Quello che gli slip dicono di noi: dal tanga ai mutandoni

Biancheria e personalità: un binomio da studiare per capire meglio cosa pensiamo di noi stesse davanti allo specchio e sotto ai vestiti.

Biancheria e personalità sono due facce della stessa medaglia: può sembrare una leggenda metropolitana ma tutte le donne sanno che in realtà ogni capo d’abbigliamento e ogni accessorio dice molto di chi lo indossa. Questo non cambia, anzi è ancora più vero, quando si parla di quello che si indossa sotto ai vestiti.

Biancheria e personalità delle donne

In genere una donna possiede un gran numero di slip, molti dei quali sono stati acquistati apposta per essere indossati sotto un certo capo di abbigliamento o magari in occasioni particolari in cui non è tanto importante quello che si indossa ma piuttosto come lo si toglie.

A parte le dovute eccezioni (la pancierina-schiaccia-pancia-alza-popò, le mutandine-della-nonna-per-quando-arriva-il-ciclo) tutte le donne potranno rendersi conto senza troppi sforzi del fatto che comprano sempre lo stesso tipo di biancheria.

Lasciando per un attimo da parte il modello, ci si può focalizzare sul colore. Chi acquista principalmente intimo bianco è una donna che appare esattamente com’è, a cui piace sentirsi pulita e in ordine, che non ha proprio niente da nascondere e che si sente innocente come quando aveva 10 anni.

Chi ha un cassetto dell’intimo che farebbe impazzire Cristiano Malgioglio è invece una persona estroversa e anticonformista. Chi indossa biancheria intima colorata infatti non tollera la noia, non ama essere assimilata a tutti gli altri, e ama lasciare le persone un po’ di stucco.

Immaginate di sfilare i jeans a qualcuno e ritrovarsi a guardare un paio di slip rosa a pois gialli …

Chi per trovare un certo paio di mutandine deve passare al setaccio tutto il cassetto perché tutto l’intimo che ha è nero come la mezzanotte invece è una donna affascinante e sicura di se stessa, che ama sentirsi un po’ sexy ogni giorno, anche se indossa un paio di jeans e scarpette da ginnastica vecchie di dieci anni.

Mutandine o filo interdentale?

Una volta era difficile trovare in commercio qualcosa che non coprisse tutto, da parte a parte, da “guancia a guancia”. Mutande degne di questo nome, che avrebbero reso il sedere di Belen brutto quello come di Yoko Ono. Poi, fortunatamente, i produttori di mutande hanno cominciato a risparmiare sul tessuto e le donne hanno avuto facoltà di scelta.

Chi indossa ancora gli slip di una volta e inorridisce al pensiero dei tanga e dei perizoma potrebbe apparire noiosa e tradizionalista. La verità è che si tratta di una donna pratica, che va subito al sodo e che tutto tollera tranne gli inutili fronzoli. La biancheria sta lì per esserci, non per far finta. Uno slip non è una lenza da pesca, e quindi lei compra gli slip.

Chi indossa tanga e thong invece è tra quelle che amano le mediazioni. Gli slip ancora esistono e sono tangibili, ma diventano versatili e ammiccanti, proprio com’è chi li indossa. Chi porta principalmente il tanga è una donna femminile ma energica, che ama mettersi in mostra ma che ha bisogno nella vita di solide certezze.

Chi preferisce le string

Il perizoma prende il nome dal greco antico. In greco “perì soma” vuol dire “intorno al corpo”. Fedele al suo nome, questo tipo di biancheria intima quasi inesistente non svolge la funzione di coprire le parti intime quanto piuttosto quella di circondarle con una serie di sottili stringhe elastiche.

Chi da quando ha indossato il suo primo perizoma ha buttato al macero ogni altro tipo di intimo è di certo una donna che ama sentirsi libera e bella, che ha perfetta self confidence e accetta se stessa nel bene e nel male, qualsiasi cosa questo comporti.

Scritto da Olga Luce
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