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2 Ottobre 2026

Sgarbi ricoverato ai Gemelli: condizioni critiche e dispute familiari

Vittorio Sgarbi è di nuovo in terapia intensiva ai Gemelli: una storia di salute fragile, precedenti ricoveri e una disputa familiare che ha coinvolto la magistratura.

Sgarbi ricoverato ai Gemelli: condizioni critiche e dispute familiari

Il critico d’arte e storico personaggio televisivo Vittorio Sgarbi, 74 anni, è stato preso in carico nuovamente dal reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma. L’ospedale ha confermato la continuità del ricovero, segnalando che le sue condizioni sono attualmente considerate gravi ma non ha ancora diffuso alcun bollettino medico ufficiale.

Il nuovo ricovero e la gravità della situazione

Il ritorno in terapia intensiva avviene dopo un periodo in cui Sgarbi sembrava aver ripreso alcune attività pubbliche, tra cui l’inaugurazione di una mostra a Ferrara a settembre e la partecipazione a eventi culturali a Bergamo e Rovereto. Tuttavia, testimonianze di amici stretti indicano che il dolore fisico e la stanchezza cronica erano già evidenti. Nelle ultime settimane, il critico ha riferito di perdere peso in maniera significativa, di avere difficoltà a deglutire e di soffrire di insonnia persistente. Questi sintomi, abbinati a un calo dell’appetito, hanno spinto i medici a decidere per il ricovero, dove è possibile monitorare costantemente le sue funzioni vitali.

Il percorso di salute negli ultimi anni

Il bilancio clinico di Sgarbi è segnato da diverse emergenze. Nel marzo 2025, il critico si è dichiarato affetto da una profonda sindrome depressiva che lo aveva portato a un drastico dimagrimento (arrivò a pesare soli 59 kg). In quell’occasione, aveva parlato apertamente del suo stato mentale definendolo “un treno fermo a una stazione sconosciuta”. L’anno precedente, aveva rivelato di combattere un tumore alla prostata trattato con successo all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. Inoltre, nel 2016 era stato costretto a un intervento di angioplastica coronarica a Modena dopo una grave ischemia. Questi eventi hanno lasciato il corpo di Sgarbi particolarmente vulnerabile, rendendo più difficile la capacità di recupero dopo qualsiasi nuovo stress fisiologico.

Le apparizioni pubbliche recenti

Nonostante le difficoltà, Sgarbi ha mantenuto una presenza mediatica intensa. Il 18 settembre ha partecipato all’apertura della mostra “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky” a Palazzo Diamanti, pronunciando un intervento di cinque minuti con la voce ancora un po’ flebile, segno evidente della sua fragilità. A marzo 2026 ha votato al referendum di San Severino Marche, accompagnato dalla compagna Sabrina Colle e dal suo avvocato di fiducia, sottolineando il suo legame con la città. Tali impegni, seppur simbolici, hanno comportato spostamenti, stress da viaggio e lunghi periodi in ambienti affollati, fattori che, secondo i medici, avrebbero potuto contribuire al peggioramento delle sue condizioni.

La tensione con la figlia Evelina e la richiesta di amministratore di sostegno

Parallelamente al deterioramento fisico, si è acceso un conflitto familiare. Evelina Sgarbi, la più giovane dei tre figli, ha presentato al tribunale civile di Roma una domanda di nomina di amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che egli non fosse più in grado di gestire la propria vita e che la compagna Sabrina Colle lo tenesse allontanato. Il giudice ha respinto la richiesta, affermando che il padre è “perfettamente capace” di gestire le attività quotidiane. Nonostante la decisione, Evelina ha continuato a denunciare pubblicamente lo stato di salute del padre, definendolo “condizioni da schifo” e riferendo tentativi di suicidio avvenuti l’anno precedente, bloccati all’ultimo minuto. L’avvocato di Evelina, Lorenzo Iacobbi, ha sostenuto che il ricovero attuale è il risultato di una gestione irresponsabile delle patologie, aggravata da un calendario di impegni pubblici «devastante» per una persona già fragile.

La vicenda ha acceso un dibattito più ampio sul ruolo dei media nella vita privata dei personaggi pubblici e sull’etica di spingere persone in condizioni di salute precarie a partecipare a eventi televisivi. Attualmente, Evelina si trova accanto al letto di suo padre al Gemelli, sperando in una pronta guarigione, mentre il pubblico resta diviso tra il sostegno al critico e la preoccupazione per il suo benessere psicofisico.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.