Guida Completa alla Produzione di Collagene per Utilizzatori di GLP-1

Scopri come gestire la perdita di volume cutaneo durante il trattamento con GLP-1: strategie efficaci e suggerimenti pratici.

Il terminefaccia Ozempicè utilizzato per descrivere un effetto collaterale legato all’uso di farmaci GLP-1, come Ozempic. I pazienti riportano una diminuzione del volume facciale, che rende visibili linee sottili e una minore compattezza della pelle. In questo contesto, la produzione dicollagenediventa cruciale.

Secondo la dermatologa Jessie Cheung, MD, di Chicago, il problema non risiede tanto nel farmaco, quanto nella rapidità della perdita di grasso. Il grasso, infatti, non è solo un’imbottitura, ma un elemento vitale del supporto cutaneo, legato a cellule staminali, fattori di crescita e ormoni.

Quando si verifica una rapida diminuzione di massa grassa, la produzione di collagene tende a rallentare, rendendo difficile per la pelle riprendersi.

Impatto della perdita di peso sulla pelle

Quando il supporto sottocutaneo diminuisce, la pelle non riesce a ritrovare la sua elasticità in modo immediato. La dottoressa Cheung sottolinea come in questa fase il rilassamento cutaneo diventi più evidente, con pori e linee sottili che sembrano accentuarsi. Non si tratta di un miglioramento immediato, ma di un processo che richiede tempo e i materiali giusti per rinforzare nuovamente la pelle.

Limitazioni di creme e integratori

Spesso, i pazienti che notano cambiamenti nella loro pelle si rivolgono a polveri di collagene o a creme rassodanti. Tuttavia, molti dermatologi, tra cui Marina Peredo, MD, di New York, evidenziano come questi prodotti non siano efficaci per la vera ricostruzione del collagene. Le molecole di collagene presenti in questi prodotti sono troppo grandi per penetrare nella pelle e non possono quindi fornire un reale supporto strutturale.

La dottoressa Cheung osserva anche come alcuni prodotti pubblicizzati per il rilassamento cutaneo legato a GLP-1 possano migliorare temporaneamente la sensazione della pelle, ma non possono sostituire il volume perso o ricostruire il collagene profondo. Per ottenere cambiamenti significativi, è necessario orientarsi verso trattamenti in ambulatorio.

Trattamenti efficaci per stimolare il collagene

La strategia della dottoressa Cheung è ben strutturata e sequenziale. Essa mira a ripristinare la segnalazione cellulare e la struttura cutanea.

L’uso dimicroneedlingcombinato con potenziatori come PRP, PDGF e polinucleotidi si è dimostrato efficace per i pazienti in trattamento con GLP-1, poiché stimola le cellule di riparazione della pelle e fornisce i mattoni necessari per la ricostruzione del collagene.

Successivamente, vengono implementati trattamenti più profondi attraverso dispositivi. La dottoressa Cheung combina il microneedling con trattamenti energetici comeultrasuonoe radiofrequenza, che stimolano la produzione di collagene in profondità nella pelle. Le tecnologie laser vengono introdotte in un secondo momento, per migliorare la texture e il tono della pelle, una volta che quest’ultima ha acquisito maggiore forza.

Iniezioni che supportano la produzione di collagene

Le iniezioni possono anche svolgere un ruolo importante nella ricostruzione del collagene, se usate con attenzione. La dottoressa Cheung afferma che le iniezioni biostimolatorie incoraggiano l’organismo a produrre il proprio collagene. Tuttavia, questi trattamenti non sono sempre adatti ai pazienti in terapia con GLP-1. I candidati ideali sono coloro che mostrano una lieve perdita di volume e che hanno aspettative realistiche, oltre a una nutrizione adeguata.

Il momento è cruciale: ad esempio, il Sculptra agisce provocando una risposta infiammatoria controllata. Poiché i GLP-1 riducono l’infiammazione, gli esperti stanno ancora studiando come questi trattamenti reagiscono nei pazienti che sono in terapia. In tali casi, il Radiesse iperdiluito può rappresentare un’opzione affidabile, poiché migliora la qualità e l’elasticità della pelle, soprattutto quando il rilassamento è la principale preoccupazione.

Importanza della nutrizione

Anche con un piano di trattamento ben strutturato, i dermatologi sottolineano che la ricostruzione del collagene non può avvenire in isolamento. Assicurarsi un apporto adeguato di proteine è fondamentale, poiché pelle e muscoli sono strettamente interconnessi durante la perdita di peso. Se l’apporto di proteine scende troppo, la pelle non ha i materiali necessari per rinnovarsi.

Secondo la dermatologa Jessie Cheung, MD, di Chicago, il problema non risiede tanto nel farmaco, quanto nella rapidità della perdita di grasso. Il grasso, infatti, non è solo un’imbottitura, ma un elemento vitale del supporto cutaneo, legato a cellule staminali, fattori di crescita e ormoni. Quando si verifica una rapida diminuzione di massa grassa, la produzione di collagene tende a rallentare, rendendo difficile per la pelle riprendersi.0

Secondo la dermatologa Jessie Cheung, MD, di Chicago, il problema non risiede tanto nel farmaco, quanto nella rapidità della perdita di grasso. Il grasso, infatti, non è solo un’imbottitura, ma un elemento vitale del supporto cutaneo, legato a cellule staminali, fattori di crescita e ormoni. Quando si verifica una rapida diminuzione di massa grassa, la produzione di collagene tende a rallentare, rendendo difficile per la pelle riprendersi.1

Scritto da Dr. Luca Ferretti
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