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17 Ottobre 2026

Scadenza del Servizio a tutele graduali: guida per famiglie e imprese

Il conto elettrico cambierà: la data chiave è il 31 marzo 2027, scopri cosa fare per non restare senza offerta

Scadenza del Servizio a tutele graduali: guida per famiglie e imprese

Il Servizio a tutele graduali (STG) per l’energia elettrica sta per chiudere. La data fissata è il 31 marzo 2027 dopo la quale i consumatori ancora in regime regolamentato dovranno trovarsi nel mercato libero. La scadenza non è solo una formalità burocratica: implica la scomparsa di un quadro contrattuale che ha garantito continuità e prezzi stabiliti dall’Autorità. Per chi non avrà ancora stipulato un nuovo accordo, la posta in gioco è la continuità della fornitura e la possibilità di incorrere in condizioni meno vantaggiose.

Chi è coinvolto dal termine dello STG

L’estensione del regime riguarda tre categorie principali: le famiglie che non rientrano nella definizione di clienti vulnerabili le microimprese e le piccole e medie imprese (PMI) che non hanno ancora sottoscritto un contratto con un operatore privato. Non è una protezione riservata alle fasce più deboli – quelle rimangono coperte dal Servizio di tutela della vulnerabilità disciplinato da norme separate.

In pratica, tutti i nuclei familiari e le realtà produttive che, per inerzia, mancanza di informazioni o semplicemente per scelta, hanno continuato a pagare la bolletta con l’ancora del regime regolamentato, dovranno ora valutare l’offerta più adatta disponibili sul mercato libero.

Il piano di comunicazione di Arera

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha predisposto un calendario di avvisi che verranno inseriti direttamente nella bolletta. Non si tratta di un unico promemoria dell’ultimo minuto, ma di una serie di comunicazioni progressive che accompagneranno i clienti fino alla primavera 2027.

Questa modalità è studiata per raggiungere anche chi utilizza poco internet, poiché la bolletta resta il canale più diffuso per informare i meno digitali. Gli avvisi arriveranno a ritmo crescente, culminando in prossimità della scadenza del 31 marzo 2027. Arera invita a non attendere l’ultima comunicazione, ma a sfruttare ogni messaggio come spunto per avviare il confronto tra le offerte presenti sul mercato.

Possibile proroga al 31 dicembre 2027

Il governo ha attivato una valutazione per estendere il termine dello STG fino al 31 dicembre 2027. Si tratterebbe di nove mesi in più, pensati per consentire a consumatori e fornitori di completare la transizione con più tranquillità. Al momento, nessun decreto ha ancora sancito la modifica, quindi la scadenza certa rimane il 31 marzo 2027.

Passi pratici per affrontare la transizione

Indipendentemente dall’esito della possibile proroga, la strategia consigliata ai soggetti ancora sotto lo STG è semplice e lineare:

1. Verifica il tuo contratto attuale. Controlla la bolletta o contatta il fornitore per capire se sei ancora in regime tutele graduali o già nel mercato libero.

2. Leggi con attenzione le comunicazioni in bolletta. Ogni avviso di Arera è un segnale che il tempo stringe; ignorarli significherebbe rischiare di trovarsi impreparati.

3. Confronta le offerte tramite il Portale Offerte di Arera strumento gratuito e indipendente che elenca le proposte di tutti i fornitori senza filtri commerciali.

4. Analizza le tue abitudini di consumo. Un’opzione a prezzo fisso garantisce stabilità sulla spesa mensile, mentre quella a prezzo variabile può risultare più conveniente se il mercato dell’energia si mantiene sotto controllo.

5. Avvia la scelta con anticipo. Le imprese, soprattutto le PMI, hanno consumi più elevati e contratti più articolati;

Che la data rimanga invariata o venga posticipata a dicembre, l’obiettivo resta lo stesso: passare al mercato libero con consapevolezza e senza sorprese.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.