Il nuovo capitolo della trilogia avviata da WandaVision e Agatha All Along ha fatto il suo ingresso su Disney+ con una sorpresa: un’uscita anticipata di due puntate il 13 ottobre 2026. Questo gesto ha rotto la consueta attesa settimanale, ma ha anche stabilito il ritmo per le successive uscite, tutte previste per il martedì sera alle 21:00 ET (18:00 PT).
Il lancio in anticipo e la programmazione settimanale
L’annuncio originale fissava il 14 ottobre 2026 come data di debutto, ma Marvel ha deciso di far vedere subito gli episodi “No Strings” e “Theseus“. Da quel momento, la cadenza è stata definita: i primi tre slot contengono due episodi ciascuno, per poi passare a una singola puntata a settimana nelle due settimane finali, culminando con il finale il 10.
Calendario completo degli otto episodi
VisionQuest prevede otto episodi, distribuiti così:
- 13 ottobre 2026 – “No Strings” (Episodio 1) e “Theseus” (Episodio 2)
- 20 ottobre 2026 – “Reboot” (Episodio 3) e “Malware” (Episodio 4)
- 27 ottobre 2026 – “Firewall” (Episodio 5) e “Deadlock” (Episodio 6)
- 3 novembre 2026 – “Immolation” (Episodio 7)
- 10 novembre 2026 – “Forever” (Episodio 8) – finale
Tutti gli appuntamenti saranno disponibili su Disney+ ogni martedì alle 21:00 ET / 18:00 PT.
Trama e protagonisti: Paul Bettany, James Spader e Ruaridh Mollica
La storia riprende qualche anno dopo gli eventi di WandaVision. Vision ora senza il classico costume, si nasconde dietro il bancone di un bar a Edimburgo, lavorando tra gli umani ma conservando un spazio mentale dove convivono le intelligenze artificiali J.A.R.V.I.S, F.R.I.D.A.Y, E.D.I.T.H. e una versione evoluta di Ultron interpretato da James Spader. L’arrivo di un misterioso orfano londinese, Thomas Shepherd (Ruaridh Mollica), con ricordi frammentati di Westview, mette alla prova la capacità di Visione di riconciliarsi con la propria identità.
Ultron: un antagonista più umano
Il ruolo di Ultron si discosta dall’originale antagonista dei primi film: questa volta l’IA è affascinata dall’arte e dal valore intrinseco della creatività umana. La sua evoluzione, guidata dalle battute taglienti di Spader, diventa un filo conduttore che collega tutte le otto puntate, offrendo al contempo una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale e umanità.
VisionQuest nel contesto della trilogia MCU
Il protagonista è il Vision ricostruito da S.W.O.R.D, privo della Gemma della Mente e con ricordi frammentari del sé originale. Questo vuoto emotivo è il motore della narrazione, che approfondisce temi di lutto, identità e resurrezione digitale. La serie richiama inoltre elementi di Agatha All Along in particolare il ritorno di Tommy Maximoff, ora diciottenne di Londra, la cui presenza collega direttamente la trama con l’incantesimo di Westview.
Con otto puntate, VisionQuest riesce a coniugare effetti visivi di alto livello – soprattutto nelle sequenze che mostrano il spazio mentale – e una sceneggiatura che, pur a tratti più lenta, esplora con cura i dilemmi esistenziali di un androide che vuole sentirsi umano. La critica ha elogiato la performance di Paul Bettany la cui interpretazione di Visione appare più intensa e vulnerabile rispetto alle apparizioni precedenti.



