Salta al contenuto
26 Settembre 2026

Mostra Dalí e la moda: 200 opere tra surrealismo e alta couture a Milano

Scopri come Salvador Dalí ha trasformato l'abbigliamento in un'arma di identità nella nuova mostra al Palazzo Reale.

Mostra Dalí e la moda: 200 opere tra surrealismo e alta couture a Milano

Dal 24 settembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 il Palazzo Reale di Milano ospita Dalí e la moda una esposizione che riunisce più di duecento opere e documenti provenienti dalle collezioni più importanti al mondo. Lancia la manifestazione in concomitanza con la Milano Fashion Week 2026, segnalando un ponte tra la storia dell’arte surreale e le dinamiche contemporanee del fashion system. Tra dipinti, disegni, fotografie, capi d’abbigliamento, gioielli e filmati, la mostra analizza il legame tra identità e immagine pubblica nella vita di Salvador Dalí.

Collaborazioni internazionali e curatori dell’esposizione

Il progetto nasce grazie alla partnership con la Fundació Gala-Salvador Dalí istituzione fondata dallo stesso artista a Figueres, che ha messo a disposizione gran parte del suo archivio. La direzione scientifica è affidata a Montse Aguer, direttrice dei Musei Dalí, mentre la curatela è curata da Laura Bartolomé, coadiuvata dalle senior curatrici Lucia Moni e Bea Crespo e dalla storica della moda Judith Clark dell’University of the Arts di Londra. Questa squadra internazionale garantisce una narrazione multidisciplinare capace di collegare l’universo pittorico con quello sartoriale.

Il ruolo della Fundació Gala-Salvador Dalí

La Fundació fornisce non solo dipinti e schizzi, ma anche una selezione di abiti e accessori originali del guardaroba di Dalí e della sua musa Gala. Grazie a questa collaborazione, la mostra si arricchisce di pezzi raramente esposti fuori dalla Spagna, permettendo ai visitatori di osservare da vicino come l’artista utilizzasse l’abbigliamento come strumento di costruzione dell’identità.

Le opere in mostra: dipinti, abiti e gioielli

Il percorso espositivo raggruppa oltre 200 elementi, tra cui capolavori della Fundació Gala-Salvador Dalí del Dalí Museum di St. Petersburg (Florida) e del Museo Reina Sofía di Madrid. A completare l’offerta, gli archivi delle maison Schiaparelli, Chanel, Dior e Paco Rabanne offrono pezzi unici, dalle vetrine di Bonwit Teller del 1936 alle campagne pubblicitarie di Vogue degli anni ’60.

Il guardaroba di Dalí e Gala

Per la prima volta in Italia, sono esposti i vestiti che Dalí indossò in pubblico, spesso accompagnati da accessori disegnati dallo stesso artista, come i cinque gioielli del 1949. Questi capi dimostrano come l’artista trasformasse il corpo in una cavità di metamorfosi scomponendolo e ricomponendolo per creare effetti ironici, erotici e provocatori. Un esempio emblematico è l’Abito Aragosta, immortalato da Cecil Beaton per Vogue, che rimane una icona della spettacolarizzazione dell’immagine.

Le maison che si sono unite alla narrazione

Le collezioni di Schiaparelli, Chanel, Dior, Givenchy, Gucci ed Emilio Pucci dialogano direttamente con le opere di Dalí, rivelando un scambio reciproco tra arte e moda. La prima vetrina per Bonwit Teller, realizzata da Dalí per Elsa Schiaparelli, è un chiaro esempio di come il surrealismo abbia anticipato le tendenze del marketing visivo e della comunicazione di brand. Le pagine delle riviste, le campagne pubblicitarie e le copertine di Vogue mostrano il continuo reinvenire del reale operato dall’artista.

Come visitare la mostra: date, orari e biglietti

La sede è il Palazzo Reale in Via Andrea Doria, Milano. Gli orari di apertura sono dal martedì al domenica dalle 10:00 alle 19:30, con venerdì esteso fino alle 22:30. Sono previste aperture straordinarie in dicembre e gennaio, per esempio il 7 dicembre (10:00-22:30) e il 31 dicembre (10:00-14:30). L’ingresso è a pagamento: €15 intero, €13 ridotto, €10 ridotto speciale e biglietti famiglia a €10 per gli adulti e €6 per i bambini 6-14 anni. L’audioguida è gratuita, con un supplemento di €2 per la prevendita. Prenotazione obbligatoria per gruppi scolastici e adulti.

Per ulteriori informazioni, orari aggiornati e acquisto dei biglietti, è possibile consultare i siti ufficiali e. La mostra rappresenta una rara occasione di entrare nella mente di un artista totale capace di confliggere i confini tra pittura, moda e spettacolo, offrendo un’esperienza immersiva che invita a riflettere sul potere della creatività di reinventare la realtà.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.