Il panorama turistico europeo ha assegnato a Genova il titolo di city break culturale più apprezzato per il 2027. Il riconoscimento, conferito da European Best Destinations, valorizza la capacità della città di coniugare storia, arte e vita quotidiana in una formula che invoglia il viaggiatore a fermarsi, non a correre. La notizia è stata annunciata durante la conferenza stampa del TTG Travel Experience di Rimini, con la partecipazione dell’assessora al Turismo, Tiziana Beghin, e dell’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari.
Il premio e i numeri del turismo recente
L’assegnazione del premio si basa su una serie di criteri: presenza di Patrimonio UNESCO offerta museale diffusa, vivacità del calendario eventi e capacità di far sentire il visitatore parte integrante della città. In occasione della premiazione, le autorità hanno sottolineato l’incremento del 15% delle presenze turistiche nel 2025, con un totale di 3,5 milioni di visitatori, di cui la metà proveniva dall’estero. Nei primi mesi del 2026, gli ingressi nei musei sono aumentati del 30% segno tangibile dell’interesse crescente verso le proposte culturali genovesi.
Dati di afflusso e impatto economico
Il flusso turistico in crescita si traduce in benefici concreti per l’economia locale: più visitatori significa maggiori ricavi per alberghi, ristoranti e attività commerciali. Le autorità comunali hanno dichiarato che il 2027 sarà dedicato a trasformare la reputazione di città autentica da vivere in un flusso continuativo di presenze distribuite durante tutto l’anno, per garantire una sostenibilità stagionale.
Pilastri del patrimonio culturale genovese
Il fulcro della decisione della giuria è stato il valore dei Palazzi dei Rolli quattrocentoquindici dimore aristocratiche inserite nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Questi edifici, un tempo destinati ad ospitare dignitari in visita, oggi accolgono musei, mostre internazionali e eventi culturali, tra cui le celebri “Rolli Days”. Le strade di Via Garibaldi nota come Strada Nuova, ospitano i musei Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi, che conservano capolavori di Caravaggio, Van Dyck e Canova.
I musei diffusi e le istituzioni marittime
Il Galata Museo del Mare racconta l’evoluzione della navigazione da galee a traghetti moderni, mentre l’Acquario di Genova il più grande d’Italia, è un punto di riferimento per famiglie e appassionati di fauna marina. Al Porto Antico, il progetto di Renzo Piano ha trasformato l’area industriale in uno spazio pubblico di alta qualità, con la Biosfera, il Bigo e il sommergibile S518 Nazario Sauro come protagonisti di un’offerta culturale contemporanea.
Come vivere Genova in 1-3 giorni: itinerario consigliato
Per chi intende trasformare il titolo appena ottenuto in un’esperienza concreta, ecco una proposta di percorso. Il primo giorno è dedicato al centro storico uno dei più grandi d’Europa, dove i “caruggi” guidano verso piazze animate, botteghe artigiane e la Cattedrale di San Lorenzo con il suo celebre Sacro Catino. Proseguendo, la visita alla Via Garibaldi consente di ammirare i Palazzi dei Rolli e le collezioni d’arte più prestigiose.
Giorno 2: Porto Antico, Acquario e panorami
Il secondo giorno, il Porto Antico diventa protagonista: una passeggiata tra le banchine porta all’Acquario, al Galata e al Mirador, da cui si gode una vista a 360° su navi, gru e la celebre Lanterna. La sera, il Bigo offre una piattaforma panoramica ideale per scattare foto ricordo della città illuminata.
Giorno 3: Crêuze, panorami e sapori locali
L’ultimo giorno è l’occasione per scoprire le “crêuze”, le viuzze in salita che collegano la parte bassa con i quartieri collinari, dove le case si affacciano sul mare e sui tetti di ardesia. Fermandosi in una focacceria, si può gustare la tipica focaccia genovese, ancora calda e unta d’olio. Una breve salita porta al Castello d’Albertis e al Parco di Nervi luoghi perfetti



