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28 Ottobre 2026

Perdita di pelo nei cani: cause e cosa fare

In certi periodi dell'anno la spazzola si riempie più in fretta del solito e sul divano compaiono ciuffi di sottopelo.

Per molti cani è una fase normale del ricambio del mantello, influenzata anche dalla luce e dall’ambiente in cui vivono. La quantità varia moltissimo fra un animale a pelo corto, uno con folto sottopelo e uno dal mantello riccio. Il numero di peli trovati in casa, quindi, non basta a stabilire se ci sia un problema: è più utile osservare la pelle e confrontare ciò che accade con le abitudini del proprio cane.

Una perdita di pelo improvvisa, concentrata in una zona oppure accompagnata da prurito, rossore o croste merita invece una valutazione. Anche la comparsa di chiazze in cui la cute è visibile può indicare qualcosa di diverso dalla muta. Prima della visita è utile annotare quando è iniziato il cambiamento, se il cane si gratta più del solito e se ci sono stati nuovi prodotti per l’igiene o modifiche della routine. Non serve tentare una diagnosi in casa: alcuni disturbi della pelle hanno un aspetto simile, pur richiedendo trattamenti molto diversi.

I segnali che meritano una visita veterinaria

Anche se la muta stagionale è un evento naturale, ci sono alcuni segnali che non vanno sottovalutati. La presenza di chiazze glabre, arrossamenti evidenti, croste, desquamazioni o un odore insolito della pelle sono campanelli d’allarme che indicano la necessità di una valutazione veterinaria. Un altro sintomo da non ignorare è il prurito intenso: se il cane si gratta, si lecca o si morde insistentemente una zona, potrebbe esserci un’irritazione o un’infiammazione sottostante. Il leccamento persistente, soprattutto sulle zampe o sulla pancia, può essere un segno di disagio cutaneo o di stress.

Un mantello che cambia consistenza, zone umide e maleodoranti oppure prurito persistente sono altri motivi per consultare il veterinario. Se il cane evita il contatto durante la spazzolatura, si lecca continuamente le zampe o appare meno vivace, conviene riferirlo durante la visita. La sola fotografia delle chiazze non sempre basta a riconoscere la causa; il professionista può scegliere gli esami opportuni in base ai segni osservati. Se i sintomi sono insoliti o peggiorano, è più prudente fissare un controllo clinico anziché provare trattamenti per tentativi.

Parassiti, allergie e altre possibili cause

Tra le possibili cause ci sono pulci e acari, che possono provocare prurito e irritazioni. Alcuni cani reagiscono alle punture con particolare sensibilità e finiscono per danneggiare la cute grattandosi o leccandosi. Le zecche possono causare problemi cutanei localizzati, ma non ogni diradamento del mantello dipende da un parassita. Identificare il responsabile richiede spesso un esame veterinario: applicare più prodotti antiparassitari senza indicazioni può essere inutile o rischioso.

Le allergie rappresentano un’altra causa frequente di problemi cutanei nei cani. Possono essere scatenate da alimenti, sostanze presenti nell’ambiente, polveri, pollini o persino da alcuni prodotti per la pulizia della casa. Le reazioni allergiche si manifestano spesso con prurito, arrossamenti e perdita di zone di pelo, soprattutto intorno a muso, orecchie, addome e zampe.

Anche infezioni cutanee, disturbi endocrini e alcune malattie dermatologiche possono modificare il mantello. Il termine alopecia, però, descrive una riduzione o assenza di peli: non è, da solo, la diagnosi di una malattia con un’unica origine. Il veterinario considera la distribuzione delle chiazze, la presenza di prurito e altri sintomi prima di stabilire se siano necessari raschiati, esami o ulteriori accertamenti. Cambiamenti ambientali e stress possono influenzare il comportamento del cane, ma non andrebbero chiamati in causa automaticamente per spiegare un problema cutaneo.

Spazzolatura e igiene: cosa aiuta davvero

Una spazzola adatta al tipo di mantello permette di rimuovere parte del pelo già staccato e di osservare meglio la cute. La frequenza varia: alcuni animali richiedono interventi regolari, altri possono irritarsi se vengono spazzolati troppo energicamente. Pettini e strumenti per il sottopelo vanno scelti in base alla struttura del mantello, non soltanto alla lunghezza. Se compaiono ferite o dolore, è meglio evitare di insistere e chiedere indicazioni al veterinario.

Per quanto riguarda il bagno, è importante non esagerare con la frequenza e scegliere sempre detergenti delicati, specifici per cani. Prodotti troppo aggressivi possono alterare il film idrolipidico della pelle, rendendola più vulnerabile a irritazioni e infezioni. Anche la prevenzione contro i parassiti è essenziale: il veterinario può consigliare il prodotto più adatto in base allo stile di vita e alle esigenze del tuo cane. Non improvvisare mai con rimedi casalinghi o prodotti destinati ad altri animali, perché potrebbero essere inefficaci o addirittura dannosi.

Alimentazione, nutrienti e falsi rimedi

L’alimentazione fornisce i nutrienti necessari anche al mantenimento della pelle e del mantello. Proteine e acidi grassi essenziali hanno un ruolo fisiologico, ma aggiungerli senza una carenza accertata non significa risolvere prurito, infezioni o diradamenti. Un alimento completo e adeguato all’età e alle condizioni del cane è un punto di partenza più affidabile rispetto alla ricerca di un singolo ingrediente «miracoloso». La scelta va discussa con il veterinario soprattutto se ci sono altre malattie o se si sospetta una reazione al cibo.

Dogfy Diet propone ricette complete ed equilibrate per cani sani, con ingredienti e informazioni nutrizionali consultabili nelle schede dei menù. Questa trasparenza aiuta a considerare l’alimentazione nel suo complesso, compreso l’apporto dei nutrienti coinvolti nel normale mantenimento di pelle e mantello. Quando invece compaiono prurito persistente, chiazze senza pelo o altri sintomi cutanei, è importante individuare la causa con il veterinario prima di cambiare dieta o aggiungere integratori. Un’alimentazione adeguata contribuisce al benessere generale, mentre gli eventuali disturbi dermatologici richiedono una valutazione specifica.

Che cosa osservare prima della visita

Se noti un cambiamento improvviso nell’aspetto del mantello o della pelle del tuo cane, annota tutti i dettagli utili da riferire al veterinario. Osserva se la caduta dei peli è diffusa o localizzata, se ci sono chiazze prive di pelo, arrossamenti, croste o zone umide. Presta attenzione anche al comportamento del cane: si gratta spesso? Si lecca in modo insistente? Ha cambiato alimentazione o abitudini di recente? Sono presenti altri sintomi come perdita di peso, letargia o alterazioni dell’appetito?

Appunti sulle zone interessate, fotografie scattate a distanza di qualche giorno e informazioni su antiparassitari e prodotti usati possono aiutare durante la visita. Non bisogna però aspettare di avere una documentazione perfetta se il cane presenta dolore, lesioni estese o forte disagio. Evitare detergenti aggressivi e prodotti non prescritti è una precauzione utile mentre si cerca una diagnosi. Una volta individuata la causa, il professionista potrà indicare come gestire il mantello e quali controlli servano.