Pillole dimagranti: come funzionano, pro e contro

Le pillole dimagranti promettono di far dimagrire velocemente: come funzionano? Pro e contro.

Il corpo è il nostro biglietto da visita. Proprio per questo motivo è importante prendersene cura, sia dal punto di vista dell’alimentazione che del movimento. Capita spesso, però, di prendere qualche chilo di troppo, soprattutto dopo le vacanze o le festività dove è quasi d’obbligo mangiare un po’ di più del solito. I sacrifici da fare in questi casi, si sa, sono molti. Per dare un aiuto a chi vuole perdere peso velocemente ci sono le pillole dimagranti.

Come funzionano? Quali sono le migliori marche? Quali sono i pro e i contro di questi prodotti ‘miracolosi’?

Pillole dimagranti: come funzionano?

Le pillole dimagranti agiscono all’interno del nostro organismo in maniera davvero molto semplice. Queste evitano che gli alimenti in eccesso possano essere ‘digeriti’ dal nostro corpo. In altre parole, assorbono le diverse calorie che vengono ingerite facendo in modo che ad assimilarle non sia il corpo. Ovviamente, la percentuale di calorie che non viene assorbita dall’organismo varia in base alla tipologia di pillole dimagranti.

In linea generale si può però dire che nella maggior parte dei casi varia tra il 25 al 30%.

Naturalmente, non si può pretendere che questi prodotti ‘miracolosi’ agiscano velocemente e, soprattutto, da sole. Questo è lo slogan che utilizzano le case farmaceutiche che le producono, ma la realtà è ben diversa. Tutte le pillole, infatti, possono essere un aiuto ma non sono e non saranno mai una pozione magica. Tutti i prodotti che si utilizzano per la perdita di peso, infatti, vanno abbinati ad un’alimentazione corretta e ad una buona e costante attività fisica.

Quali sono pillole dimagranti

Le pillole dimagranti possono essere molto diverse le une dalle altre. Principalmente, ciò che le differenzia sono i principi attivi presenti al loro interno. Una prima grande distinzione possiamo farla tra integratori e farmaci: i primi possono essere acquistati anche senza ricetta medica, sia negli shop appositi che in farmacia o parafarmacia; gli altri, invece, possono essere comprati solo se si possiede una ricetta medica e si trovano esclusivamente in farmacia.

Gli integratori si dividono a loro volta in altre sottocategorie:

  • Simpatico mimetici
  • Stimolanti della tiroide
  • Anoressizzanti e sazianti
  • Digestione delle proteine
  • Antiobesigeni e lipolitici
  • A base di amminoacidi dimagranti.

Anche i farmaci si dividono, in base al loro principio attivo, in sottocategorie:

  • Bupropione
  • Liraglutine
  • Naltrexone
  • Orlistat.

Pro e contro pillole dimagranti

Le pillole dimagranti, come sottolineato in precedenza, possono essere davvero molto efficaci solo se accompagnate da uno stile di vita sano e corretto. I contro sono diversi. Può capitare che queste possano far cessare anche l’assorbimento delle vitamine che sono davvero importanti per il nostro organismo. Un corpo che non assorbe vitamine non è un corpo sano. La loro assunzione può comportare diversi problemi intestinali come gonfiore e diarrea. Inoltre, è probabile che quando si smette di assumerle si riprendano velocemente i chili persi.

Scritto da Fabrizia Volponi
Leggi anche
  • Un impegno globale che tocca la quotidianità di ciascunoUn obiettivo mondiale che riguarda la vita di ogni giorno

    A novembre 2025 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha richiamato l’attenzione su un traguardo molto concreto: eliminare il tumore del collo dell’utero come problema di sanità pubblica, accelerando su tre leve decisive, vaccinazione contro HPV, screening regolare e trattamento tempestivo delle lesioni pre-cancerose. È una notizia che sembra “grande”, da convegni e strategie internazionali, ma in realtà tocca la quotidianità di tutte: perché il punto non è solo curare, è arrivare prima, quando il problema ancora non c’è o è allo stadio iniziale e gestibile.

  • Tra notifiche e automatismi: il nuovo ritmo del vivere quotidianoLa tecnologia che scandisce le nostre giornate

    La tecnologia non irrompe più nelle nostre giornate: si insinua, si adatta, accompagna. È nella borsa insieme al portafoglio, sul comodino accanto a un libro, al polso mentre si corre tra un impegno e l’altro.