Cosa evitare nella routine di bellezza se si convive con la psoriasi
La psoriasi nasce da uno squilibrio del sistema immunitario e non da agenti esterni, ma la pelle sottoposta a microtraumi può sviluppare nuove placche. Il fenomeno noto come effetto di Koebner è la ragione principale per cui graffi, tagli o scottature solari possono trasformarsi in focolai cutanei. La consapevolezza dei prodotti che possono creare microlesioni è dunque centrale per chi gestisce la malattia nella vita quotidiana.
Il dottor Shira Y. Wieder, che lavora presso Montefiore Einstein Advanced Care a New York City, ha spiegato che i traumi locali stimolano la risposta immunitaria portando alla comparsa di psoriasi nella pelle lesionata. Questo implica che anche trattamenti cosmetici apparentemente innocui che danneggiano la barriera epidermica possono essere fattori scatenanti. Per i lettori è importante valutare la fragilità della propria pelle prima di introdurre nuovi prodotti.
Il dottor Omar Noor sottolinea che tra il 25% e il 30% dei pazienti può essere sensibile al fenomeno di Koebner. Chi ha già osservato una placca comparire in seguito a un piccolo trauma dovrebbe considerarsi più vulnerabile e agire con cautela. Questo dato aiuta a identificare un sottogruppo di persone che devono seguire regole più rigide nella scelta di cosmetici, soprattutto durante fasi infiammatorie o di riacutizzazione.
Gli alfa-idrossiacidi (AHA) e i beta-idrossiacidi (BHA) come il glicolico, il lattico, il mandelico e l’ascorbico sono proposti per migliorare texture e luminosità cutanea, ma a concentrazioni elevate possono separate le cellule cornee e penetrare più in profondità, incrementando il rischio di danno. Per questo motivo è consigliabile limitare le percentuali in prodotti leave-on e fare attenzione a peeling e formulazioni ad alta potenza che compromettono la barriera protettiva della pelle.
Il dottor Omar Noor indica soglie prudenziali per alcuni acidi: non oltre il 5% per il glicolico, l’8% per il lattico e il 10% per il mandelico nelle formulazioni da tenere sulla pelle. La dottoressa Divya Shokeen consiglia di non superare il 15% per la vitamina C in forma di L-ascorbico. Queste soglie sono riferimenti pratici utili per scegliere prodotti da banco meno rischiosi per chi convive con psoriasi.
L’acido salicilico merita una menzione a parte: sebbene possa risultare molto disidratante per alcune persone, è anche efficace nel rimuovere le squame tipiche delle placche. La combinazione di acido salicilico con adeguati idratanti permette di favorire la desquamazione senza aumentare l’irritazione e può migliorare l’assorbimento di terapie topiche. La concentrazione abituale consigliata per i prodotti da banco si aggira intorno al 2%.
I peeling chimici, in particolare quelli di media o profonda intensità che rompono intenzionalmente la barriera epidermica, vanno evitati se la psoriasi non è ben controllata o se il paziente non è in trattamento sistemico adeguato. La dottoressa Tracy Evans mette in guardia dall’uso di peeling aggressivi che possono scatenare episodi cutanei. Prima di sottoporsi a trattamenti professionali è fondamentale consultare il proprio specialista dermatologo.
Approfondisci: Guida ai cosmetici da evitare con la psoriasi


