolino. Al contrario, ho sempre avvertito l’esigenza di dare sfogo al mio modo di fare arte senza piegarlo ai schemi standard, senza sfruttare i consueti canali.
Il mio pubblico mi segue e mi apprezza proprio perché sono un tipo alternativo, come conferma il mio percorso.”
Il duo formato da te ed Alessia è un esempio raro di vitalità artistica nata fuori dalla TV. E’ solo fortuna?
“E’ anche una questione di fortuna. Ma credo sia importante avere però molta passione, amore per questo lavoro, ed io l’ho sempre avuti. Facciamo dei brani che piacciono alla gente e svolgiamo questa professione solo ed esclusivamente in nome della nostra passione smisurata per la musica e per l’arte in generale.
Tutto ciò ci permette di rimanere sempre con i piedi per terra, di divertirci e coinvolgere il pubblico che ci segue!“
Quando uscirà il vostro nuovo disco?
“A fine giugno lanciamo il nuovo singolo in stile latino. E partiamo per un nuovo tour nel meridione. Oltre ad essere un brano molto energico e coinvolgente, segnerà il ricongiungimento del duo Alessia e Kiko dopo una lunga separazione. E’ un progetto che mi entusiasma molto perché il nostro è sempre stato un duo fortunato ed apprezzato. Sono certo che oggi lo sarà ancora di più!”
Qual’è il tuo rapporto con la Tv?
“Importante. La prima grande soddisfazione del nostro duo, ad esempio, è stata la vittoria all’Accademia di Sanremo nel 2006, concorso per selezionare i concorrenti a Sanremo Giovani. Siamo arrivati primi, in una serata trasmessa in diretta da RAI 1.”
Il piccolo schermo è dunque fondamentale per farsi conoscere, anche se avete seguito una strada diversa?
“Sicuramente, è il mediium dominante e non possiamo fare a meno di usarlo. Io in particolare conosco bene il mondo dei Talent show musicali, anche perché ho condotto su Reggio TV un programma per selezionare nuovi artisti che ha fatto molto ascolto in Calabria. Proprio per questo, ho deciso con Alessia di partecipare al casting di X Factor.”
I Talent funzionano davvero o sono solo una macchina che crea audience e massacra i cantanti?
“Beh,.oggi è davvero impensabile poter diventare i nuovi Battisti o Baglioni! Certo, la maggior parte dei ragazzi che hanno fatto i Talent è passata presto nel dimenticatoio. Ma purtroppo questa è l’Italia musicale. O fai ‘Amici’ o fai ‘X Factor‘. Per la prima volta, ho fatto quest’esperienza partecipando al casting a Roma.”
Perchè avete scelto X Factor?
“Perchè sicuramente valorizza molto di più gli artisti ed è strutturato molto bene. Sono certo che l’esperienza mi sarà utile, sia che arrivo in finale, sia non ci arrivo. La mia prospettiva è sempre quella di consolidare il mio spazio, di imparare, arricchire il mio bagaglio, e questa esperienza mi aiuterà in questo senso”
La musica “liquida” ha frammentato il mercato in mille pezzi, ha reso un terno al lotto le regole per arrivare al successo, ed anche quelle per restarci. Che ne pensi di questa triste realtà?
“Bella domanda! L’unico vero e grande problema è che fino a quando si potrà scaricare musica con metodi pirata, nessuno andrà ad acquistarla. La musica online ha i suoi pro e contro. Il fatto che chiunque possa auto prodursi e proporsi sul mercato è una cosa deleteria, perché è ingiusto dare spazio al primo che si alza una mattina e decide di fare il cantante a discapito di chi lo è realmente ed ha fatto grandi sacrifici per esserlo. Dall’altro è però assolutamente giustificata. Se aspettiamo la benedizione dei grandi discografici non ci resta che andare ad esibirci dentro o fuori la stazione centrale di Parigi!“
L’effimero non è mai stato così fugace come oggi, nell‘era del sound digitale e dei Talent show. Il trend dei discografici è di spremere il limone finché dà succo e poi buttarlo! Non dà fastidio ad un artista che vuole seguire un percorso di crescita, come facevano una volta i giovani De Gregori o Battiato?
“No, e ti dico perché. Se ti proponi in uno di questi Talent, sai già in partenza che sarai solo un limone da spremere, e la cosa deve starti benissimo. Perché comunque sono vetrine importanti, se sei un vero artista, un professionista e piaci alla gente saranno un punto di partenza per fiumi e fiumi di limonata. Se sei invece solo uno che prima cantava nel salone di casa ed il giorno dopo per una questione di fortuna sei arrivato in alto pur non avendo una preparazione adeguata, allora i Talent saranno solo un punto di arrivo che pian piano svanisce”.
Altro ambiente che conosci bene è la Discoteca. Tu fai anche musica Disco con un altro partner artistico, Lo Spagnolo Deejay. Anche lì riscuoti successo…
“Lì, mi diverto moltissimo! Io sono di base un casinaro amante della nightlife. Quale migliore location potrebbe unire la mia arte al mio modo di essere se non una discoteca?”
Quindi il segreto è divertirsi lavorando?
Yeahhh:-)
