Dal 21 al 25 settembre la capitale lombarda diventa il fulcro delle discussioni globali sul fashion e il lusso. La 25ª edizione del Milano Fashion Global Summit si svolge in due location simboliche – Torre Velasca e Castello Sforzesco – e propone il tema ROADS and ROOTS ovvero le nuove strade del business, dello stile e della creatività.
Il tema centrale: radici e innovazione
Il settore Fashion & Luxury vive una trasformazione accelerata: la tecnologia ridisegna i processi produttivi, i mercati evolvono e le sensibilità culturali cambiano velocemente. In questo scenario, l’heritage torna a essere la bussola strategica per interpretare il presente e immaginare il futuro. I brand più iconici si confermano non solo come produttori di oggetti, ma come espressioni culturali capaci di influenzare stili di vita e valori sociali.
Programma della prima giornata – 21 settembre, Torre Velasca
La mattina si apre alle 14:00 con le credenziali, seguita dall’intervento istituzionale del presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa. A seguire, una serie di tavole rotonde che hanno messo in luce le divergenze tra tradizione artigianale e tecnologie emergenti.
Le voci più rilevanti
Gildo Zegna, Presidente Esecutivo del Gruppo Zegna, ha analizzato l’influenza crescente dell’America nel mercato del lusso, mentre Diego Della Valle, leader di Tod’s, ha illustrato come l’intelligenza artigianale possa convivere con l’AI. Renzo Rosso, fondatore del Gruppo OTB, ha presentato le nuove frontiere della moda digitale, e Brunello Cucinelli ha mostrato come la sua maison integri intelligenza artificiale con una crescita “garbata”.
Il pomeriggio si è concluso con la premiazione degli MF Value Chain Awards 2026 seguita da un cocktail di networking dove i partecipanti hanno potuto approfondire progetti di collaborazione.
Seconda giornata – 22 settembre, Torre Velasca
La sessione mattutina, dalle 9:30 alle 13:00, ha posto l’accento su strategie di financing, operazioni di M&A e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla catena di fornitura.
Dialoghi su mercato e tecnologia
Remo Ruffini, Presidente Esecutivo di Moncler, ha raccontato la sua visione del mercato statunitense partendo dalla Fifth Avenue. Francesca Condini di Goldman Sachs e Francesca Diviccaro di Intesa Sanpaolo hanno analizzato le dinamiche di capitale e i trend di investimento nel luxury.
Alessandro Binello, CEO di Quadrivio Group, ha condiviso il percorso verso 2 miliardi di euro di fatturato, mentre Luca de Meo, alla guida di Kering, ha sintetizzato il primo anno di rivoluzione all’interno del colosso francese.
Il dibattito si è spostato su AI e dati con Luca Tonello di Deda Stealth, che ha presentato il progetto “Stealth Cosmica”, e su materiali avanzati con Burak Çelet di 1972 DESA. La giornata si è chiusa con un videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Terza giornata – 25 settembre, Castello Sforzesco
L’evento culmina con un tavolo rotonde intitolato “Innovation in Fashion Education, Culture, and Brand Identity”, organizzato con il Jiangxi Institute of Fashion Technology e il brand emergente Chen 1988. Il talk approfondisce il ruolo delle istituzioni accademiche cinesi nella formazione di nuovi talenti e nella diffusione di identità di marca globali.
Nel contesto di questo summit, più di sessanta leader del “Made in Italy” hanno avuto l’opportunità di confrontarsi, scambiare best practice e delineare strategie per un futuro dove il heritage si fonde con l’innovazione digitale. Le sessioni sono state trasmesse in diretta su Class TV Moda (Sky 180, DTT 883) e Class CNBC (Sky 507, DTT 828), oltre che in streaming su, e LinkedIn MF Fashion.
Il Milano Fashion Global Summit si conferma così il punto di riferimento annuale per chi vuole comprendere le dinamiche che modellano il mercato globale del fashion e del luxury, offrendo uno sguardo privilegiato su come le radici storiche dei brand possano guidare le scelte strategiche dei prossimi anni.



