L’autunno 2026 porta con sé una rivoluzione capillare: dopo anni dominati dal bob e dal lob ultra-precisi, le chiome hanno riscoperto la libertà del movimento. Le case di moda hanno mostrato collezioni in cui la lunghezza non è più un optional, ma il vero protagonista, accompagnata da volumi ispirati agli anni ’90 e da una texture volutamente disordinata.
Questa svolta nasce da un cambiamento di mentalità collettiva: la perfezione levigata è stata gradualmente sostituita da un’estetica più naturale e vivace. Le scalature strategiche e le puncte texturizzate consentono di mantenere densità senza appesantire, creando un’apparenza spontanea ma curata. Il risultato è una chioma che sembra “vissuta”, capace di passare dal look diurna al serale con la sola variazione di una ciocca o di un accessorio.
Lunghezze in crescita: dal bob al mid-length e oltre
Il bob che ha dominato la scena negli ultimi due anni, cede il passo a lunghezze medie e lunghe. I tagli autunnali puntano a una lunghezza che supera il mento, spesso arrivando alla clavicola, ma senza cadere nella monotonia di una chioma piatta. Le scalature combinate con il face framing creano movimento e mettono in risalto i lineamenti, mentre le punte leggermente sfilate evitano l’effetto “bloccato”. Questa tendenza è particolarmente indicata per chi vuole un cambiamento visibile senza sacrificare la familiarità del proprio stile.
Volume vintage e texture disordinate
Il revival degli anni ’90 è al centro dell’autunno 2026: si tratta di un volume morbido e arioso non costruito a colpi di spazzola ma generato dalla forma del taglio. Il modern shag reinterpretazione contemporanea del classico stile settanta, ne è l’esempio per eccellenza. Le scalature incrociate aggiungono corpo senza appesantire, mentre la texture rimane volutamente imperfetta, valorizzando i capelli mossi o naturalmente ondulati.
Lob evoluto: una lunghezza flessibile
Il lob rimane nella top ten, ma con una nuova filosofia: la lunghezza ideale si colloca intorno alla clavicola e le punte possono essere sia piene sia leggermente sfilate. Le scalature sottili sotto il mento donano leggerezza, facendo sì che il lob si trasformi facilmente in un taglio più lungo o più corto a seconda dell’occasione. La chiave è rinunciare alla precisione architettonica a favore di una struttura più fluida.
Alternative per capelli corti: grown-out pixie e nuove interpretazioni
Per chi ama i capelli corti, l’autunno propone il grown-out pixie una versione più lunga del classico pixie. La parte superiore conserva qualche centimetro in più, creando un’armonia tra la zona frontale e quella laterale. Questo taglio può oscillare tra l’aspetto ordinato e quello volutamente spettinato, a seconda della texture e della presenza di scalature mirate. È ideale per chi ha capelli fini, perché la lunghezza aggiuntiva conferisce pienezza, mentre i capelli più spessi beneficiano di una scalatura leggera per controllare la massa.
Che si scelga una chioma lunga e stratificata, un volume vintage o un pixie più audace, la chiave è abbracciare l’imperfezione e lasciar parlare la propria personalità.



