Formazione e sbocchi nel sistema moda
Il percorso formativo degli ITS dedicati al sistema moda unisce praticità e contatto con le imprese. L’offerta è pensata per trasformare giovani diplomati in figure professionali immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. I corsi, articolati su due anni, privilegiano competenze tecnico-pratiche e stage in azienda.
Elena Marchetti, ex chef e ora food writer, osserva che l’approccio sensoriale ai materiali favorisce comprensioni profonde.
ITS sono gli Istituti Tecnici Superiori, finalizzati all’alternanza tra laboratorio e impresa. I percorsi riguardano segmenti specialistici come calzature e pelletteria, abbigliamento e fashion styling and communication, con attenzione alla filiera e alla sostenibilità.
Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) modellano i profili professionali del sistema moda sulla base delle indicazioni dei Decreti Ministeriali del 7 settembre e del 5 febbraio . Il riferimento normativo individua l’Area 4, «Nuove tecnologie per Made in Italy», e la sezione 4.4, «Sistema Moda».
In questo quadro gli ITS definiscono il ruolo del tecnico superiore per il coordinamento dei processi di progettazione, comunicazione e marketing del prodotto moda, adattandolo alle specificità dei comparti trattati.
Struttura e obiettivi del percorso
Il percorso formativo si articola in moduli teorico-pratici volti a integrare competenze tecniche e capacità gestionali. Le attività includono laboratori specialistici, stage in azienda e seminari con operatori di filiera. Dietro ogni capo c’è una storia: il corso valorizza la conoscenza del prodotto dalla materia prima al mercato.
L’obiettivo principale è formare figure in grado di coordinare processi di progettazione, comunicazione e marketing, con attenzione alla qualità e alla sostenibilità della filiera. Si privilegiano competenze su digitalizzazione, filiere corte e tecniche di comunicazione visiva.
Il percorso favorisce inoltre l’inserimento occupazionale tramite tirocini e progetti con aziende del territorio. Le partnership con imprese consentono l’applicazione immediata delle competenze e la definizione di risultati misurabili durante il tirocinio.
Dal punto di vista metodologico, la didattica combina lezioni frontali, lavori di gruppo e project work. Le prove pratiche riproducono processi aziendali reali, mentre gli stage permettono l’osservazione diretta delle dinamiche produttive e commerciali.
Infine, il profilo professionale mira a rendere i diplomati operativi in contesti produttivi e commerciali del Made in Italy, con competenze spendibili in progettazione prodotto, comunicazione di marca e gestione dei canali di vendita. Tra gli sviluppi attesi vi sono l’aumento dell’occupabilità e il rafforzamento dei legami tra formazione e imprese.
Il percorso biennale ITS prosegue con una didattica orientata all’occupazione e alla collaborazione con il mondo produttivo. I corsi offrono un Diploma di V livello EQF riconosciuto a livello nazionale ed europeo. La struttura favorisce l’acquisizione di crediti formativi universitari, utili per eventuali percorsi accademici successivi. La didattica è prevalentemente laboratoriale e prevede un’alta percentuale di ore dedicate a esercitazioni pratiche e tirocini aziendali. I docenti provengono dal settore e portano esperienza diretta nelle attività formative.
Finalità professionali
Il percorso forma tecnici in grado di gestire progettazione, comunicazione e marketing del prodotto moda. Le competenze si concentrano sulla produzione e valorizzazione di calzature e pelletteria e di capi d’abbigliamento. Gli allievi acquisiscono capacità operative per collaborare con reparti produttivi, team creativi e funzioni commerciali aziendali. Elena Marchetti osserva che, come chef, ha imparato che cura e tecnica fanno la differenza; lo stesso principio guida la formazione professionalizzante nel settore moda.
Si prevede un aumento dell’occupabilità e un rafforzamento dei legami tra formazione e imprese, con ricadute sulla competitività delle filiere produttive.
Modalità di accesso e caratteristiche dei partecipanti
Ogni corso è rivolto a un massimo di 25 studenti, selezionati tra giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda. È richiesto il possesso di un diploma di scuola superiore. Questo assetto numerico favorisce un apprendimento personalizzato e un elevato rapporto docenti-studenti, elementi fondamentali per attività laboratoriali e per l’inserimento in tirocini aziendali.
