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21 Settembre 2026

Programma completo della Milano Fashion Week primavera-estate 2027

Scopri il programma completo della Milano Fashion Week 2027, i nuovi volti in passerella e le mostre che uniscono moda e arte.

Programma completo della Milano Fashion Week primavera-estate 2027

Dal 22 al 28 di settembre la capitale lombarda si trasforma di nuovo in un palcoscenico globale: la Milano Fashion Week presenta le collezioni donna primavera-estate 2027. Il calendario conta 203 appuntamenti complessivi, di cui 61 sfilate88 presentazioni e 54 eventi. La maggior parte delle passerelle è su invito ma numerosi momenti collaterali sono aperti al pubblico, creando un ponte tra gli addetti ai lavori e chiunque voglia vivere la moda in prima fila.

Calendario giorno per giorno: le case più importanti

Il martedì 22 settembre apre la festa con Prada in Via Lorenzini 14, seguito da Diesel in Via Moncucco 35 e altri appuntamenti inaugurali. Mercoledì 23 vedrà Jil SanderFendi nella storica sede in Via Solari 35, Missoni ed Etro. Giovedì 24 è il turno di Max MaraMarniAlberta FerrettiRoberto Cavalli ed Emporio Armani. Il 25, venerdì, prende il centro la Gucci con Moschino e The Attico. Sabato 26 concentra FerragamoDolce&Gabbana (nel Metropol di Porta Venezia), MSGMMarco Rambaldi e Bottega Veneta. Domenica 27 chiude il ciclo delle passerelle con Giorgio Armani l’evento riservato a Milano Moda Graduate e gli emergenti Marques’ Almeida e Miguel Vieira. Lunedì 28, infine, è dedicato a una serie di designer internazionali emergenti, tutti trasmessi in diretta digitale sul sito della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Debut e ritorni: le novità in passerella

Tra le novità più attese, Moschino affida la direzione creativa a Loris Messina e Simone Rizzo due volti di Sunnei, che presenteranno la loro prima collezione co-ed in una delle serate più seguite. Altri debutti includono il brand portoghese Marques’ Almeida e il designer Miguel Vieira entrambi al loro primo calendario milanese. La stagione segna anche il secondo appuntamento di Fendi sotto la guida di Maria Grazia Chiuri e di Marni con Meryll Rogge. Al contrario, Versace rimane assente, dopo la nomina di Pieter Mulier a nuovo direttore creativo.

Spazi culturali e mostre collaterali

Milano Fashion Week si estende ben oltre le passerelle. Il 22 settembre la Galleria Vittorio Emanuele II accoglie Vogue World: Milano con il tema The Human Touch in the Age of Technology che mette al centro il dialogo tra artigianalità italiana e intelligenza artificiale. Dal 22 settembre, il Palazzo Morando ospita il CNMI Fashion Hub uno spazio aperto al pubblico dedicato a stilisti emergenti, presentazioni e dibattiti sulla creatività contemporanea. Il Palazzo Reale presenta Dalì e la Moda (dal 24 settembre al 31 gennaio 2027), curata da Judith Clark. Altre iniziative includono Cinemoda alla Cineteca Arlecchino (25-26 settembre), la mostra antologica Viktor&Rolf Spectrum a 10 Corso Como (25 settembre-22 novembre) e la retrospettiva di Jordan Rossi alla Galleria Rubin (22 settembre-3 ottobre). La Fondazione Furla, in collaborazione con GAM, presenta la serie One Palm Closer to the Sky curata da Bruna Roccasalva, mentre le opere di Shilpa Gupta rimangono in mostra fino al 6 gennaio 2027.

Contesto economico e digitale della settimana

La Fashion Week arriva in un momento di contrazione del mercato: la Camera Nazionale della Moda Italiana registra per il 2026 un fatturato di 91,4 miliardi di euro in diminuzione dell’1,6 % rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, Milano attira quasi 496 mila visitatori nel mese di settembre, di cui circa 141 mila legati direttamente agli eventi fashion. Le sfilate fisiche, riservate a pochi, saranno trasmesse in streaming su piattaforme ufficiali, garantendo la massima visibilità globale. Questo approccio ibrido sottolinea la trasformazione della settimana da puro evento di haute couture a ecosistema di esperienza che coinvolge retail, hospitality, media e pubblico internazionale.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.