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6 Giugno 2026

Brain rot: il fenomeno del consumo eccessivo di contenuti online

Scopri come il termine 'brain rot' riflette le sfide della Gen Alpha nell'era digitale.

Illustrazione del fenomeno brain rot da contenuti online
Scopri come il consumo eccessivo di contenuti online influisce sulla nostra mente.

Il legame tra linguaggio e società

Il linguaggio è un riflesso della società in cui viviamo, e la sua evoluzione è strettamente legata ai cambiamenti culturali e sociali. Recentemente, il termine “brain rot” è emerso come una parola chiave per descrivere un fenomeno sempre più diffuso: il consumo eccessivo di contenuti online. Questa espressione, tradotta letteralmente come “putrefazione del cervello”, si riferisce a un presunto deterioramento delle capacità mentali causato dall’assunzione di contenuti considerati banali o poco stimolanti, in particolare sui social media.

Il significato di ‘brain rot’

La scelta di “brain rot” come parola dell’anno da parte dell’Oxford Dictionary non è casuale. Questo termine è stato selezionato per la sua crescente rilevanza nel contesto della Gen Alpha, la generazione che cresce immersa nella tecnologia. Secondo gli esperti, l’aumento dell’uso di questa parola è stato del 230% tra il 2023 e il 2024, evidenziando le preoccupazioni riguardo all’impatto del consumo di contenuti online di bassa qualità. Casper Grathwohl, presidente dell’Oxford Languages, ha sottolineato come il linguaggio online stia influenzando profondamente le nostre vite e le conversazioni quotidiane.

Le conseguenze del consumo di contenuti online

Il termine “brain rot” non è solo un modo per descrivere un fenomeno linguistico, ma rappresenta anche una critica alla cultura del consumo passivo di contenuti. Molti giovani trascorrono ore attaccati agli schermi, scrollando senza sosta, e questo comportamento può portare a una forma di intossicazione digitale. In Australia, ad esempio, il governo ha deciso di vietare l’accesso ai social media ai minori di 16 anni, un tentativo di proteggere i giovani da questo fenomeno. Secondo il giornalista Kyle Chayka, “brain rot” descrive anche un modo di vivere in cui le persone si esprimono principalmente attraverso il gergo dei social e i meme, trasformando ogni esperienza in un potenziale contenuto per TikTok.