Profilo dei candidati
I candidati ideali sono giovani motivati a inserirsi in ruoli tecnici e strumentali nel settore della moda. Sono richiesti interesse per gli aspetti creativi, attitudine alle linee produttive e consapevolezza delle dinamiche commerciali. La selezione valuta le competenze di base, l’attitudine al lavoro in contesti aziendali e la capacità di seguire percorsi formativi intensivi e orientati alla pratica.
Didattica, tirocinio e raccordo con l’industria
La didattica combina lezioni teoriche, laboratori e project work con periodi di tirocinio in aziende partner. Dietro ogni collezione c’è una storia fatta di ricerca tecnica e di filiera; per questo il percorso mira a integrare competenze progettuali e produttive. Il raccordo con l’industria facilita l’inserimento occupazionale e rafforza i legami tra formazione e imprese.
Il raccordo con l’industria facilita l’inserimento occupazionale e rafforza i legami tra formazione e imprese. Gran parte delle attività avviene in laboratorio o direttamente in azienda. Il contatto con il tessuto produttivo genera progetti concreti e stage. Queste esperienze permettono agli studenti di applicare conoscenze in contesti produttivi reali.
Il percorso riconosce inoltre crediti formativi utili per l’accesso all’università. Molti ITS collaborano con atenei partner per favorire la progressione verso studi successivi, pur mantenendo un approccio marcatamente operativo.
Vantaggi per le imprese
Le aziende ottengono profili professionali formati sulle specifiche esigenze produttive. Il modello ITS riduce i tempi di inserimento e limita la necessità di formazione interna prolungata.
La collaborazione consente alle imprese di partecipare alla progettazione dei percorsi didattici. Ciò assicura competenze coerenti con processi e tecnologie aziendali.
Attraverso gli stage le aziende testano candidati in condizioni di lavoro reali. Questa fase facilita l’individuazione di talenti e la costituzione di reti professionali durature.
Elena Marchetti osserva che, come chef, la pratica continua è fondamentale per costruire competenze solide. Il modello formativo ITS replica questo principio in ambito tecnico e produttivo.
Il rapporto con le imprese rafforza anche l’orientamento alla filiera e alla sostenibilità. Le aziende impegnate nella formazione contribuiscono a sviluppare figure professionali allineate a esigenze territoriali.
Le partnership tra ITS e imprese rappresentano quindi uno strumento operativo per l’occupabilità. Si prevede un consolidamento di questi legami in funzione delle richieste del mercato del lavoro.
Si prevede un consolidamento dei legami con l’industria in funzione delle richieste del mercato del lavoro. Le imprese che accedono ai percorsi ITS ottengono personale formato su competenze tecniche aggiornate. I progetti didattici si basano su esigenze aziendali reali e creano un canale diretto per il reclutamento di giovani professionalizzati. Il modello laboratoriale e l’elevato numero di ore in azienda riducono il divario tra formazione e lavoro. Questo miglioramento aumenta la prontezza operativa dei neodiplomati e la loro capacità di inserirsi rapidamente nelle filiere produttive.
Riconoscimenti e prospettive professionali
Al termine del biennio viene rilasciato il Diploma di V livello EQF, titolo che certifica competenze specialistiche riconosciute a livello nazionale ed europeo. Il Quadro europeo delle qualifiche facilita la comparabilità del titolo sui mercati del lavoro europei. Il diploma rappresenta un valore per l’inserimento diretto nelle filiere produttive della moda e favorisce l’accesso a percorsi universitari mediante il riconoscimento di crediti. Si attendono ulteriori sviluppi nelle collaborazioni tra ITS e imprese del settore.
Le figure formate possono inserirsi in ruoli legati alla progettazione prodotto, alla gestione dei processi produttivi, alla comunicazione di moda e al marketing. Le opportunità spaziano dall’impiego in aziende manifatturiere a posizioni in studi di design, agenzie di comunicazione e start-up innovative del settore. Dietro ogni capo c’è una storia che collega filiera, tecnica e mercato; per questo i profili formati risultano idonei sia per ruoli operativi sia per funzioni di coordinamento.
I percorsi mantengono collegamenti istituzionali con le indicazioni del DM del 7 settembre e del DM del 5 febbraio e garantiscono un riconoscimento formale valido in ambito europeo. Si attendono ulteriori sviluppi nelle collaborazioni tra ITS e imprese del settore, orientati a rispondere alle esigenze di specializzazione della filiera.

