Il 13 agosto 2007 la tranquilla villetta di Garlasco è stata teatro di una tragedia che ancora oggi alimenta discussioni e teorie. Chiara Poggi, allora diciassettenne, è stata uccisa dal suo fidanzato Alberto Stasi, condannato a 16 anni di carcere. Dopo più di un decennio, la Procura di Pavia ha riaperto le indagini, spostando l’attenzione su Andrea Sempio amico del fratello di Chiara.
Le indagini della Procura di Pavia sul caso Poggi
Il venerdì 25 settembre 2026 il programma televisivo Quarto Grado ha dedicato ampio spazio alle novità provenienti dalla Procura. L’inviato Gianmarco Menga ha annunciato che Luciano Garofano ex comandante dei RIS di Parma, è stato ascoltato per circa 50 minuti. Durante l’interrogatorio gli investigatori si sono concentrati su un elemento cruciale: il DNA reperito sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi.
DNA sui pedali della bici di Alberto Stasi
Le analisi effettuate sui pedali hanno rivelato 2,78 nanogrammi di DNA femminile identico in quantità a quello trovato sul cucchiaino usato dalla vittima la mattina dell’omicidio. Come ha spiegato il genetista Giorgio Portera le due misurazioni, pur dando lo stesso valore numerico, differiscono per composizione: sul cucchiaino è stata eseguita un’analisi su tutto il DNA includendo batteri e muffe, mentre sui pedali l’esame è stato mirato esclusivamente al DNA umano. Questo dettaglio ha suscitato interrogativi sulla reale provenienza del materiale genetico.
Andrea Sempio: possibile movente e revisione del processo
Se le accuse contro Andrea Sempio dovessero confermarsi, l’uomo rischia la revisione del processo, con la possibilità di far decadere la condanna di Stasi. Gli inquirenti stanno esaminando due ipotesi parallele: da un lato la ricostruzione dei fatti attribuiti a Stasi, dall’altro la valutazione di un possibile movente legato a rifiuti di avance sessuali. Alcuni estratti dai diari dell’epoca suggeriscono una mentalità incline alla violenza, ma le testimonianze di chi lo conosce lo descrivono diversamente. Il professor Catanesi ha condotto una perizia psichiatrica su Sempio, la cui relazione non è ancora stata depositata a meno di due giorni dalla chiusura delle indagini preliminari.
Altri casi trattati nella puntata di Quarto Grado
Oltre al caso Poggi, la trasmissione ha approfondito la vicenda di Pamela Genini 29enne assassinata dal fidanzato Gianluca Soncin il 14 ottobre 2025. A marzo dell’anno successivo è emersa una macabra profanazione della tomba: il corpo è stato decapitato. Il principale sospetto per questo gesto è Francesco Dolci ex fidanzato di Genini, che ha negato ogni coinvolgimento durante la sua apparizione in studio.
Profanazione della tomba di Pamela Genini
Le indagini sulla profanazione hanno evidenziato la necessità di esaminare moventi di vendetta o di occultamento del delitto originale. La mancata risoluzione del caso alimenta ulteriori dubbi sulla gestione delle prove e sulla possibile interferenza di soggetti esterni.
Indagine su presunte tangenti e corruzione
Parallelamente, la Procura di Brescia sta indagando su possibili pratiche corruttive legate alla difesa di Andrea Sempio. Sono emerse telefonate tra Sempio, il padre Giuseppe, e figure della Polizia Giudiziaria, tra cui l’ex luogotenente Silvio Sapone. Secondo le ricostruzioni, sarebbero stati gestiti pagamenti in contanti di circa 45 mila euro, con contrasti sulle testimonianze di avvocati come Lovati, Soldani e Grassi. L’intercettazione catalogata inizialmente come “sottofondo” è ora rivista come possibile prova di un accordo illecito.
La conclusione delle indagini preliminari è attesa per il prossimo lunedì, giorno in cui sarà deciso se Andrea Sempio verrà formalmente imputato o se il fascicolo sarà archiviato, lasciando ancora aperto il dibattito su chi, tra Stasi e Sempio, sia realmente responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi.



